Le 10 spiagge più belle della Sardegna del Nord

Una classifica delle spiagge più suggestive della costa nord della Sardegna, perfetta per chi ama rilassarsi ammirando lunghe distese di sabbia dorata ed acque cristalline senza allontanarsi troppo dal nostro paese e per valorizzarne le bellezze

Cala capriccioli, Arzachena: la perla della Gallura

Foto di maxsanna da Pixabay

Al primo posto, nella parte nord-orientale dell’isola si sviluppa una tra le spiagge più paradisiache della Gallura, circondata dalla macchia mediterranea: Cala Capriccioli.

A poca distanza da Porto Cervo, questa cala di sabbia pallida e fine, con le sue acque che nulla hanno da invidiare ai Caraibi, si divide in due spiagge. La prima è soprannominata Del Pirata per via del pontile in legno che permette l’attracco delle imbarcazioni; l’altra è denominata invece Delle Tartarughe, frequentata dalle tartarughe marine e che diventa, nel periodo della deposizione delle uova, un’area interamente protetta.

Cala corsara, La Maddalena: la cala dei pirati

Foto di maxsanna da Pixabay

Facente parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago della Maddalena, all’estremo nord-est dell’isola, questa cala prende il nome dalla leggenda per cui si credeva venisse utilizzata come covo dai pirati.

Non poteva che posizionarsi tra i primi posti una spiaggia che è stata insignita del titolo di una delle sette spiagge più belle da visitare in Italia dalla rivista Forbes.

Spiaggia del principe, Arzachena: un colpo di fulmine

Situata nella parte nord-orientale dell’isola, in provincia di Sassari, nella Gallura, è insieme a Porto Cervo una delle mete favorite della Costa Smeralda.

I colori del suo mare ed i profumi della macchia mediterranea sono indimenticabili. Non per caso negli Anni Sessanta il principe Karim Aga Khan IV, approdato qui per sbaglio, se ne innamorò a prima vista; da qui il motivo per cui la spiaggia oggi è stata così ribattezzata.

Cala Brandinchi, San Teodoro: il paradiso di coda cavallo

Situata a nord est dell’isola, nella località turistica di Capo Coda Cavallo, questa spiaggia si sviluppa quasi completamente di fronte alla Tavolara, parte dell’area protetta a nord della Sardegna.

Ciò che colpisce di più lo sguardo è il forte contrasto tra il colore chiarissimo e splendente della sabbia fine ed il colore azzurro cristallino dell’acqua. Il mare è particolarmente basso e calmo, quindi sport subacquei come lo snorkeling sono estremamente consigliati.

Nota allo stesso modo è anche la sua spiaggia gemella Lu Impostu.

Spiaggia La pelosa, Stintino: sogno ad occhi aperti

Foto di Danilo Carta da Pixabay

Una spiaggia paradisiaca di sabbia bianca e fine, situata di fronte all’isola dell’Asinara, anch’essa immersa nella ricca vegetazione della macchia mediterranea.

Dalla spiaggia, oltre all’acqua calma e cristallina, si può ammirare una torre del XVII secolo, che dona al panorama un’atmosfera ancora più caratteristica.

Spiaggia rosa, La Maddalena: patrimonio da preservare

Foto di Deana Zelinová da Pixabay

Situata a Cala di Roto, a sud-est dell’isola di Budelli, nell’estremo nord della Sardegna. La particolarità che conferisce il nome alla spiaggia è proprio il colore della sabbia, che si dipinge di diverse sfumature di rosa. Purtroppo e per fortuna questa spiaggia non è più accessibile ai turisti: la si può ammirare solo grazie alle visite in barca; questa scelta è dovuta alla volontà di preservare la rarità della sua sabbia, spesso utilizzata come souvenir dai turisti.

Tavolara, Olbia: Il regno di granito

Foto di Deana Zelinová da Pixabay

Soprannominata il Regno di Granito e conosciuta anche come il Regno più piccolo al Mondo, questa spettacolare isoletta della Costa Smeralda è alta 560 metri sul livello del mare. Da visitare per i colori estasianti del mare e per mille toni di verde della macchia mediterranea, che si estende sulla maggior parte del suo territorio granitico.

Lo snorkeling ed il birdwatching sono due tra le attività maggiormente praticate sull’isoletta e nei dintorni di quest’area marina protetta.

Cala Coticcio, La Maddalena: la Tahiti sarda

Foto di Deana Zelinová da Pixabay

Spiaggia piccola e conosciuta proprio come la Tahiti della Sardegna, ha tra le sue caratteristiche principali le scogliere circostanti e le acque di un’infinita gamma di azzurro differente. Raggiungibile solo dal mare o a piedi dal sentiero di arbusti di Caprera, lungo poco più di un paio di chilometri e percorribile abbastanza facilmente in circa 30-40 minuti; questo permette alla spiaggia l’ulteriore vantaggio di essere meno frequentata e quindi più tranquilla.

Spiaggia di Liscia Ruja, Arzachena: tra il verde e l’azzurro

Foto di Alexander Fradellafra da Pixabay

Una delle più ampie spiagge della Costa Smeralda, tra le più visitate, è anch’essa raggiungibile tramite un sentiero battuto di circa 2,5 chilometri che la separa dal parcheggio. Totalmente immersa nel verde, è aperta come spiaggia attrezzata, in cui si trovano sabbia fine ed acque cristalline. Il fondo è visibile perfettamente e permette, a volte, di poter ammirare pesciolini dai mille colori.

Porto ferro, Sassari: la Sardegna del windsurf

Foto di Luisella Planeta Leoni da Pixabay

Questa baia si differenzia per alcune caratteristiche rispetto alle spiagge precedentemente elencate; a partire dal vento, che genera onde perfette per gli amanti del windsurf. Inoltre l’acqua è più profonda e la sabbia si colora di sfumature più scure.

In questa spiaggia pubblica, della costa nord-occidentale della Sardegna, si può godere anche della vista sulle tre torri spagnole di avvistamento che dominano il panorama. Un ulteriore punto di forza della spiaggia è il titolo che gli è stato conferito: la Bandiera Blu tra il 2016-2018.

Testo di Chiara Fogliati| Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com

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