Garda wines & tourism stories

I vini di “Garda Doc” possono essere una leva strategica per lo sviluppo di un turismo enogastronomico consapevole e di qualità. Uno dei laghi più famosi e amati d’Italia è anche luogo di produzione di grandi vini, simbolo di storia, tradizioni, saperi trasmessi di generazione in generazione.

Un convegno in cui si è parlato della Garda DOC, della distribuzione e dell’importanza per la diffusione del turismo enogastronomico di qualità @teresascacchi

All’inizio di giugno nella bella Lazise, una delle perle del lago di Garda, si è tenuto il convegno “Garda DOC tra Horeca e GDO: numeri, percezioni e prospettive”, promosso dal Consorzio di Tutela Garda DOC. Momento d’incontro e riflessione per fare il punto sull’andamento e il posizionamento della denominazione all’interno dei canali Horeca e della grande distribuzione organizzata. Ma anche, guardando più in generale al ruolo delle denominazioni, di quanto le DOC possano contribuire efficacemente allo sviluppo del turismo nel proprio territorio.  

E questo perché trasformano il prodotto agricolo in un’esperienza culturale e connaturata ad una positiva idea di viaggio, creando un legame indissolubile tra il vino, il suo territorio e il visitatore. Nel caso specifico del Lago di Garda, la Garda DOC gioca un ruolo cruciale nel promuovere un tipo di turismo enogastronomico che va oltre le classiche attrazioni balneari, arricchendo l’offerta e attirando nuovi flussi di visitatori.

Lasize sul lago di Garda è una stazione turistica rinomata e conosciuta anche per la produzione dei vini Garda DOC @teresascacchi

Il Vino come efficace vettore turistico

Riflettendoci, la Denominazione di Origine Controllata è molto più di una semplice certificazione. Garantisce che un vino sia prodotto in un’area geografica specifica, seguendo rigidi standard di qualità e tecniche tradizionali. Questo assicura al consumatore un prodotto autentico e distintivo, ma soprattutto offre una narrazione dei luoghi in cui si origina. Ogni bottiglia di Garda DOC, ad esempio, racconta la storia del suo microclima temperato, dei suoi suoli morenici e dei vitigni che vi prosperano, come il Riesling, il Pinot Grigio, la Corvina e il Merlot.

Per il turismo, questo si traduce in un’opportunità di marketing enorme. Il vino diventa il “biglietto da visita” di un’intera regione, invitando i turisti a esplorare i luoghi di produzione. Il turismo enologico sul Lago di Garda, che include visite in cantina, degustazioni, percorsi in vigna e partecipazione a eventi a tema, è in forte crescita. Le aziende vinicole del Garda DOC stanno investendo sempre più in strutture e servizi per l’accoglienza, trasformandosi in vere e proprie destinazioni turistiche.

Alcuni vini della Garda DOC in degustazione durante il convegno. @teresascacchi

Garda DOC, in pochi anni importanti traguardi

La Garda DOC, nata nel 1996, è una denominazione giovane che abbraccia un vasto territorio tra Lombardia e Veneto. Sebbene conviva con altre denominazioni storiche più note, ha saputo ritagliarsi uno spazio significativo, puntando sulla versatilità dei suoi vini e sul forte richiamo del brand “Garda”. Il nome stesso del lago è un potente richiamo per i turisti, specialmente quelli stranieri provenienti dal centro Europa.

Il Consorzio di Tutela Garda DOC è l’attore principale in questo processo di valorizzazione. Collabora strettamente con enti del settore turistico, come Federalberghi, per creare un sistema integrato che promuova l’intera offerta del territorio. Il suo obiettivo è quello di posizionare i vini Garda DOC non solo come prodotti di qualità, ma anche come espressione del “buon vivere” e del lifestyle gardesano. Eventi come il “Garda Wine Stories” sono concepiti proprio con questa finalità, portando giornalisti e operatori del settore a scoprire il legame tra i vini, la cultura e il paesaggio del lago.

La grande varietà di vini e vitigni all’interno della DOC non è un ostacolo alla costruzione di un’identità unitaria. Il ruolo dei produttori è determinante; con il supporto del Consorzio si sta promuovendo allo scopo una comunicazione più mirata, consolidando il legame tra il vino e l’esperienza turistica. Perché il potenziale è molto grande, considerando che l’enoturismo è uno dei settori con il più alto tasso di crescita e che la vicinanza del Lago di Garda a milioni di turisti europei rappresenta un vantaggio competitivo unico.

Porticciolo di Lasize sul lago di Garda, uno dei borghi più visitati e pittoreschi. @teresascacchi

Un bacino commerciale ed enoturistico dalle grandi potenzialità

Il Convegno di giugno è stata l’occasione per presentare in anteprima i risultati del progetto di ricerca sviluppato da Wine Meridian, articolato su due livelli complementari. Da un lato l’analisi qualitativa e quantitativa condotta con il supporto del Consorzio Distributori Alimentari (CDA), focalizzata sulle performance della denominazione nelle aree strategiche del Nord Italia. Dall’altro, un’indagine percettiva condotta presso un panel di esperti composto da sommelier, giornalisti, opinion leader, ristoratori e blogger.

“La denominazione Garda DOC rappresenta una delle realtà più promettenti del panorama enologico italiano, con ampie potenzialità di crescita Horeca nazionale – ha dichiarato Paolo Fiorini, presidente del Consorzio Garda DOC –. Per questo abbiamo strutturato un progetto che mira a fornire strumenti concreti e dati utili per supportare i produttori in un percorso strategico consapevole. Capace di valorizzare le peculiarità del territorio e il posizionamento distintivo del brand Garda DOC nel mercato contemporaneo.

I grappoli maturi di Chardonnay brillano al sole del Garda. Ph courtesy Consorzio Garda DOC

“La denominazione Garda DOC ha tutte le caratteristiche per affermarsi come un riferimento nel panorama enologico internazionale: vini dal profilo moderno, accessibili ma mai banali, capaci di interpretare al meglio il gusto contemporaneo”.  Ha spiegato Christoph Mack, ceo di Mack & Schühle AG. “Ma ciò che rende davvero speciale questa denominazione è il legame profondo con un territorio unico, che conosco personalmente e frequento da anni.

Il Lago di Garda, con il suo clima mite, la sua bellezza paesaggistica e la cultura dell’accoglienza, conferisce ai vini un’identità forte e riconoscibile. Promuovere il Garda DOC significa raccontare non solo un vino, ma un’esperienza, un luogo che il pubblico tedesco ama e con cui sente una forte affinità”.

Consorzio Garda DOC

Testo e foto di Teresa Scacchi|Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com