10 cose da fare in Dakota del Sud, Usa: indiani e biciclette

 

Un momento del Buffalo Roundup in South Dakota che si svolge in settembre  ©photo Anne Convay/Latitudes
Un momento del Buffalo Roundup in South Dakota che si svolge in settembre ©photo Anne Convay/Latitudes

Immaginate un’infinita distesa di praterie attraversate da cavalli al galoppo, un falò che illumina la sera, le piume di un Toro Seduto che fuma la pipa. Tutto questo e molto altro è il Dakota del Sud, negli Stati Uniti, la terra dove gli Indiani d’America conservano le tradizioni Sioux e dove la natura è ancora padrona. Ecco alcuni consigli per scoprire la zona in 10 mosse.

1. Giocare a fare gli indiani al Falls Park, un angolo di far west vicino alla città di Sioux Falls.

2. Entrare in un saloon a Deadwood, cittadina storica western congelata ai tempi dei cowboy.

3. Fare una gita in canoa sul Missouri River.

4. Passeggiata e pic nic alle Badlands, un labirinto di avvallamenti e guglie, a circa 80 km da Rapid City.

5. Visitare la Grotta Gioiello, una delle più lunghe al mondo vicino, a Custer.

6. Ammirare i bufali nelle infinite pianure del Custer State Park.

7. Noleggiare un’auto o una moto e percorrere la Peter Norbeck National Scenic Byway, una lunga e tortuosa strada panoramica che si snoda in paesaggi da urlo.

8. Sentirsi piccoli di fronte al Mount Rushmore National Monument, l’imponente opera d’arte scolpita sulle pareti granitiche delle Black Hills.

9. In sella a una bici, percorrere il George St Mickelson trail, un itinerario di 175 km che attraversa il Black Hills National Forest.

10. Visitare il Bear Butte, una collina sacra alle tribù dei nativi americani, che ancora oggi celebrano qui riti e cerimonie.

 

A cura di Giorgia Boitano | Foto di Fabio Cappelli e Mariangela Iannotta

RIPRODUZIONE RISERVATA © LATITUDESLIFE.COM

Caro lettore,

Latitudes è una testata indipendente, gratis e accessibile a tutti. Ogni giorno produciamo articoli e foto di qualità perché crediamo nel giornalismo come missione. La nostra è una voce libera, ma la scelta di non avere un editore forte cui dare conto comporta che i nostri proventi siano solo quelli della pubblicità, oggi in gravissima crisi. Per questo motivo ti chiediamo di supportarci, con una piccola donazione a partire da 1 euro.

Il tuo gesto ci permetterà di continuare a fare il nostro lavoro con la professionalità che ci ha sempre contraddistinto. E con lo stesso coraggio che ormai da 10 anni ci rende orgogliosi di quello facciamo. Grazie.