La Fòcara di Novoli: festa del fuoco per Sant’Antonio Abate


Nel cuore del Salento brucia il mistero di una tradizione che giunge intatta da tempi lontani, tra memoria e folklore. La Fòcara di Novoli, in provincia di Lecce, il 16 gennaio darà il via alla festa del fuoco nell’ambito delle celebrazioni per Sant’Antonio Abate, a cui è dedicato il 17 gennaio. Una manifestazione secolare che anche quest’anno ripeterà la magia di una notte accesa da un falò alto 25 metri.

Il monaco d’Egitto la cui esistenza venne tramandata da Atanasio di Alessandria, è anche noto come Sant’Antonio del Deserto: umile anacoreta, il suo culto divenne particolarmente celebre nel mondo contadino e fin dal Medioevo, fu invocato per ottenere la guarigione contro il temuto herpes zoster, ancora oggi comunemente chiamato fuoco di sant’Antonio. I fuochi rituali che ardevano nelle campagne durante le fredde notti invernali continuarono antiche usanze pagane, celebrando il buio di un inverno da reinvestire di senso e sconfiggere simbolicamente con la luce, che rievoca il sole e coraggiosamente si oppone alle ombre.
Inserita tra i beni della cultura immateriale della Regione Puglia, La Fòcara partecipa alla catalogazione per il riconoscimento Unesco come Patrimonio Intangibile dell’Umanità: festa antica, diventa simbolo di una cultura capace di unire l’intero Mediterraneo nel divampare di un fuoco che è energia, pace, vita.
I Giorni del Fuoco appartengono a una tradizione secolare che ogni anno segue un rito capace di coinvolgere l’intera Novoli. Dopo la Festa della Vite, il 17 dicembre di ogni anno a Novoli si inizia a accatastare legna per il falò: lavoro che si conclude la mattina del 16 gennaio con la bardatura, che prevede una catena umana in bilico sulla cima del falò nell’atto di posizionare un’immagine di Sant’Antonio Abate, patrono della città. Protagonista della manifestazione è il falò, che sfiora i 25 metri di altezza e 20 metri di diametro.

L’edizione 2014 vedrà Novoli e Oria dar vita a due importanti tradizioni locali, il Torneo dei Rioni e la Fòcara. La delegazione della Città di Oria parteciperà al rito di accensione della Fòcara con i costumi del Corteo Storico, insieme a sbandieratori ed i Gonfaloni dei quattro rioni: Lama, Castello, San Basilio e Judea. La Fòcara è meraviglia di luci e aria di festa, nonché occasione per assaggiare le delizie enogastronomiche di questo angolo di Salento immerso in una tradizione viva e coloratissima, anche a tavola. All’interno del Salone di enogastronomia Cupagri sarà infatti possibile solleticare il palato con ricette inedite e gli incontri del laboratorio Penne al dente, che vede ai fornelli chef salentini e giornalisti, fra le materie prime a km 0 della Valle della Cupa. Potrete assaggiare prodotti tipici e ballare con Youssou N’Dour, attendendo l’installazione di Hidetoshi Nagasawa, sculture e architetto giapponese, che per l’occasione parteciperà all’evento.

Il falò per la Fòcara viene realizzato utilizzando circa 80mila fascine di tralci di vite secchi, provenienti dagli antichi feudi del Parco del Negroamaro. Seguendo tecniche tramandate di padre in figlio da generazioni le fascine vengono legate e posate fino a formare un’impressione costruzione, capace di sfiorare i 25 metri d’altezza.
Il 16 gennaio, dopo la benedizione degli animali, la Fòcara viene accesa; mentre le fiamme avvolgono l’incedere della sera, e si attende il giorno seguente, 17 gennaio, dedicato al santo patrono, il fuoco brucia nell’oscurità. Il falò continuerà a ardere per svariati giorni, portando nell’orizzonte solitamente immerso nel buio liquido e compatto la luce di un rito che, misterioso, non cessa di incantare.

Info La Fòcara di Novoli
Sito ufficiale della Fondazione Fòcara di Novoli
Ufficio Cultura Comune di Novoli
Da lunedì a venerdì, dalle ore 8 alle14
Tel. 0832712695 – 335 8202336 cultura@comune.novoli.le.it

Maddalena De Bernardi © RIPRODUZIONE RISERVATA | Foto web

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