Weekend a Salò in compagnia di Klimt

Un weekend a Salò, per visitare la mostra dedicata al grande artista al MuSa e rigenerare corpo e spirito con i percorsi benessere e la buona cucina dell’A-Rosa Lago di Garda.

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Il lungolago di Salò sul Garda ©Shutterstock

È così grande, il più grande d’Italia, che ha tre sponde: trentina, veneta e lombarda.

Il Garda in questa stagione è un’esplosione di profumi e colori e lungo la sponda lombarda sono i limoni e gli ulivi a farsi notare, segno di un clima dolce che protegge la natura e ne fa un luogo dove rigenerarsi.

Una delle passeggiate più belle è quelle del Lungolago Zanardelli a Salò, una “passerella” per godersi l’acqua, l’ampiezza dell’insenatura e la mostra mercato Flora Botanica che si terrà dal 15 al 18 maggio di quest’anno.

La mostra al MuSa

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Il MuSa, il Museo di Salò, fino al 25 maggio ospita la mostra KLIMT. Grafica d’arte con la curatela di Federica Bolpagni ed Elena Ledda,in collaborazione con la Klimt Foundation di Vienna.

La mostra raduna oltre 70 opere grafiche attraverso cui è possibile ripercorrere le fasi salienti che hanno scandito la produzione del padre nobile della Secessione viennese.

L’omaggio e la proposta non sono casuali. Klimt venne sul Lago di Garda una prima volta nel 1903, durante un viaggio a tappe nelle città italiane, e ne rimase evidentemente colpito perché dieci anni dopo trascorse l’estate a Malcesine realizzando tre opere, tre paesaggi che raffigurano la costa occidentale del lago.

Merita una visita anche il vicino Vittoriale, la casa-museo di D’Annunzio, con i giardini, i reperti, i cimeli del Vate.

Qui si può effettuare una full immersion in un mondo passato non privo di fascino. Avendo tempo, si può mettere in agenda una visita a Brescia, Verona o Milano.

Dormire nel resort-giardino

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L’hotel A-Rosa, come un balcone affacciato sul Lago di Garda

La rosa è il fiore che accoglie gli ospiti in arrivo all’A-Rosa Lago di Garda, 5 stelle con 99 camere in una struttura a terrazze immersa nel verde.

Vedere il lago e Salò da qui è un’immagine da cartolina. Succede uscendo dalle camere: in terra un tappeto d’erba, intorno il verde e al mattino un risveglio di campane lontane e uccelli vicini.

D’altra parte questo resort-giardino ospita ben 130 tipi diversi di piante, con una selezione studiata di varietà locali.

La sensazione è di stare sempre all’aperto e alla luce, che invita a uscire e a godere del giardino, dei pergolati, delle amache e dei dondoli. Si scende per andare alla spa, ma non si abbandona la luce che entra da grandi vetrate nella piscina interna, illumina quelle esterne riscaldate e l’idromassaggio all’aperto.

Per chi ama camminare, basta uscire dall’albergo e prendere il sentiero che scende fino a incrociare il percorso sul lungolago in direzione Salò: in mezz’ora si raggiunge il centro storico.

Tanti poi gli sport che si possono praticare in zona: dall’e-biking al trekking al tennis e se si preferiscono yoga e pilates all’interno dell’albergo. Oltre alla palestra: nella struttura c’è una sala attrezzata per allenarsi.

Un benessere olistico

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Una delle camere Wellness Superior dotate di vasca idromassaggio all’aperto

La scelta è precisa e dichiarata, lo si capisce arrivando nel Remedy Bar della Spa che serve bevande detox.

Per i trattamenti i prodotti sono quelli del brand di nicchia Vinoble Cosmetics, una linea vegana realizzata in Austria, nella campagna della Stiria meridionale, dove le botaniche vengono abbinate ai principi naturali dell’uva.

E per chi la spa vuole viverla in modo totale ci sono le dieci camere Wellness Superior dotate di vasca idromassaggio all’aperto.

Una volta fuori si è subito in direzione del percorso benessere con quattro tipi di saune (alle erbe, al sale, esfoliante e preceduta da un peeling al caffè, finlandese), la vasca di reazione e una fontana di ghiaccio.

L’attenzione all’ambiente si ritrova nell’impianto di trigenerazione e nell’uso di un materiale certificato come la biopietra, che nella bioedilizia viene utilizzato per rivestire le superfici: è traspirabile e in grado di migliorare l’efficienza energetica ed acustica.

La sanificazione dell’acqua delle piscine, infine, avviene attraverso l’uso di sale con un processo di elettrolisi. Niente cloro e la pelle è salva.

L’aperitivo a bordo di una 500

C’è il bar, ampio e con un bancone che invita a sperimentare i cocktails, ma si può anche salire in terrazza dove delle coloratissime 500 sono state recuperate e dotate di tavolino all’interno. Una base d’appoggio per deporre il cocktail e ammirare il lago dal punto più alto dell’hotel.

Per rimanere in tema green si può ordinare un gin Tassoni, ottenuto da 9 botaniche: bacche di ginepro, scorze di cedro, foglie di fico e alloro, semi di coriandolo, scorze di bergamotto, boccioli di rosa centifoli, radici di angelica, rizomi di iris.

Per il vino invece si va nella sala degustazione, etichette del Garda ma non solo.

Dove mangiare

Sul lungolago, affacciato sul porticciolo, c’è il Qb Duepuntozero in cucina lo chef Alberto Bertani.

Menu degustazione e proposte alla carta da far girar la testa: casoncello ripieno di luccio alla Portesina, beurre blanc e polvere di cappero, polpo alla griglia, cime di rapa, peperone crusco & olio piccante e fra i dolci la torta di rose con salsa alla vaniglia. Ben 200 le etichette nella carta dei vini.

Testo di Anna Scarano|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com