Isola d’Elba: 10 esperienze emozionanti da vivere

L’Isola d’Elba non è solo mare cristallino e natura incontaminata ma anche una destinazione dove vivere attività emozionanti ed indimenticabili sulla terraferma e in acqua.

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Un’immagine aerea della Spiaggia Padulella, Isola d’Elba

Rendere le vacanze indimenticabili vivendo esperienze sensazionali. A volte è difficile combinare alla perfezione i due elementi. Ma non all’Isola d’Elba.

Qui si possono compiere attività uniche ma sempre alla portata di tutti. Eccone alcune tra le più suggestive.

Visita al lago rosso delle Conche

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Il lago Rosso, Isola d’Elba ©R.Ridi

Sembra di essere su Marte e invece siamo in un angolo nascosto tra le colline dell’isola, nel cuore del Parco Minerario di Rio Marina.

Nel verde di una natura incontaminata spunta il Laghetto Rosso, chiamato anche Laghetto delle Conche. Un nome non casuale: il termine deriva dal colore distintivo delle sue acque che varia dal rosso al giallo.

Questa sfumatura insolita è il risultato della presenza di ossidi di ferro, in particolare l’ematite, che a contatto con l’acqua piovana rilascia il caratteristico colore.

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Immergersi nel relitto di una nave naufragata

La spiaggia dell’Ogliera è composta da due piccoli arenili incastonati tra alte scogliere. Da qui si può compiere una immersione per visitare il relitto dell’Elviscot, una nave naufragata sugli scogli quasi 50 anni fa.

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In barca a vela per avvistare le balene

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Il mare che circonda l’isola d’Elba è frequentato da cetacei e delfini ©Shutterstock

Osservare le balene nel loro ambiente naturale e apprendere le buone pratiche da seguire durante l’attività del whalewatching. Il tutto nel pieno rispetto della natura.

Si parte per l’avventura con un’educatrice ambientale esperta di cetacei. Durante il tour si imparerà a riconoscere le 8 specie che popolano l’area marina dell’Arcipelago Toscano, oltre che apprendere le basi delle “buone pratiche” della navigazione a vela.

Non va dimenticato che l’Isola d’Elba è situata al centro del Santuario dei Cetacei Pelagos: si tratta della prima area marina protetta internazionale istituita nel Mediterraneo. Tale area nasce da un accordo tra Italia, Francia e Principato di Monaco per la protezione dei mammiferi marini che la frequentano.

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Il panorama dall’antica fortezza

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Fortezza del Volterraio ©R.Ridi

Impossibile non visitare, soprattutto al tramonto, l’antica fortezza del Volterraio che si innalza imponente verso il cielo. Da qui si può godere di un panorama che lascia senza parole, con lo sguardo che viene catturato all’orizzonte dall’isola di Pianosa e dalla austera sagoma di Montecristo.  

Di fronte, si potranno ammirare le dolci colline dell’Isola d’Elba, gli ampi golfi meridionali e la stupenda morfologia del golfo di Portoferraio. Più a destra ecco la selvaggia isola di Capraia e, sullo sfondo, le montagne della Corsica.

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Uno sport al giorno

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Trekking vista mare all’Isola d’Elba ©R.Ridi

Non solo mare ma anche tanta attività sportiva come bici, tennis, windsurf, trekking, vela, golf o ebike. Chi visita l’Isola d’Elba avrà solo l’imbarazzo della scelta delle attività da compiere, in acqua o sulla terraferma.

L’isola offre percorsi e campi attrezzati per praticare sport in un contesto unico, da solo o in famiglia.

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Sulle tracce delle tartarughe

L’Isola d’Elba è ormai divenuta la casa delle tartarughe Caretta Caretta. Questi esemplari da anni hanno scelto le spiagge dell’isola per deporre le uova.

All’Elba si può andare a caccia delle tracce e collaborare alla difesa delle uova, proteggendone la schiusa. In caso di avvistamento di tartarughe o delle impronte lasciate da esse sulla sabbia, è necessario contattare immediatamente la Guardia Costiera e i referenti del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. In questo modo si aiutano e si difendono questi animali.

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Visitare le miniere di ferro

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Le miniere dell’Elba ©R.Ridi

Chi non ha paura del buio e degli spazi stretti può visitare la Miniera di magnetite del Ginevro, il giacimento più grande d’Europa e riserva strategica di ferro dello Stato.

Muniti di caschetto e accompagnati da guide, si potrà scendere “nella pancia dell’isola” per saperne di più su come vivevano e lavoravano i minatori, anche grazie alla presenza di strumentazioni lasciate in loco subito dopo la chiusura degli anni ‘80.

Sono previsti due percorsi: “quota +6” adatto a tutti e “quota -24”, che prevede la discesa di 220 scalini.

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Il santuario delle farfalle

Gli amanti degli animali avranno l’occasione di percorrere il Santuario delle farfalle. Si tratta di un sentiero tematico, situato nel cuore dell’isola, dove è possibile ammirare nel loro habitat naturale una delle più preziose popolazioni di farfalle al mondo.

Giasone, Macaone, Cleopatra, Silvano Azzurro e Vanessa del Cardo e Vanessa Atlanta sono i nomi di alcune delle specie che abitano l’isola. Grazie alla luce, alle piante e ai fiori disponibili, all’Elba si registrano oltre 50 specie di farfalle.

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Una spiaggia al giorno

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Isola d’Elba, lo scoglio della Paolina ©R.Ridi

Si raggiunge l’Elba anche per il mare. E non potrebbe essere altrimenti. Le spiagge sono così tante che ogni giorno è possibile sceglierne una diversa.

Biodola o Cavoli, Padulella o Sansone: qualunque sia la scelta sappiate che sull’isola ce ne sono oltre 200. Gli appassionati di snorkeling possono raggiungere Sant’Andrea mentre Marina di Campo è perfetta per le famiglie.

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Scoprire i segreti dell’aleatico

Isola d’Elba (LI). Capoliveri: la festa dell’uva

L’aleatico è un rinomato vino dal colore brillante che vanta la DOCG dal 2011. Antica è la sua origine. Si è scoperto che già gli etruschi avevano creato delle vasche per la raccolta dell’uva.

La tradizione si è tramandata fino ai tempi più recenti. La gustosa bevanda fu fatta assaggiare a Napoleone, che ne divenne un grande appassionato.

Questo nettare è realizzato secondo un processo naturale, tramandato di generazione in generazione: si produce solo con l’essiccazione degli acini di vite aleatico. Produrlo richiede tanto lavoro: da 100 kg di uva si ricavano al massimo 22 litri di vino.

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Informazioni utili:

Per saperne di più si può consultare il sito.

Testo di Gabriele Laganà|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com