In Nouvelle Aquitaine per nutrire corpo e mente

La Nouvelle‑Aquitaine, ricca di paesaggi intoccati e borghi medievali, è la destinazione ideale per chi cerca un’esperienza di turismo che nutra corpo e mente. La più grande regione della Francia sorprende con le sue diversità di natura, cultura, eno-gastronomia all’insegna della sostenibilità.

Bordeaux, Piazza della Borsa che si specchia nella Garonne – Copyright @Mon_Nuage-CRTNA

Bordeaux e la Cité du Vin- la Città del Vino,  Lascaux e la Valle della Dordogne, Biarritz, Poitiers e Futuroscope, Cognac, Pau e i Pirenei, Limoges con le preziose porcellane. Ma anche 750 km di litorale di sabbia fine sulla Costa Atlantica con i porti da Bayonne a La Rochelle, la duna del Pilat, con i suoi 110 metri. Il bacino di Arcachon e le sue ostriche e le isole della Charente (Ré, Oléron…). Tutto ciò è la Nouvelle Aquitaine, la più grande regione della Francia, dove sostenibilità, inclusività, condivisione e accoglienza sono le parole d’ordine di una terra da scoprire.

ll Périgord, autentico, protetto, magico

A metà strada tra Bordeaux e Tolosa, nel dipartimento della Dordogne, il Périgord è davvero un magico angolo di Francia. Qui qualità della vita, gastronomia e patrimonio non sono solo parole: il Périgord Noir ha saputo conservare la sua autenticità e la sua convivialità in una regione ricca di patrimonio e di savoir-faire. Circondato da due valli classificate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, il Périgord Noir rivela tesori, natura e cultura.

Sarlat medievale, set di tanti film

Il borgo medievale di Sarlat nel Perigord ©Bruno Chanet

Tra le dolci colline del Périgord, spicca Sarlat, gioiello medievale perfettamente conservato dove sono stati girati molti film. La Valle della Dordogne e i suoi 1001 castelli è una location perfetta per le riprese di film e serie storiche, ed è classificata come riserva della biosfera per la qualità delle sue acque, della fauna e della flora. Da scoprire a piedi fermandosi ad ammirare case, monumenti, negozi e mercati dove trovare il famoso foie gras e i prelibati tartufi, ma anche noci, fragole, il coltello Nontron, che si ritrova sulle tavole dei più grandi chef francesi. Senza dimenticare i famosi vini e le storie legate all’enologia e alle generazioni di viticoltori impegnati nella regione di Bergerac.

Si possono fare interessanti escursioni  nella foresta di Bessède per ammirare la fauna selvatica. O lungo i crinali della Vezère, patrimonio dell’umanità con i suoi 143 siti preistorici e la grotta più famosa, Lascaux, celebre per le colorate pitture rupestri. Oppure si può navigare lungo la Dordogna: in gommone, canoa o in house boat, scivolare silenziosi sull’acqua, esplorando calette protette e borghi medievali.

Alloggiare in innovativi eco resort e agriturismi

La Dordogna offre anche innovative sistemazioni ecosostenibili a basso impatto ambientale, per un’esperienza di benessere e di rigenerazione slow, in bungalow luxury con spa, che uniscono lusso e natura. La colazione è a km 0 e i prodotti locali raccontano la tradizione della regione. Un turismo che non è solo “vacanza”: è un percorso di riscoperta di sé, un invito a rallentare i ritmi, ascoltare il proprio respiro e ritrovare serenità immersi nella natura.

Laboratori, creatività e convivialità

In Nouvelle‑Aquitaine i momenti di condivisione diventano esperienze indimenticabili. Numerosi villaggi e tenute rurali offrono laboratori artigianali e spazi di incontro: Workshop di ceramica e tessitura: lavorare la creta o l’ordito, guidati da artigiani locali, è un’occasione per esprimere la creatività e legare con chi condivide la passione per il “hand made”. Cene comunitarie in fattoria: lunghe tavolate imbandite di specialità regionali (foie gras, cèpes, confit) dove ritrovare amici e familiari, assaporando il gusto autentico della convivialità. Pratiche di meditazione e yoga di gruppo: all’alba o al tramonto, nel silenzio di un cottage immersi nella natura, si ritrova l’armonia interiore insieme a nuovi compagni di viaggio.

Scoprire, creare e ridere insieme rafforza i legami, trasforma semplici incontri in ricordi indelebili e rende unico ogni soggiorno.

L’irresistibile richiamo del vino

La cité du vin a Bordeaux – ©Cecile Marlier

La Nouvelle‑Aquitaine è la prima regione vinicola d’Europa e nel 2024 ha ospitato circa 6 milioni di visitatori appassionati di enoturismo. Una curiosità: ogni secondo nel mondo vengono stappate 16 bottiglie di vino della regione.

Bordeaux e i suoi dintorni offrono esperienze di enoturismo su misura:

La Cité du Vin a Bordeaux: un museo interattivo e un’architettura avveniristica dove si esplora la cultura del vino attraverso sapori, suoni e immagini.

Visite guidate a Saint‑Émilion: tra vigneti terrazzati e cantine millenarie, assaggi di Merlot e Cabernet Franc ad accompagnare la scoperta di uno dei borghi più belli di Francia.

