Bormio, si celebra la Pasqua secondo tradizione

I celebri Pasquali di Bormio faranno la loro comparsa tra le strade del paese la mattina di Pasqua. Ecco come si svolgerà l’evento. La novità del Giardino del Tempo.

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A primavera i campi si colorano delle fioriture di crocus selvatici

Anche quest’anno Bormio si appresta a rinnovare il suo legame con la tradizione attraverso la storica e celebre sfilata dei Pasquali.

Questi ultimi sono portantine allegoriche a tema religioso, realizzate nei mesi invernali dai giovani dei vari quartieri, che sfilano lungo le vie del borgo la mattina di Pasqua, portate a spalla dagli uomini (i pasqualisti) e accompagnate da donne e bambini vestiti con abiti tradizionali.

Tra folklore e storia

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I Pasquali di Bormio ©Luca Pedrana

Quella dei Pasquali è una tradizione che si rinnova da ben 600 anni. La sfilata, però, non ha solo un sentimento religioso ma oggi è anche vissuta un po’ come una competizione tra i cinque reparti (quartieri) del paese (Maggiore, Dossorovina, Buglio, Combo, Dossiglio) che si sfidano per vincere l’ambito premio di migliore carro pasquale.

La tradizione dei Pasquali risale probabilmente ad antichi riti pagani legati alla pastorizia e all’agricoltura di montagna. Già prima dell’avvento del Cristianesimo, in tutta la Valle era tradizione sacrificare un agnello come rito propiziatorio per lasciarsi alle spalle i rigori dell’inverno.

L’usanza è stata poi associata al giorno di Pasqua. Per fortuna con il passare del tempo si è passati alla semplice benedizione in chiesa di un agnellino addobbato con nastri e fiori. 

Le prime testimonianze documentate risalgono al XVII secolo quando nel giorno di Pasqua c’era l’obbligo di cucinare un agnello da distribuire in piazza del Kuerc.

Poco alla volta le cose cambiarono e s’incominciò ad adagiare gli agnellini su delle portantine addobbate con del muschio: da qui si arrivò ai Pasquali così come oggi vengono celebrati.

Gli appuntamenti di quest’anno

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I Pasquali di Bormio ©Luca Pedrana

Quest’anno Pasqua si celebra domenica 20 aprile. A Bormio c’è già un gran fermento. Entro le ore 8.45 di quel giorno di festa è fissato il raduno dei partecipanti in piazza V Alpini. Alle 10.00 è previsto l’inizio della sfilata per le vie del paese (via Al Forte, via San Vitale, via Roma, piazza Cavour/Kuerc).

Un’ora e mezza dopo ci sarà la benedizione degli agnelli e dei Pasquali in piazza Cavour/Kuerc (dove rimarranno in esposizione fino al lunedì di Pasquetta). Alle 17.00 è fissata la premiazione del Pasquale del vincitore in piazza Cavour/Kuerc.

Per saperne di più si può consultare il sito.

Il Giardino del Tempo

Quest’anno Bormio si arricchisce di un luogo davvero speciale: il Giardino del Tempo. Quest’area, situata all’interno del Palazzo De Simoni, attraverso un progetto di valorizzazione promosso da Braulio, dal Comune e dal Parco Nazionale dello Stelvio, offre una nuova prospettiva sul patrimonio naturale e culturale del territorio.

Il progetto punta a preservare l’essenza storica del luogo, utilizzando metodi tradizionali di costruzione e materiali autoctoni al fine di realizzare una perfetta simbiosi tra l’aspetto originale e l’armonia infusa dall’ambiente alpino circostante.

Prevista anche la creazione di un grande e suggestivo spazio botanico, curato dal Parco Nazionale dello Stelvio, che completerà l’esperienza con diverse colorazioni e profumi regalati da specie officinali presenti nella cultura locale e una selezione di specie erbacee e arbustive del territorio.

Testo di Gabriele Laganà|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com