A Genova fra i Palazzi dei Rolli

Nella Genova della seconda metà del Cinquecento, la Repubblica marinara sempre più ricca e potente si inventa un sistema di ospitalità originale. Le personalità altolocate in visita di stato con il loro seguito verranno accolte nei più bei palazzi nobiliari, scelti a sorteggio fra le diverse “categorie”. Oggi con Rolli Experience è possibile accedere ad alcune magnifiche dimore e rivivere un’epoca d’oro, e intanto scoprire i mille volti di una città unica.

Vista di Genova da Castelletto. Foto Courtesy Comune di Genova

Genova è speciale, fatta di tante anime. Autentica e senza fronzoli, eppure colma di tesori, per molto tempo ben poco esibiti. È il caso dei maestosi Palazzi dei Rolli, costruiti a partire dalla seconda metà del XVI secolo dalle famiglie più ricche e potenti. Di questi, su oltre cento esistenti, ben 42 sono stati dichiarati patrimonio UNESCO. Si trovano nel centro storico, soprattutto lungo Via Garibaldi, Via Cairoli e Via Balbi. Alcuni sono aperti al pubblico tutto l’anno, come i tre che costituiscono i Musei di Strada Nuova (Palazzo Bianco, Palazzo Rosso, Palazzo Tursi), Palazzo Spinola di Pellicceria, il Museo Palazzo Reale, il Palazzo di Nicolosio Lomellino. Altri sono visitabili solo in particolari occasioni, anche perché tuttora abitati.

I Rolli days

Musei di Strada Nuova – Palazzo Rosso – Loggia delle Rovine – Foto LZeppa

Un’opportunità sono i Rolli Days e, con una recente iniziativa, la coinvolgente Rolli Experience, organizzata dal Comune di Genova in collaborazione con alcuni Tour Operator.  Un itinerario di tre giorni, con visite guidate, che offre l’accesso esclusivo alle dimore nobiliari e ai palazzi di rappresentanza, comprese delle residenze private.

Agli occhi dei visitatori si schiudono edifici tardo-rinascimentali e barocchi costruiti su più piani “con spettacolari scaloni aperti, cortili e loggiati che si affacciano su giardini”. Nelle stanze appaiono decorazioni e affreschi originali dei maggiori autori del manierismo e del barocco genovese. Ma l’esperienza comprende anche la degustazione di piatti e prodotti iconici liguri e genovesi, la possibilità di alloggiare in hotel ricavati da residenze storiche nel cuore della città, la partecipazione a una cena in autentico stile medievale, come un illustre ospite della “Superba”. E la scoperta di angoli suggestivi, mercati popolari, botteghe centenarie, la filigrana dell’anima genovese, raccontata da grandi cantautori e scrittori.

Palazzi dei Rolli come le stelle

Giardino segreto di Palazzo Lomellino, Ninfeo – Foto LZeppa

Ma vediamo l’origine dei palazzi denominati “dei Rolli”. Essendo una Repubblica, Genova non possedeva un palazzo reale o di blasone monarchico per ricevere i notabili in visita. E così nella seconda metà del 1500, in mancanza di un palazzo adatto all’accoglienza dei dignitari stranieri, creò un sistema di ospitalità pubblica all’interno delle residenze private. Del resto le dimore delle famiglie genovesi erano edifici di impareggiabile eleganza, con facciate scenografiche, scaloni, cortili, logge, affreschi, stucchi, gallerie, mobili e arredi: uno stile e un modello ammirato in tutta Europa. Additato proprio come un esempio eccelso dal grande pittore fiammingo Pieter Paul Rubens che, all’inizio del ‘600, pubblica in un libro la raccolta dei disegni dei palazzi ammirati durante un suo prolungato soggiorno.

Il sistema dei Rolli

Nel 1576 con un Decreto del Senato viene istituito un elenco ufficiale dei palazzi di pregio (rolli, perchè probabilmente erano lunghe pergamene arrotolate), e si obbligano i loro proprietari ad accogliere, a turno, visite di stato. A seconda del rango dell’ospite veniva scelta la categoria, e quindi la dimora per alloggiarlo con un’estrazione tramite i bussoli.

