Lione: cosa vedere in un weekend tra storia e gastronomia

Incastonata tra le Alpi e il Massiccio Centrale francese, alla confluenza tra i fiumi Rodano e Saona, Lione è la terza città della Francia, una metropoli ricca di storia e cultura che vanta il più grande quartiere rinascimentale d’Europa dopo Venezia e si attesta come la capitale della gastronomia francese.

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Il Ponte pedonale Pierre Truche sulla Saona con vista sulla collina di Fourvière ©Shutterstock

Decisamente tagliata fuori dai più famosi itinerari turistici, Lione rappresenta una piacevole scoperta, grazie al suo centro storico, alla vivace vita culturale, alla gastronomia e all’atmosfera giovanile e rilassata.

La città si compone di tre grandi zone: la Fourvière, chiamata “la collina che prega” per la presenza della grande basilica e che contempla anche le vestigia dell’epoca gallo-romana; la Croix- Rousse, o “la collina che lavora”, per la sua storia operaia nell’industria tessile; e la Presqu’Ile, la penisola creata dall’incrocio dei due fiumi, Rodano e Saona, che comprende anche la Vieux-Lyon risalente al Medioevo e al Rinascimento.

1. Vieux Lyon

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Lione, le vie del centro storico conosciuto come Vieux Lyon ©Shutterstock

È qui si concentra la maggior parte dei monumenti, dei musei e delle attrazioni turistiche, oltre a un labirinto di vicoletti e stradine pittoresche, animate dai famosi bouchons, le trattorie della tradizione culinaria lionese.

Risalente in parte al periodo medievale e in parte al Rinascimento, la Vieux Lyon è nell’elenco del patrimonio dell’umanità UNESCO, col suo reticolo di piccole strade acciottolate, la grande cattedrale, i musei atipici e i palazzi antichi la cui architettura combina lo stile gotico e quello rinascimentale.

Infatti la Vecchia Lione, che si estende ai piedi della collina di Fourvière, è uno dei più grandi quartieri rinascimentali d’Europa, secondo solo a Venezia: da non perdere il cortile della casa di Chamarier, la Camera degli Avvocati con la magnifica facciata ad archi e il Museo Gadagne, dedicato alla storia di Lione dal periodo antico ad oggi e il Museo dei Burattini.

2. I traboules della Vieux Lyon

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I traboules di Lione sono passaggi segreti che servivano per muoversi tra le vie del centro storico ©Shutterstock

Una delle particolarità architettoniche della Vecchia Lione sono i traboules: scorciatoie, vicoli nascosti, passaggi pedonali interni che consentono di transitare da una strada all’altra, attraversando uno o più edifici. In città ve ne sono quasi 300 e nascondono curiosità architettoniche come scale a chiocciola, facciate, gallerie e cortili interni.

Durante il Rinascimento, quando la popolazione di Lione crebbe a dismisura, furono costruiti alla rinfusa nuovi edifici addossati a quelli già esistenti: questo portò a un caos urbano, creando confusione tra il reticolo di origine medievale e le nuove strade.

Nati per evitare lunghe deviazioni agli abitanti e soprattutto per permettere agli artigiani della seta di portare i tessuti fuori dalle loro officine senza farli bagnare in caso di pioggia, nel corso dei secoli, i traboules hanno avuto importanti ruoli strategici: rifugi durante guerre e rivolte, oppure sedi operative della resistenza di Lione contro i nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Il traboule più lungo si trova al numero 54 di Rue Saint-Jean e attraversa ben tre cortili e quattro edifici.

3. Cattedrale di Saint Jean, Place Saint-Jean

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La Cattedrale di San Giovanni Battista nel centro storico di Lione ©Shutterstock

La Cattedrale di Saint Jean, costruita tra il XII e il XV secolo, è una perla dell’architettura lionese. Questo monumento ha avuto un ruolo centrale in alcuni eventi storici francesi, come il matrimonio tra il re Enrico IV e Caterina de’ Medici.

Si possono ammirare le vetrate d’epoca, il rosone centrale che adorna la facciata della cattedrale, ma soprattutto, al suo interno, l’orologio astronomico, risalente alla fine del XVI secolo, che conserva i suoi meccanismi originali: riporta con precisione la data, le posizioni della luna, del sole e della Terra di ogni anno.

4. Museo del Cinema, 60 Rue Saint-Jean

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Lione, il Museo del Cinema ©Shutterstock

Gli appassionati di cinema non possono perdersi questo originale museo: all’interno si trovano tutte le tecniche e gli effetti speciali utilizzati durante la costruzione di un film, prima dell’elaborazione delle immagini al computer.

L’edificio si estende su cinque piani e permette di scoprire una carrellata di film dagli anni ‘60 ai giorni nostri, per un totale di dodici sale: set cinematografici, mostre di maschere, costumi, “stop motion” e molti altri stratagemmi del grande schermo.

Si può inoltre visitare il museo miniaturista: più di cento scene in miniatura iperrealistiche che ingannano i sensi attraverso veri e propri miraggi visivi, talmente perfetti da risultare quasi inquietanti.

