Quando ogni lato del mondo sembra a portata di clic, esiste ancora una destinazione davvero esclusiva – e che nel 2026 si conferma ancora come una destinazione da non perdere (e per davvero): alla scoperta dell’isola di Montecristo.

Un luogo davvero inaccessibile, totalmente selvaggio e quasi leggendario: questa è l’isola di Montecristo, una destinazione che ogni anno apre le sue porte ad un numero limitatissimo di turisti fra marzo e settembre, per un’esperienza che va ben oltre la semplice escursione.
Dalle atmosfere romantiche de Il conte di Montecristo – da cui prende il nome – al suo essere uno dei santuari naturalistici più preziosi del Mediterraneo, ecco tutti i dettagli.
Un santuario naturale

L’isola di Montecristo non è una semplice destinazione, ma un ecosistema delicatissimo e, per questo, tutelato da decenni: riconosciuta Riserva Naturale Statale nel 1971 e Riserva Naturale Biogenetica, è interamente compresa nel Parco Nazionale Arcipelago Toscano, oltre ad essere inserita nel Santuario Pelagos per la protezione dei mammiferi marini.
Non vi aspettate strutture turistiche, servizi e neanche dei veri e propri abitanti: l’accesso è rigidamente regolamentato sia a terra che a mare, è vietata la balneazione e non è consentito prelevare alcun elemento naturale, motivo per cui ogni visita avviene sotto la guida del personale del Parco e con il supporto del Reparto Carabinieri Biodiversità di Follonica.
E non è finita qui.
Un’esperienza ancora più esclusiva

Per un’esperienza ancora più intensa e ancora più esclusiva, nel 2026 sarà ancora possibile partecipare a due escursioni speciali verso il Monte della Fortezza, la vetta dell’isola a 645 metri di altitudine: un percorso impegnativo, riservato a escursionisti esperti e attrezzato con cavi e gradini per facilitare la progressione.
Solo due date disponibili: l’11 aprile e il 6 settembre, con un numero massimo di 12 partecipanti, che avranno la fortuna di poter attraversare uno degli ambienti più integri e selvaggi del Tirreno, con panorami che ripagano totalmente la fatica: un’occasione rara, quasi unica, da vivere passo per passo.
Info utili
Meno di duemila posti disponibili, distribuiti su 23 date – dal 21 marzo fino al 20 settembre – e ogni escursione per un massimo di 75 visitatori: non c’è da stupirsi che i posti vadano esauriti in pochissimo tempo. La partenza è prevista da Piombino Marittima con scalo a Porto Azzurro, mentre in due date di maggio e giugno il collegamento avverrà da Porto Santo Stefano con scalo all’Isola del Giglio.
Il costo è di 140 euro a persona, comprensivo del trasporto marittimo e del servizio di accompagnamento della Guida del Parco.
Testo di Costanza Bersani|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com














































