Hong Kong: ieri, oggi ma soprattutto domani

La ex perla del Commonwealth è oggi sempre di più la porta per la Cina. Divisa tra Kowloon, a nord, e l’isola di Honk Kong, a sud, resta una meta imprescindibile di ogni viaggio in Estremo oriente.

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Hong Kong, Temple Street © Federica Miglio

Hong Kong è una città in bilico tra antica gloria coloniale e vibrante futuro.

Celebre per i suoi luoghi iconici, come Victoria Peak e Victoria Harbour, Hong Kong non è solo la città dei record in quanto a finanza e a qualità di vita, ma anche teatro di piccoli tesori nascosti o appena sbocciati. Scopriamoli insieme.

Man Mo Temple: un tempio letterario nella giungla dei palazzi

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Hong Kong, Man Mo Temple © Federica Miglio

In Hollywood Road, tra palazzi vissuti, screziati dal tempo e dai tifoni, la città regala inaspettato un tempio taoista: il Man Mo Temple.

Si trova al di là del Victoria Harbour, sull’isola di Hong Kong, e sembra soffocato dalla tipica edilizia salmastra della metropoli.

Immerso in un contesto urbano estremo, è forse di un qualche conforto scoprire che è un tempio dedicato alla letteratura e merita una visita senza l’ansia della meta successiva.

Studenti e fedeli lo frequentano dai primi del secolo come auspicio ai buoni studi; nel tempio si venera anche una divinità di arti marziali, in un connubio tra scrittura e discipline del corpo che è la cifra specifica della spiritualità orientale.

M+ Museum: la collezione imperdibile

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Hong Kong, M+ Museum © Federica Miglio

L’M+ Museum sorge a West Kowloon, area in costante evoluzione architettonica (eufemismo: è un cantiere a cielo aperto) dove non a caso ha sede anche Phillips, la rinomata casa d’aste internazionale.

Nelle sue sorprendenti aree espositive l’M+ si candida ad essere uno dei fulcri culturali dell’Asia.

In questo world-class Museum le istanze dell’arte moderna e la storia di Hong Kong si mescolano, anche con tocchi di sublime ironia, come per l’opera Old People’s Home di Sun Yuan e Peng Yu, dove un ospizio dinamico diventa lo specchio impietoso di un destino comune al di là di etnie e religioni.

Temple Street

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Hong Kong, Temple Street © Federica Miglio

Tra i quartieri storici c’è poi la famosa Temple Street, decantata forse sin troppo o mai troppo (son queste categorie razionali che a Hong Kong si relativizzano in fretta) con un mercato notturno stracolmo di odori invadenti sotto la minaccia, costante, della pioggia che qui profuma di spezie o di chissà cosa.

Hong Kong è un caleidoscopio dove ognuno può trovare quel che cerca, a qualsiasi ora del giorno e della notte, senza paure perché, come recita una celebre battuta di Hong Kong Express (il film cult di WongKar-way del 1994) qui “nascondersi è inutile”.

Dove stare e come arrivare: consigli smart

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Hong Kong, Regent Hotel © Federica Miglio

Hong Kong è estremo oriente senza compromessi: qui ad esempio leggenda vuole che senza aria condizionata h24 l’umidità costringerebbe a cambiare moquette e tappezzerie ogni anno.

La città, tra urbanistica vetusta e ultramoderna, è un palpitante arazzo di ceti sociali con alberghi di ogni ordine e morale, dallo storico Regent, completamente rinnovato, in giù.

E dal momento che Hong Kong rimane la piazza commerciale e turistica più importante di questo strategica area – non per nulla la Compagnia di bandiera Cathay Pacific è tra le prime cinque almondo quanto a lusso e servizi – si capisce come un viaggio lo merita, per assaporare l’atmosfera di un esotismo che non ha molto tempo per cercare di apparire essendo troppo impegnato ad essere.

Testo e foto di Federica Miglio |Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com