Week end lungo in Bretagna, tra i luoghi più ricchi di fascino e mistero

Photo by Ayush Bhandari / CC BY-SA 3.0

Si arriva a Rennes, porta di accesso alla Bretagna e non ci rendiamo ancora conto di quanto questa regione, unica tra le diverse regioni della Francia, sia in effetti culla di luoghi misteriosi e affascinanti. La città di Rennes ci accoglie con il suo caratteristico centro storico medievale, case colorate a più piani sono appoggiate l’una all’altra un po’ sghembe come se volessero sostenersi l’una all’altra. La sua cattedrale risalente al XVI secolo, è uno splendido esempio di stile neoclassico, mentre tra musei e gallerie d’arte potete farvi una prima idee delle bellezze culturali e paesaggistiche della terra bretone.

Una giornata trascorsa a Rennes è più che sufficiente per prendere confidenza con l’atmosfera magica e pittoresca di questo territorio che si apre intrigante e selvaggio oltre le porte della città. La Bretagna misteriosa e affascinante inizia a non più di 100 chilometri da Rennes e precisamente nella foresta di Broceliande. È qui che le leggende del ciclo arturiano cui il poeta Chrétien de Troyes dette vita nell’Alto Medioevo, sono così radicate che i nomi di Merlino, Lancillotto e della Dama del Lago sono comuni per la gente del posto. Nessuno vi accoglierà con sufficienza se siete appassionati del ciclo arturiano, ma anzi vi inviteranno a visitare la foresta per vedere con i vostri occhi il Miroir aux Fees (Specchio delle fate), l’Oro de Brocèliande, un castagno rivestito d’oro o la fonte dell’eterna giovinezza.

Sta a voi dedicare il tempo necessario per un’escursione della foresta: per gli appassionati di trekking e camminate è un luogo perfetto per rigenerare il corpo, per i maniaci di leggende e miti druidici, un luogo magico in cui perdersi.

Photo by Marc Hirt / CC BY-ND 2.0

Da qui verso sud andiamo indietro nel tempo, dove tutto è cominciato. Non lontano da Carnac si incontrano infatti gli allineamenti di pietre più famosi della Francia e tra i più estesi d’Europa. Si tratta dei famosi menhir di Carnac testimonianza del passato paleolitico della regione. Un’epoca in cui astronomia, astrologia e religione erano unite insieme a formare un unico culto: rappresentazione del cielo sulla terra. Il tumulo di Kernado costituisce la più antica costruzione europea di pietra, risalente al 6.500 a.C. anteriore perfino alle piramidi egizie. In questi luoghi le divinità lunari sembrano ancora passeggiare fianco a fianco degli uomini, come se la magia si fosse conservata intatta, circondata da un paesaggio selvaggio e da scogliere a picco sul mare. Per coloro che volessero scendere a terra dopo tanto fantasticare consigliamo di soggiornare nella pittoresca cittadina di Carnac, prima di riprendere il viaggio verso ovest dove la Bretagna si incunea nell’oceano Atlantico.

A Carnac si può gustare la cucina tipica bretone, la cosiddetta cuisine paysanne, dove il pesce in tutte le sue varianti è uno dei piatti tradizionali: in particolar modo i frutti di mare. Tra locali tipici e vie acciottolate che già di per sé sono un spettacolo per gli occhi, potrebbe cogliervi l’idea di una serata all’insegna del divertimento, tra sale da ballo, caffè all’aperto e l’immancabile sala da gioco in stile bretone. Al casinò di Carnac la sfida è sempre aperta, proprio come nelle antiche giostre medievali. Presso questa sala da gioco avrete la possibilità di confrontarvi all’Ultimate Texas hold’em, gioco in cui per aggiudicarsi il piatto è necessario sfidare direttamente il croupier: in un testa a testa veloce e divertente.

Photo by Thesupermat / CC BY-SA 3.0

Proseguendo verso nord dopo una serata tra i divertimenti più mondani che la cittadina di Carnac può offrire ci immergiamo nella magia più profonda del territorio bretone, attraversando corsi d’acqua, foreste secolari e paesi che sembrano uscire dall’ultima favola dei fratelli Grimm: il Parco naturale regionale di Armorique. La cittadina di Huelgoat, che in bretone significa Bosco Alto -sembra proprio di essere in un villaggio del Signore degli Anelli – è la porta di accesso al parco sul lato est di questa splendida regione naturale. Già di per sé il villaggio vale una visita di un paio di ore, giusto per assaporare il fascino del luogo, prendere dei dépliant informativi e verificare il vostro itinerario. Fatto questo il mistero e il fascino antico e magico vi accompagnerà ad ogni svolta del vostro itinerario. Enormi massi sferici disseminati nella foresta, tra cui il misterioso chaos du mulin, un ammasso di giganteschi blocchi granitici, oppure il fiume d’Argent, luogo perfetto se avete intenzione di fare incontri con le magiche creature del bosco.

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