Matrimonio all’estero? Sì grazie


Olo, hou’ke, hai, ‘ae, o, lo, aiwa. In una parola: . C’è chi lo sfugge come la peste e chi invece, notizia di questi giorni, è la centocinquantasettesima volte che lo pronuncia in altrettanti Paesi, in una specie di giro del mondo dell’amore. Sposarsi all’estero, per sfuggire ai matrimoni tradizionali senza per questo togliere  classe e intimità alla cerimonia, fa tendenza. Ed economia: perché unendo cerimonia e viaggio di nozze, magari in un paradiso tropicale, dove pochi invitati sono disposti a seguirvi, si risparmia sul banchetto nuziale e si investe in meraviglia. A titolo di esempio , se un matrimonio da noi costa tutto compreso dai 20.000 € in su, in un’isola caraibica costa 3.000 € per una settimana più cerimonia, che diventano 15.000 se si vuole fare gli splendidi e portarsi dietro genitori e testimoni, che però è un po’ un controsenso. Certo ci sono alcuni regali di nozze cui probabilmente dovrete rinunciare, e un po’ di invidia cui rinuncereste volentieri, ma volete mettere?


Se con il fai da te si possono incontrare alcune difficoltà, soprattutto burocratiche, il web pullula di siti in grado di organizzare tutto in vostra vece, con proposte davvero sorprendenti.  A partire di quelle di Luca Mantegazza, alias Mr Wedding, famoso per essersi sposato 12 volte in giro per il mondo (con la stessa moglie, Barbara).  Certo un pivello rispetto ai recordmen sopra citati, ma lui su questo amore travolgente per la compagna ha impiantato una prospera attività.


Sul suo sito www.matrimoniallestero.com offre alle coppie, che desiderano un matrimonio fuori dal comune, un kit nuziale completo che spazia dagli abiti (anche per le damigelle) ai voli, dagli hotel all’assistenza in loco, alla cerimonia, valida a tutti gli effetti, civili e religiosi, oppure solo folkloristica. Vi resterà solo da scegliere la destinazione.




Detto così pare una quisquiglia. Ma voi cosa scegliereste tra una cerimonia alle Bahamas con i delfini che vi portano l’anello nuziale o una alle Seychelles dove, al mattino successivo, potrete fare colazione insieme alle tartarughe giganti (a cui non verrà fatto portare il caffè perché arriverebbe freddo)? Oppure : sareste più inclini a pensare al futuro, affidandovi al rito propiziatorio di uno stregone Maya in Messico? C’è anche chi, riluttante ad abbandonare la sua infanzia perfino nel momento del sì: sceglie una cerimonia in stile Disney con Paperino e Minnie.


L’elenco delle opzioni e delle mete è praticamente infinito: il sito www.viaggidinozze.net, di cui mr. Wedding  è onsulente, amplia ancora di più l’offerta. Dalla Polinesia alle isole Cook, dal Sudafrica, per sposarsi con pinguini e leoni, a Bali dove giocare a re e regina orientali, a Sri Lanka, con fuitina in groppa a un elefante, la creatività dei wedding planner non ha limite.  E se  dire il vostro blub blub (sì) sott’acqua vi parrà il massimo dell’originalità, e vi creerà pure delle complicazioni tra boccagli e labbra da baciare, pensate che a 10.000 metri di altezza sopra le vostre teste, su un Boeing 727-200 modificato, c’è chi si sposa in assenza di gravità e per agguantare la sposa, nei 20-30 secondi  a disposizione, avrà il suo bel daffare. Per non parlare dei testimoni aggrappati alle pareti per non intralciare le operazioni.

Ma l’oscar della cerimonia più inquietante se lo aggiudica il volo in elicottero sopra il Grand Canyon, da cui urlare il proprio sì e ascoltarne l’eco. Un sogno o un incubo?


Testo di Federico Klausner  | Foto web © RIPRODUZIONE RISERVATA

Caro lettore,

Latitudes è una testata indipendente, gratis e accessibile a tutti. Ogni giorno produciamo articoli e foto di qualità perché crediamo nel giornalismo come missione. La nostra è una voce libera, ma la scelta di non avere un editore forte cui dare conto comporta che i nostri proventi siano solo quelli della pubblicità, oggi in gravissima crisi. Per questo motivo ti chiediamo di supportarci, con una piccola donazione a partire da 1 euro.

Il tuo gesto ci permetterà di continuare a fare il nostro lavoro con la professionalità che ci ha sempre contraddistinto. E con lo stesso coraggio che ormai da 10 anni ci rende orgogliosi di quello facciamo. Grazie.