Degustazioni a Sauternes: celebre per i vini dolci da vendemmia tardiva, Sauternes regala bollicine dorate e profumi di miele, perfette per un momento di dolcezza.

Ogni calice racconta la storia di un territorio, di mani esperte e di un clima unico: l’enoturismo qui non è solo sosta in cantina, ma un viaggio nei sensi e nella storia millenaria del vigneto bordolese.

Bordeaux, fascino, architetture e vigneti

Le preziose porcellane di Limoges Copyright-G_Villegier-CRTNA-JL_Coquet

Bordeaux città affascinante e ricca di esperienze da vivere. Famosa per i suoi vigneti e il vino, ha molto di più da offrire. Una splendida architettura, piatti da gustare nei raffinati ristoranti locali e un’atmosfera rilassata.

Molte le esperienze che si possono vivere: Per gli appassionati di  natura, ci sono sentieri come quello della Grande Randonnée dove fermarsi per fare picnic e splendidi paesaggi da scoprire. Non dimenticare di visitare il Miroir d’Eau, una fontana specchio d’acqua spettacolare, e di salire sulla Torre Pey Berland per una vista panoramica della città.

E per gli  appasionati di vino, da non perdere Bordeaux Fête le Vin, il festival che si tiene ogni giugno, quest’anno dal 19 al 22 giugno, sulle rive della Garonne. È un evento fantastico dove degustare vini, 80 le denominazioni di Bordeaux e Nouvelle-Aquitaine, incontrare viticoltori e partecipare a eventi culturali e musicali. Una selezione di ristoranti locali aderiscono all’evento e uno spettacolo notturno di droni e splendidi velieri aperti al pubblico completano l’edizione «millesimata»  2025.

La Cité du vin

Bordeaux-palazzo-borsa
Bordeaux, Palazzo della Borsa

Con oltre 415.000 visitatori previsti nel 2024, la Cité du Vin si conferma come una delle attrazioni culturali imperdibili di Bordeaux. Accessibile a tutti, esplora le molteplici sfaccettature del vino, mettendo in luce la sua dimensione culturale, patrimoniale e universale.

La Cité du Vin è una vera e propria cittadella dedicata al vino, che offre un viaggio affascinante attraverso la storia della viticoltura, dall’antichità ai giorni nostri, abbracciando le tradizioni di tutti e cinque i continenti. L’esposizione permanente è suddivisa in sei universi e 18 moduli, illustrando come il vino, considerato patrimonio universale, abbia ispirato culture e plasmato vite e territori nel corso dei millenni.

Distribuita su una superficie di 3.000 m², la Cité du Vin offre esperienze interattive, sia individuali che collettive, che sono educative, immersive e multisensoriali. La mostra permanente è disponibile in otto lingue, anche l’italiano, e include un belvedere spettacolare con vista panoramica sulla città, oltre a un bicchiere di buon vino per festeggiare l’occasione. I visitatori possono anche partecipare a laboratori di degustazione che celebrano i vigneti di tutto il mondo.

Per il 2025, ci sono due eventi da non perdere: il nuovo percorso sensoriale “Via Sensoria”, che si svolgerà dal 1° aprile al 2 novembre, proporrà un’esperienza di degustazione unica incentrata sulle stagioni. Inoltre, dal 13 marzo al 28 settembre, sarà allestita una mostra fotografica ad accesso gratuito intitolata “In prima linea – Viticoltori di fronte al cambiamento climatico”, dedicata al lavoro del fotografo Michel Joly, noto per il suo impegno nella tutela dell’ambiente.

Vista dalla mongolfiera della valle della Dordogne @Alban_Gilbert CRTNA

Un patrimonio storico e vitivinicolo: Château de Malle

Situato nel cuore della regione, Château de Malle è un monumento storico che unisce la nobiltà dei grandi vini all’arte e all’architettura. Costruito nel XVII secolo da Jacques de Malle, il castello ha preso il nome dal suo fondatore ed è passato in eredità al figlio Pierre de Malle, consigliere del re Luigi XIV.

Circondato da 6,5 ettari di giardini di ispirazione fiorentina, Château de Malle è adornato da statue che rappresentano il lavoro nella vigna e nel vino, nonché figure della mitologia e protagonisti della commedia dell’arte. Inoltre, Château de Malle è anche un Grand Cru Classé dal 1855, con un vigneto di 50 ettari che gode di un’esposizione ottimale tra le prestigiose denominazioni di Graves e Sauternes. Questo vigneto, certificato biologico, produce grand cru di qualità eccezionale, offrendo una gamma diversificata di vini, tra cui rossi, bianchi, bollicine e Sauternes.

Château de Malle racconta una storia di famiglia, con ogni generazione che ha contribuito alla sua evoluzione. Con l’arrivo di Luc e Clémence Planty nell’aprile 2024, il castello sta vivendo una nuova fase di valorizzazione del suo grande patrimonio storico e vitivinicolo. . Per la prima volta il castello,  i giardini e il vigneto vengono aperti al pubblico, offrendo un’esperienza unica alle famiglie, e agli amanti della cultura e  dei grandi vini.

Informazioni Utili

nouvelle-aquitaine-tourisme.com

www.france.fr/it

Testo di Teresa Scacchi|Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com