Marsiglia di arte e cultura



Se appartenete a quel genere di viaggiatori a cui piace anticipare i tempi e le mode,  scoprendo località che molto presto sono destinate a diventare di tendenza, allora Marsiglia fa al caso vostro.. Ma occorre  affrettarsi , perché “Marsiglia Provenza” è stata scelta da una giuria selezionata per diventare “la capitale della Cultura Europea nel 2013”. Quindi, un appuntamento rivolto a tutto il mondo. Nomina più che meritata, per una città che nel corso dei secoli ha saputo conservare le sue tradizioni e un’arte di vivere leggendaria. Marsiglia sta vivendo un momento di concretizzazioni senza precedenti. I più grandi architetti contemporanei stanno lavorando alla ridefinizione del profilo di questa città. Sulle tracce del suo passato, Marsiglia disegna il volto del suo avvenire.
Per tutto il 2013 centinaia di manifestazioni culturali ed artistiche animeranno tutto il territorio della Provenza, da Arles a Tolone. Tutte le discipline artistiche e culturali parteciperanno a questo grande appuntamento, dalla danza contemporanea dalla gastronomia, dalle arti grafiche a quelle scenografiche, dai convegni culturali all’arte negli spazi pubblici. Fedele a una tradizione millenaria unica, “Marsiglia – Provenza” celebrerà per tutto l’anno le culture d’Europa e del mediterraneo.

Nel 2013 Marsiglia presenterà un nuovo paesaggio urbano, con l’apertura davanti al mare, fra Fort Saint Jean e il porto de la Joliette, di nuovi impianti culturali, come il Museo delle Civiltà d’Europa e del Mediterraneo, il Silo, Il Centro Regionale del Mediterraneo, il FRAC, tutti affidati ad architetti famosi.
Città d’arte e di cultura, Marsiglia, con i suoi 26 secoli di esistenza, ha più di una meraviglia da condividere, coniugando tradizione e modernità.
La città rimane profondamente segnata dal suo passato e dissotterra continuamente le vestigia di tutte le città che si sono sovrapposte lungo i secoli. Costituisce un vero percorso che guida il visitatore dalle sue origini greche e romani fino alla modernità de nostro secolo e le grandi realizzazioni architettoniche del XXI secolo, passando dalle fondamenta religiose medievali, le fortificazioni del XVI secolo, le ricche dimore del Seicento e del Settecento ed i numerosi edifici prestigiosi costruiti nell’Ottocento. Insomma una città ricca di monumenti, siti e musei da scoprire. Il sole rappresenta un’attrattiva del suo piacevole ambiente di vita. Il maestrale le dona la luminosità che ha ispirato celebri pittori: Cézanne, Braque, Dufy, Derain, Marquet… venuti a dipingere nel piccolo porto dell’Estaque.
Per chi ha poco tempo a disposizione alcuni suggerimenti per un itinerario abbastanza completo da fare di 3 giorni.