Più elevato era il grado di nobiltà, più fastoso doveva essere il palazzo e più ricca la famiglia che aveva l’onore e l’onere di accoglierlo. Un bell’impegno, ma il più delle volte ricompensato stringendo legami d’affari molto redditizi. La classificazione era un po’ come avviene per le stelle degli hotel di oggi: dai 5 stelle in giù. Molti di questi palazzi, che erano più di 100, sono sorti allineati formando i quartieri nelle “Strade nuove” della città.

Il benvenuto a Palazzo Tobia Pallavicino

Palazzo Tobia Pallavicino oggi sede della CCIA, al termine della visita degustazione di tipicità liguri – @teresascacchi

Il primo appuntamento è a Palazzo Tobia Pallavicino nella centrale e famosa via Garibaldi (al numero 4) e oggi sede della Camera di Commercio di Genova. La visita è introdotta e seguita da un divulgatore che ne illustra le meraviglie. E’ uno dei palazzi visitabili solo in questi giorni specifici.

Opera dell’architetto Giovanni Battista Castello detto il Bergamasco, il palazzo fu edificato per volontà di Tobia Pallavicino, colto finanziere che costruì le sue ricchezze sul monopolio dell’allume di Tolfa. Acquistato nel 1704 da Giacomo Filippo Carrega, il palazzo venne ampliato e sopraelevato. Tra le aree più rappresentative dell’edificio, spicca la straordinaria galleria dorata, un esempio significativo del Rococò a Genova. La galleria dorata fu ideata dal De Ferrari tra il 1734 e il 1744 in un susseguersi di stucchi dorati, specchi ed affreschi. Al termine della visita una degustazione di tipicità a cura dei ristoratori Genova Gourmet e in collaborazione con le Botteghe Storiche genovesi.

Palazzo Rosso – Appartamento Anton Giulio – Foto FBussalino

Il percorso continua il giorno successivo con altre interessanti visite ai Palazzi dei Rolli selezionati. Tra questi Palazzo Rosso, che fa parte del polo museale dei Musei di Strada Nuova. Qui nella dimora seicentesca sono custodite le ricche collezioni d’arte e gli arredi storici della famiglia Brignole-Sale, nelle stanze decorate con affreschi e stucchi.

Tappa successiva è Palazzo Tursi (sede del Municipio) per ammirare le Sale Paganiniane, preziose custodi dei violini storici di Niccolò Paganini, tra cui il celebre e prediletto “Cannone Guarnieri”. Un piacevole momento musicale curato da un violinista su arie del grande maestro chiude la visita. Ma si prosegue con il Ninfeo e il Giardino segreto di Palazzo Lomellino, una volta entrati nel cortile del palazzo, Genova si chiude alle spalle, e ci si ritrova immersi in un ambiente quasi fatato.

L’elevatore che da Genova centro porta al quarteire Castelletto – @teresascacchi

Conoscete l’elevatore? Vedere Genova dall’alto nel quartiere Castelletto e poi scendere lungo i caruggi è un’emozione unica, sembra di essere a Lisbona o Salvador de Bahia: sorprese una dopo l’altra. E infatti alla fine della discesa ci si imbatte in un locale di cucina portoghese-ligure! O Boteco, da provare.

Un tè a Palazzo (privato)

Palazzo Sinibaldo Fieschi. I soffitti sono dipinti da Piola, Aurora e Cefalo – Ph.L.Zeppa

Alle 16 appuntamento a Palazzo Sinibaldo Fieschi in pieno centro strorico, a pochi passi da Palazzo Ducale dalle cui finestre si gode una vista insuperabile sulla Cattedrale di San Lorenzo. Ad accogliere è il padrone di casa: questo è un palazzo privato che solo poche volte viene aperto al pubblico. Il secondo piano, ricco di affreschi, dipinti e arredi di grande pregio è un momento imperdibile per gli appassionati di storia, arte e architettura.

