Pordenone: gli scorci suggestivi delle Dolomiti Friulane

In provincia di Pordenone, le Dolomiti Friulane si lasciano scoprire dai turisti che possono cimentarsi in percorsi più o meno impegnativi lasciandosi abbracciare dalla maestosità del complesso roccioso. Le montagne, dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, offrono dei panorami unici e l’esclusivo fenomeno dell’enrosadira: al tramonto i profili frastagliati si tingono di rosso grazie alla rifrazione delle tinte dei minerali ferrosi. Per godere appieno dello spettacolo sono stati ideati gli itinerari “Crepuscolari” che portano i visitatori lungo le passeggiate più suggestive. “L’anello di Erto” si snoda attraverso i luoghi descritti dallo scrittore Mauro Corona sulle tracce dei carbonai che un tempo valicavano i passi curvi sotto il peso del carbone vegetale dei boschi della Val. Partendo da Cimolais con “Il lago fantasma e la scarpetta di Venere” si rivive la leggenda che riguarda un lago fantasma e la scarpetta di Venere: una specie di orchidea selvatica a rischio di estinzione. Ai più attivi è destinato l’itinerario “Andreis Nordic crepuscolare” che consiste in Nordic Walking sullo sfondo delle cime di Andreis. La primavera abbellisce i severi profili montuosi con fiori rari come ad esempio il Raponzolo delle rocce, la Stella Alpina, l’Arenaria di Huter e la Genziana di Froelich. Gli esperti conoscono gli anfratti dove si concentrano queste bellezze da immortalare assolutamente poiché alcuni esemplari si trovano esclusivamente qui. I percorsi dedicati sono le “Praterie d’alta quota”, “L’anello dei rododendri” e “Alba Unesco e la stella alpina”. I protagonisti di quest’ultimo sono gli edelweiss illuminati dai timidi raggi dell’alba.

Testo di Mauro Pinto