Basilicata, viaggio nel Parco Nazionale del Pollino

Tantissimi i luoghi della Basilicata che meritano una visita. Ecco qualche idea per un viaggio tra la costa jonica, antichi borghi e la natura del Parco Nazionale del Pollino.

I Pini Loricati, alberi secolari dalle forme uniche dominano i versanti del Parco nazionle del Pollino in Basilicata
I Pini Loricati, alberi secolari dalle forme uniche dominano i versanti del Parco del Pollino ©Shutterstock

Una Regione da molti sottovalutata, un territorio dove si respirano forti le atmosfere del passato con antichi borghi arroccati sulle montagne che custodiscono storie millenarie. Un luogo dove il mare incontra la natura incontaminata dei grandi parchi.

Tutto questo è la Basilicata. Per andare alla scoperta di questo angolo incantato d’Italia Elle Viaggi, realtà specializzata nella costruzione di itinerari su misura, propone avventure per chi desidera alternare il relax delle spiagge di Policoro alle atmosfere suggestive delle montagne del Pollino. Il tutto seguendo solo il proprio ritmo e le proprie esigenze.

L’inizio dell’esperienza

veduta aerea dell'area costiera della marina di Policoro, Basilicata
L’area costiera della marina di Policoro, Basilicata ©Shutterstock

Il viaggio può partire da Policoro: questa località, situata sulla costa jonica lucana, è famosa per il suo mare, le ampie spiagge e il patrimonio storico legato alla Magna Grecia. Da non perdere l’occasione di organizzare escursioni verso l’entroterra.

Vi è, però, una interessante alternativa. Chi vuole immergersi nella natura può soggiornare direttamente nell’area montana e iniziare il viaggio da Latronico, borgo conosciuto soprattutto per le sue acque termali e per un territorio ricco di sorgenti, boschi e percorsi naturalistici.

Da qui in poi si possono raggiungere i borghi del Pollino, piccoli ma preziosi gioielli immersi in scenari spettacolari.

Viggianello

Il borgo di Viggianello nel Parco del Pollino, Basilicata
Il borgo di Viggianello nel Parco del Pollino, Basilicata ©Shutterstock

Il borgo, che conserva un rapporto autentico con la montagna e con le sue tradizioni, è considerato una delle porte d’accesso privilegiate ai sentieri che conducono verso il cuore del massiccio del Pollino.

Questo territorio è caratterizzato da una natura affascinante fatta da boschi secolari, vallate profonde e meravigliosi panorami.

Qui è presente il pino loricato, simbolo del Parco e una delle conifere più rare d’Europa. Questi alberi, alcuni dei quali hanno superato i mille anni di età, devono il loro nome alla particolare corteccia che ricorda una corazza (lorica in latino) che li protegge dalle intemperie.

Chi ama camminare nel verde e nella più totale quiete troverà quello che cerca. In questa area ci sono sentieri dei pastori e le antiche vie della transumanza, percorsi per secoli dalle comunità locali per accompagnare le greggi tra le aree montane e i pascoli. Oggi questi tracciati sono diventati percorsi per trekking, escursioni in e-bike e passeggiate.

San Severino Lucano

La giostra di San Severino Lucano nel parco del pollino
La giostra di San Severino Lucano @Pierluigi Orler

Altro borgo suggestivo è San Severino Lucano. Adagiato ai piedi del Massiccio del Pollino, è il punto di partenza ideale per raggiungere alcuni degli angoli più suggestivi dell’area protetta, come il Santuario della Madonna del Pollino, uno dei luoghi simbolo della devozione locale e meta di pellegrinaggi.

In questo territorio si trova anche la Giostra del Pollino, una installazione panoramica dalla quale si può ammirare il paesaggio mentre si ha la sensazione di essere sospesi tra cielo e montagne.

Chiaromonte il borgo medievale

Chiaromonte è un piccolo e suggestivo borgo medievale che sorge su un colle a circa 800 metri di altitudine. Da qui si possono ammirare straordinarie vedute sulle montagne del Pollino e sulle vallate circostanti.

Nonostante l’inesorabile trascorrere del tempo, il paese è riuscito a conservare intatta un’atmosfera romantica esaltata da vicoletti, archi in pietra e quiete totale.

Il centro abitato custodisce chiesette ed eleganti palazzi nobiliari, mentre più in generale il territorio che lo circonda conserva tracce di insediamenti molto antichi, tra cui testimonianze risalenti all’epoca della Magna Grecia.

Chiaromonte è anche legato alla presenza dei monaci basiliani, che nel Medioevo contribuirono alla diffusione di spiritualità e cultura.

Chi giunge qui deve assolutamente assaporare i tesori della tradizione enogastronomica locale: salumi, formaggi, pasta fatta in casa e prodotti della terra raccontano un legame profondo con il territorio e con le sue stagioni.

Latronico

Le acque termali di Latronico, Parco del Pollino, Basilicata
Le acque termali di Latronico, Parco del Pollino, Basilicata ©Shutterstock

A Latronico si va per rigenerarsi. Il borgo, adagiato tra montagne, è conosciuto per le sue acque termali, apprezzate già in epoca romana per le loro proprietà benefiche. Ma non solo.

Il paese, infatti, ha anche un forte legame con la pietra e con l’arte. Latronico è conosciuto come la “città della pietra” grazie alla tradizione degli scalpellini locali, che per generazioni hanno lavorato la pregiata pietra, utilizzata per creare elementi architettonici e opere artistiche.

Capolavori che ancora oggi si possono scoprire passeggiando tra le vie del centro storico e osservando portali e decorazioni presenti nel centro abitato.

Gli amanti della natura, invece, possono seguire i numerosi percorsi che conducono verso angoli incontaminati, tra cui le suggestive cascate e i corsi d’acqua che attraversano il paesaggio montano.

Chi vuole vivere esperienze attive può rivolgersi alla stessa Elle Viaggi che propone anche giornate in e-bike nel Parco del Pollino.

I dintorni di Policoro

Il viaggio in Basilicata può concludersi nei dintorni di Policoro dove sorgono altri borghi incantati della regione. Tra questi vi è Tursi, con il suo caratteristico quartiere arabo della Rabatana e la storia legata al poeta Albino Pierro.

Altrettanto suggestivo è Craco, il paese fantasma sospeso tra i calanchi diventato una delle location cinematografiche più affascinanti della Basilicata.

Meritano una visita anche Aliano e Rotondella. Il primo è terra di memoria e paesaggi lunari raccontati da Carlo Levi, mentre il secondo è conosciuto come il “balcone dello Jonio” per i suoi paesaggi costieri.

Informazioni utili:

Visitando il sito Elle Viaggi si possono conoscere tutte le proposte.

Testo di Gabriele Laganà|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com