Chiamami col tuo nome: 7 città omonime e quasi sconosciute di famose capitali

Roma? In Australia. Barcellona? In Sicilia. Parigi? Negli States. Sono alcune delle città omonime delle arcinote del globo terrestre. Se qualche anno circolava la notizia di una coppia che aveva prenotato un volo per Sydney e si era ritrovata in Canada, oggi l’invito è quello di cadere in errore e di scoprirne le risorse ai più sconosciute. A lanciare la proposta è  Virail, il comparatore di mezzi di trasporto che ha individuato i motivi per cui vale la pena optare per una vacanza nelle città meno blasonate che portano un nome altisonante.
A Roma il Colosseo non c’è. Non nel Queensland, in Australia. L’omonima australiana deve il suo nome a Diamantina Roma Brown, la moglie del primo governatore dello Stato federato. Perché andarci? La città fu il primo sito australiano nel quale furono scoperti giacimenti di gas e di petrolio e oggi c’è un museo dedicato, l’Oil and Gas Museum.

I casi di città omonime di London si sprecano, ma nell’Ontario, in Canada, ce n’è una che non solo si chiama allo stesso modo, ma è anche attraversata dal suo Tamigi. I due toponimi sono un omaggio all’Inghilterra voluti da John Graves Simcoe, governatore di origini britanniche. Oggi la Londra canadese è un polo culturale ricco di musei dedicati all’arte e alla storia, in particolare alla Seconda Guerra Mondiale.

Restando in Canada e andando in Nuova Scozia, tra le città omonime c’è Sydney, che con la capitale australiana condivide la passione per la musica. Se il simbolo della città oceanica è l’Opera House, quello della città canadese è un violino gigante di oltre diciotto metri di altezza.
Barcellona in Sicilia non è proprio sconosciuta, almeno non per gli italiani. Furono gli spagnoli a darle il nome, per via della somiglianza con la città catalana, di cui condivide la favorevole posizione geografica e il clima mite, tipicamente mediterraneo. Dell’opera di Gaudì non c’è traccia, ma a farsi notare è il “seme d’arancia”, una scultura di notevoli dimensioni che rappresenta la rinascita.

Tutt’altro che mediterranea la Toledo negli Stati Uniti (Ohio). Adagiata sul lago Eire in inverno raggiunge i trenta gradi sotto lo zero. È conosciuta anche come “Città del vetro” per i grattacieli che formano il suo skyline. E per chi non lo sapesse, nell’Ohio c’è pure Milano, cittadina piccola, ma che vanta un cittadino d’eccellenza: l’inventore della lampadina Thomas Alva Edison, è nato qui e oggi la sua casa è un museo aperto al pubblico.

Dall’Ohio al Texas. Da Milano a Parigi. In pieno West, nella terra dei cowboy, e c’è pure una Torre Eiffel con tanto di cappello texano in cima. Sia mai qualcuno facesse fatica a distinguerle.

Testo di Francesca Calò | Riproduzione riservata ©Latitudes

Caro lettore,

Latitudes è una testata indipendente, gratis e accessibile a tutti. Ogni giorno produciamo articoli e foto di qualità perché crediamo nel giornalismo come missione. La nostra è una voce libera, ma la scelta di non avere un editore forte cui dare conto comporta che i nostri proventi siano solo quelli della pubblicità, oggi in gravissima crisi. Per questo motivo ti chiediamo di supportarci, con una piccola donazione a partire da 1 euro.

Il tuo gesto ci permetterà di continuare a fare il nostro lavoro con la professionalità che ci ha sempre contraddistinto. E con lo stesso coraggio che ormai da 10 anni ci rende orgogliosi di quello facciamo. Grazie.