La ricca merenda a Palazzo Sinibaldo Fieschi, con vista spettacolare sulla cattedrale di San Lorenzo. Una curiosità: il palazzo era stato “tagliato” per allargare la strada – @teresascacchi

Affreschi del Piola e del Galeotti costituiscono un unicum di assoluto prestigio. L’avvicendarsi nel tempo di proprietari illustri, governanti della Repubblica, contribuisce a rendere il palazzo luogo degno di approfondimenti storici. E ci si sente ospiti illustri di epoche antiche a sorseggiare un tè, con dolcetti tipici e l’immancabile e buonissima focaccia genovese. Chiude l’esperienza un intervento musicale con flauto e letture di libri dedicati alla città.

Una cena rinascimentale a Palazzo Imperiale

Cena di gala a tema rinascimentale a Palazzo Imperiale – courtesy Comune di Genova

Il palazzo Gio Vincenzo Imperiale è uno dei più prestigiosi edifici della città e tuttora appartiene alla famiglia Imperiale di Sant’Angelo dei Lombardi. Edificato intorno al 1560 per volere di Vincenzo Imperiale, uomo di straordinaria intraprendenza, su progetto di Giovanni Battista Castello detto il Bergamasco. Il quale si occupò, oltre che della struttura architettonica, di parte degli affreschi che decorano alcune stanze. L’impianto figurativo della facciata, con prospetti decorati da stucchi o affreschi, nasce tenendo conto del particolare scorcio e vista prospettica dal basso verso l’alto dei palazzi genovesi, inseriti nel fitto tessuto urbano della città medievale.

All’interno del Palazzo alcuni dei più belli affreschi realizzati dai maestri genovesi tardo cinquecenteschi. Al secondo piano nobile si possono ammirare i fregi con le Parche e gli affreschi noti come L’imbarco di Enea del Cambiaso ed ancora la rappresentazione della Conquista di Gerusalemme ad opera di Bernardo Castello. E per concludere atmosfere rinascimentali con musici alla spinetta, vino speziato e assaggi ispirati all’epoca che anticipano la Cena di gala a tema. Allietata dal padrone di casa, che dispensa consigli e storie. Per Capodanno è previsto un evento particolare. salonidellefeste.com.

I palazzi dei Rolli diventano hotel

Palazzo Imperiale – Facciata – Ph CA Alessi

Oltre alle visite guidate, c’è la possibilità di soggiornare nel cuore più autentico di Zena in alberghi come Palazzo Grillo. La residenza costruita nel 1545 per volere di Domenico Grillo, è stata trasformata in un moderno hotel a quattro stelle. In Piazza delle Vigne, con annessa anche una suggestiva dependance. Le Nuvole Residenza d’Epoca
Proprio di fronte il Porto Antico dove ci sono gli storici portici e il cuore pulsante della città, si trova l’Hotel de Ville. Un quattro stelle anch’esso ricavato in un palazzo dei Rolli, Palazzo Serra Gerace, che accoglie con la grande scalinata in marmo. Le 16 camere e suite sono arredate in stile minimal, ma sono state lasciate intatte le arcate e gli stucchi. ll ristorante, dove viene servita una sontuosa colazione, è ornata da affreschi risalenti al 1700.

W.e. Rolli days

Rolli Experience sarà disponibile in questi weekend:
8 – 10 dicembre 2023
15 – 17 dicembre 2023
30 dicembre 2023 – 1 gennaio 2024
5 – 7 gennaio 2024

Palazzo Tursi (sede del Municipio), le Sale Paganiniane. Il violino Guarnieri del Gesù, detto Il Cannone di Niccolò Paganini_@Alessi

Palazzi dei Rolli e De Andrè

Per la prima volta i Rolli Days di Genova saranno anche d’inverno con un’edizione tutta dedicata a Fabrizio De Andrè. Per un percorso tra gli storici palazzi genovesi accompagnati dalle parole del grande cantautore nel 25mo anniversario della sua scomparsa. Dal 19 al 21 gennaio 2024, la nuova edizione dell’evento, che si intitola Sacro e Profano – Ballata per Genova, proporrà le aperture straordinarie dei palazzi Unesco raccontati con le parole e le note di De Andrè. Negli negli stessi giorni si tiene anche il convegno L’Impero di Genova a Palazzo Ducale, nell’ambito dell’evento IANUA – Genova nel Medioevo.

www.visitgenoa.it/rollidays-online

www.rolliestradenuove.it

Testo di Teresa Scacchi e Gianfranco Podestà|Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com

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