5. Notre-Dame de Fourvière, Place de Fourvière

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Lione, la Basilica di Notre Dame de Fourvière ©Shutterstock

Dalla chiesa di Saint-Jean, una grande scalinata porta in cima alla collina di Fourvière, raggiungibile anche in funicolare, la ficelle, che parte dalla stazione della metropolitana Vieux-Lyon. Dalla cima della spianata, si gode di un panorama su tutta la città con la catena alpina e il Monte Bianco sullo sfondo.

A dominare la collina è la Basilica di Fourvière, simbolo della città: costruita nel 1870, è un edificio di ispirazione bizantina, gotica e romanica la cui struttura ingloba due chiese sovrapposte. Affacciata sulla città, racchiude una ricchissima decorazione interna ed esterna, in particolare un ciclo di mosaici che rappresentano la storia della Vergine nella storia di Francia e della Chiesa.

6. Museo gallo-romano, 17 Rue Cleberg

Lione custodisce anche un prezioso patrimonio della civiltà romana: ben due teatri gallo-romani risalenti a 2000 anni fa. Il primo, il Grand Théâtre, costruito nel 15 a.C. dall’imperatore Augusto, è il teatro più antico di tutta la Francia.

Ingrandito poi dall’imperatore Adriano, la sua capacità arrivò a 10.000 posti per i cittadini che avessero voluto assistere a rappresentazioni di commedie e tragedie.

7. Le banchine sul fiume Saona, Quai Fulchiron

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Il Ponte Bonaparte sulla Saona, lungo il Quai Fulchiron ©Shutterstock

Lungo i due fiumi della città, fino alla Confluenza, si estendono lunghe banchine pedonali che offrono una piacevole passeggiata e tanti luoghi dove rilassarsi, distendersi e chiacchierare. Le sponde sono state sviluppate dalla municipalità per offrire un percorso di diverse decine di chilometri di camminata lungo le rive della Saona da dove si ammirano i panorami più belli sulla collina di Fourvière.

In alcuni punti sono installate in maniera permanente alcune chiatte trasformate in bar, discoteche o bistrot: da qui, inoltre, partono i tour e le crociere in battello per scoprire Lione da un’altra angolazione.

8. Museo della Confluenza, 86 Quai Perrache

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Lione, la confluenza tra il Rodano e la Saona ©Shutterstock

Completamente rinnovato, la Confluences è il quartiere ultramoderno di Lione, situato alla confluenza dei fiumi Rodano e Saona. Ex distretto industriale con molte fabbriche, è stato completamente riqualificato, per trasformarsi in un eco-quartiere con negozi, uffici e abitazioni di design.

Uno dei must del quartiere è sicuramente il Musée des Confluences con la sua architettura futuristica: situato sulle rive del Rodano, offre mostre permanenti sulle origini della vita, del mondo, sui rapporti tra l’uomo e gli altri esseri viventi, sulle rappresentazioni della morte e sulle civiltà create dall’uomo.

9. Place Bellecour

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Place Bellecour e la Basilica sulla collina con la statua equestre di Luigi XIV, Lione ©Shutterstock

Questa immensa piazza è il luogo d’incontro più amato dai lionesi: si può dire che sia il centro nevralgico della città, da cui si parte per una passeggiata in centro, per fare shopping, andare al cinema o incontrarsi per un caffè.

E’ la più grande piazza pedonale d’Europa, con al centro la statua di Luigi XIV a cavallo, costruita nel 1713 in onore del Re Sole e più avanti la statua del Piccolo Principe e di Antoine de Saint-Exupéry tra i cittadini lionesi più illustri e conosciuti al mondo.

10. La Presqu’ Île, Place des Terraux

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La facciata del Municipio di Lione su Place des Terreaux , nel quartiere Presqu’île ©Shutterstock

La Presqu’ile è un piccolo lembo di terra alla confluenza dei fiumi Rodano e Saona, una penisola resa oggi un quartiere molto amato e caratteristico. Percorrendo Rue de la République, la principale via dello shopping, si giunge a Place des Jacobins, una delle più belle di Lione e a Place des Célestins dove si trova il teatro omonimo, il Palazzo della Borsa, classificato come monumento storico e il Teatro dell’Opera di Lione.

Ma il cuore del quartiere è la Place des Terraux con il Municipio, la Fontana di Bartholdi e il Museo di Belle Arti, con una collezione che copre dall’antichità fino all’Arte Moderna. Imperdibile anche Rue Mercière, sede di tanti piccoli ristoranti e bar, perfetti per un weekend culinario a Lione.

11. Fresque des Lyonnais, 2 Rue de la Martinière

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Fresque des Lyonnais ©Daniela De Rosa

Ispirato a un affresco simile realizzato a Barcellona, ​​questo trompe-l’oeil situato nel 1° arrondissement, mette in evidenza una selezione di 30 personaggi storici che hanno contribuito, ciascuno a suo modo, allo sviluppo di Lione.