  • 1 giorno – mattino –  Marsiglia vista dall’alto: partenza dal Vieux Port con il bus 60, con il Trenino turistico, o il Grand Tour de Marseille per andare a Notre Dame de la Garde. Notre Dame de la garde “La Bonne Mère”, è la figura emblematica della città, e protegge i marinai, i pescatori e tutti i marsigliesi. Da lassù è possibile ammirare un panorama bellissimo sulla città, il Vieux-Port, il quartiere del Panier, le isole del Frioul e di If, la parte nord di Marsiglia, i quartieri delle spiagge e le colline che circondano Marsiglia. Visita della basilica adornata da mosaici e da tantissimi ex-voto. Scoperta del mercato del pesce lungo il quai des Belges, passeggiata lungo le strade del Porto. Possibilità di attraversare il Vieux Port con il famoso Ferry Boat in un senso o nell’altro, la traversata è gratuita. Pranzo in uno dei molti ristoranti del Vieux Port: per degustare una bouillabaisse, o una semplice pausa pranzo dai sapori provenzali. Il pomeriggio – Attorno al Vieux Port: dietro al  Municipio si cela il cuore storico della città, ovvero “Le Panier”. L’origine del nome pare derivi dall’insegna di una locanda chiamata “Le Logis du Panier”, risalente al XVII secolo. Da soli o con una guida – sono possibili visite guidate tramite l’ufficio del turismo – in trenino o a piedi, per scoprire  il fascino segreto del più antico quartiere di Marsiglia. Possibilità di visitare il Musée de vieille Charité e il Musée des Docks Romains (chiusi il lunedì), o il Préau des Accoules, museo dedicato ai bambini. Dal Vieux port, passeggiata lungo la Canebière fino a Cours Julien dove si trova la Fondazione Regards de Provence al Palais des Arts, per scoprire la mostra del momento, e poi risalire fino al palais Longchamp. Tornando verso il Vieux Port, si incontrano tanti negozi per fare compere e trovare i moltissimi souvenir di Marsiglia (sapone all’olio d’oliva, pastis, lavanda, biscotti navettes, santons). Per i maniaci dello shopping, la felicità significa rue saint-Férreol, rue Paradis, rue de la République, dove si trovano le grandi marche, i negozi del lusso ma anche i piccoli stilisti.
  • 2° giorno – scoperta del litorale, della baia di Marsiglia e delle sue isole. Iniziati nel 1848, i lavori sulla Corniche sono terminati nel 1863 con la costruzione di due ponti che univano le cale des Auffes e della Fausse-Monnaie. La Corniche è considerata come un dominio marittimo pubblico. Passeggiandovi si scoprono le isole di Marsiglia, delle belle dimore, la Porte d’Orient, il marégraphe, il monumento dei Rapatriés, spiaggette nascoste e moltissimi ristoranti. Con il bus 83, in bici lungo la Corniche, o con il Grand Tour, seguite la Corniche Kennedy fino alle spiagge del Prado. Scoperta del Vallon des Auffes quartiere di Malmousque, e le spiagge del Prado. (Per i più sportivi sono possibili battesimi dell’immersione o gite in kayak per scoprire, dal mare, la baia di Marsiglia). Più oltre si trova l’Ippodromo di Marsiglia, dentro al quale c’è anche un campo da golf a 9 buche, il lungomare con le sue piste ciclabili, il parco Borely e l’orto botanico. Potrete poi proseguire verso les Goudes o Callelongue seguendo la direzione della Pointe Rouge e ritrovarvi alla fine di Marsiglia. Questo piccolo angolo di mondo, vera oasi di pace, è il luogo ideale per un aperitivo vicinissimi al mare. Tornando verso il centro, potete fermarvi allo stadio Vélodrome. Santuario del football marsigliese, è stato costruito nel 1937 all’architetto Ploquin per la Coppa del Mondo di calcio del 1938 e rimodernato da J.P Buffi per quella del 1998. Può accogliere 60.000 persone. In occasione dell’Euro 2016, il Grande stadio, il cui ampliamento terminerà nel 2014, offrirà più di 67.000 posti, negozi, un hotel … Un po’ più lontano, in boulevard Michelet, l’Unité d’Habitation (Unità abitativa) costruita dall’architetto Le Corbusier nel 1952, familiarmente chiamata “la maison du fada”, rimane un modello di architettura del dopoguerra. Vi aprirà le porte per una visita (sono possibili visite guidate con l’Ufficio del turismo). Ritorno al Vieux port per un imbarco immediato.
  • 3° giorno – alla scoperta del futuro Parco Nazionale dei Calanchi. Da Marsiglia a Cassis per i più sportivi calcolare circa 11 ore di cammino. Una passeggiata più “familiare” parte da Callelongue fino al calanco di Marseilleveyre -calcolate circa 1 ora e mezzo di camminata. Fantastico panorama sulle isole di Marsiglia. Sono disponibili molti itinerari (procurarsi la mappa IGN dei Calanchi e consultare la regolamentazione di accesso. E per finire : la visita del quartiere dell’Estaque. Situato all’ingresso Nord di Marsiglia, il quartiere dell’Estaque è ancora oggi un porticciolo di pescatori, dal passato industriale ben descritto dal film “Marius et Jeannette”. Questo quartiere fu anche molto frequentato dai pittori fino dalla fine del XIX secolo, prima seguendo Cézanne e poi, all’inizio del XX secolo con Braque e gli inizi del Cubismo. Una sosta golosa è d’obbligo per assaggiare le famose “panisse” e “Chichis Freggis” che si trovano esclusivamente nelle apposite bancarelle al porto dell’Estaque. Pausa pranzo all’Estaque in uno dei tanti ristoranti del Porto per gustare del pesce alla griglia appena pescato.

Info utili

City Pass Marsigliapassaporto turistico e culturale “tutto incluso” Valido per 24 o 48 ore consecutivi ( 22/29 euro) da libero accesso ai musei, visite, trasporti comuni e altri vantaggi.

Dove mangiare: Marsiglia sotto un cielo di chef stellati. Ecco alcuni suggerimenti per soddisfare i buongustai. Le specialità abbondano. A partire dalla famosa bouillabaisse, la pasta al pesto, i frutti di mare, il riso al granchio, le alouettes « sans tête » (piatto a base di manzo), la daube provençale (spezzatino), i pieds et paquets (trippa e frattaglie), l’aïoli, la tapenade (crema di olive), l’anchoïade (salsa di acciughe), verdure ripiene, calamari ripieni, le panisses e i chichi freggi (panelle e frittelle), la zuppa di pesci di scoglio, orata o branzino alla griglia accompagnati da salsa rouille, ecco alcuni esempi di cucina tipica. Marsiglia presenta un gran numero di ristoranti, che vanno dalla cucina tradizionale al “world food” passando per i sapori orientali, quelli mediterranei con una forte influenza italiana, senza dimenticare le specialità di pesce. I ristoranti curano molto anche l’arredamento e si adattano alla tendenza « city » che caratterizza lo stile contemporaneo. Gérald Passédat, lo chef  ha ottenuto 3 stelle per l’edizione 2008 della famosa guida Michelin. Entra così a far parte del circolo ristrettissimo delle 26 tre stelle francesi ed è l’unico nel Sud Est della Francia. La famiglia Passédat regna in questa zona da 3 generazioni, dal 1917 quando il Petit Nice era solo un localino sulla Corniche! L’Epuisette (1 stella Michelin). Posto nel cuore del Vallon des Auffes, sotto la Corniche, l’Epuisette offre uno stupendo panorama sul mare con all’orizzonte le isole del Frioul. La cucina di Guillaume Sourrieu è tipica della Provenza e del Mediterraneo. Une Table au sud (1 stella Michelin). Cucina creativa con un forte accento mediterraneo, dove gli agrumi e l’olio d’oliva sono usati tantissimo. E tutto questo da uno chef che viene dritto dal Sud Ovest !

Link utili: Ente del turismo di Marsiglia

Testo di Silvana Benedetti | Foto Ente del turismo

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