Così si trovano raffigurati Saint Exupéry, Edouard Herriot, Paul Bocuse, i fratelli Lumière e molte altre figure in posa, ciascuno sui rispettivi balconi.

12. La Croix-Rousse, Boulevard de la Croix-Rousse

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Le scale e i vecchi edifici della Croix-Rousse, Lione ©Shutterstock

Soprannominata la collina che lavora, in riferimento ai Canut, ovvero gli operai delle industrie della seta, il quartiere della Croix-Rousse è da sempre in contrasto con la Fourvière. Questo distretto è profondamente segnato dal suo passato industriale ma negli anni si è rinnovato e trasformato in un luogo di cultura ricca e variegata.

Il quartiere occupa un altopiano sulle colline della città e ha mantenuto la dimensione e l’identità di un villaggio, grazie al suo retaggio operaio. La collina si può raggiungere con la funicolare che parte dalla Cattedrale di Sant-Jean o affrontare la salita da una delle strade che partono da Place de Terreaux, sulla Presqu’Ile.

La strada più scenografica è la Montèè della Grande Cote, abitata per secoli dai Canuts che nel 1831 iniziarono la prima rivolta operaia della storia.

13. Mur des Canuts, 36 Bd des Canuts

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Il trompe l’oeil della città di Lione sul mur des Canuts ©Shutterstock

La Croix-Rousse è anche uno dei quartieri più ricchi di street art: la maggior parte delle opere si concentra sui pendii della collina, tra la parte nord di Place des Terreaux e il sud del Boulevard de la Croix-Rousse.

E a proposito di arte urbana, non può mancare una visita al più grande murale d’Europa: realizzato nel 1987 l’affresco, che rappresenta la vita quotidiana del quartiere, viene regolarmente aggiornato, per corrispondere ai cambiamenti sia in termini di edifici che di personaggi raffigurati.

Ad esempio, il giovane che oggi si vede sull’affresco, sarà sicuramente rappresentato tra trent’anni con i capelli bianchi. Per documentare i mutamenti nel corso degli anni, si sono succedute ben tre versioni del tromp l’oeil, e in tutte e tre è presente la famiglia Carbonare.

14. Parco della Tête d’Or, Boulevard des Belges

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Il Parco Tête d’Or, il più grande parco pubblico di Francia ©Shutterstock

Il Parco della Tête d’Or è il più grande parco pubblico di Francia: inaugurato nel 1857, è il polmone verde della città e si estende su quasi 117 ettari all’interno di Lione. E’ un posto meraviglioso per rilassarsi, incontrarsi con gli amici e fare un picnic.

Data la sua estensione, è possibile visitarlo in diversi modi: via acqua utilizzando piccole barche a motore o in pedalò, noleggiando una bicicletta, oppure a piedi sui numerosi sentieri. Nel cuore del parco si trova anche uno spettacolare giardino botanico, uno dei più grandi musei a cielo aperto d’Europa: si possono ammirare 15.000 specie diverse esposte in esterno o nelle serre.

È anche possibile visitare il giardino zoologico che ospita 400 animali in semilibertà tra cui giraffe, fenicotteri, panda rossi, zebre e un centinaio di tartarughe californiane. Qui si trova anche il parco dei cervi, uno spazio riservato in cui un branco di cervi può vivere comodamente, a due passi dalla civiltà.

15. Les Halles – Paul Bocuse

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Cibi gourmet in vendita a Les Halles de Lyon Paul Bocuse ©Shutterstock

Istituzione della buona tavola, crocevia di gusti e sapori e punto di riferimento internazionale per i buongustai, les Halles – Paul Bocuse rappresenta la cucina di Lione e l’eccellenza della gastronomica francese. Si tratta di un mercato coperto unico, dove si percepisce il cuore gourmet di una città che ha fatto della cucina il fulcro della sua cultura, della sua storia e del suo futuro. 

Les Halles – Paul Bocuse è composta da più di cinquanta commercianti, fra cui casari, fornai, cioccolatieri, pasticceri, salumieri, orticoltori, norcini, ma anche macellai, pescivendoli, ristoratori, enotecari e ristoratori, che difendono la memoria del gusto della regione, utilizzando i migliori prodotti del posto e coltivando l’eccellenza.

Non è un caso che Lione venga spesso definita come la Capitale francese della Gastronomia.  

Infoutili

Informazioni: Informazioni e idee di viaggio sono disponibili sul sito Explore France e sul sito del Turismo di Lione.

Cosa mangiare: Quenelles de brochet ; Andouillette ; Salade lyonnaise ; Tablier de sapeur ; Tourte lyonnaise 

Dove mangiare: Fiston – Bouchon Lyonnais, 33 Rue Saint-Jean

Dove dormire: Mihotel, 29 Place Bellecour

Mercati: Marché alimentaire de la Croix-Rousse

Crociera sul fiume Saona: lesbateauxlyonnais.com

Cosa leggere: Antoine de Saint-Exupéry, Le Petit Prince, Editions Gallimard, 2013, Euro 14,90

Testo di Angelo Laudiero|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com