Rubens e il Barocco di Anversa

di Elena Brunello

C’è una piazza ad Anversa, la Groenplaats, al cui centro si trova la statua di un uomo di bell’ aspetto e vestito da gran signore. Si tratta dell’abitante più famoso di Anversa, il pittore del Seicento  Pieter Paul Rubens, uno degli artisti più famosi del mondo e sicuramente delle Fiandre. Poco distante dalla piazza riposano le spoglie di questo illustre cittadino, all’ombra pacifica delle mura della chiesa di San Paolo. Trasferitosi ad Anversa, dove ebbe modo di compiere studi umanistici e dove si convertì al cattolicesimo, Rubens  fu l’uomo che spalancò le porte del nord Europa al conturbante stile Barocco. Anversa è la città in cui visse questo grande pittore e solo percorrendone le strade, le piazze ed entrando nelle sue case si può scoprire l’affascinante storia di questo eclettico artista del Seicento. Migliaia di visitatori arrivano ogni anno sulle rive del fiume Schelda per ammirare le opere di questo genio dell’arte che, dopo la cattura dei Paesi Bassi meridionali da parte della Spagna cattolica e la chiusura del fiume nel 1585, contribuì ad invertire quella che venne vista come la decadenza dell’Età dell ‘Oro di Anversa in una nuova rinascita culturale. Il Barocco fiammingo si trasformò, grazie a quest’uomo , che fu allo stesso tempo pittore, disegnatore, collezionista, maestro e diplomatico, in una vera e propria lezione per il panorama artistico europeo dell’epoca.

Silvius Brabus

Dopo otto anni di formazione in Italia, dove si innamorò dalle forme  titaniche della scultura classica, Pieter Paul Rubens fece ingresso ad Anversa nel 1610, acquistano una casa che lui stesso disegnò per la sua famiglia. Questa costruzione è oggi nota come Rubenshuis, la casa di Rubens, e si trova a pochi passi da una delle principali arterie di Anversa per lo shopping, il Meir. Dal 28 di marzo 2015 fino alla fine di giugno si terrà una mostra, Rubens in Private, che racconterà la sfera più intima e familiare di questo grande genio del barocco nordico. In mostra alle pareti della sua bella casa, insieme ai suoi celebri autoritratti, sono esposti i dipinti che ritraggono i componenti della sua famiglia, le sue belle mogli e i suoi numerosi figli. Dall’altro lato della costruzione, specularmente alle abitazioni famigliari e a pochi passi dalla Confraternita dei Pittori, un’ala del palazzo era adibita allo studio e alla bottega dell’artista. Qui ideavano, progettavano e dipingevano, Rubens e i suoi allievi, tra cui anche il giovane Anthony Van Dyck.  Fu in questo periodo prolifico e tra le mura di questa bellissima casa che vennero prodotte le pale d’altare oggi conservate nella cattedrale di Anversa.

Altro gioiello che ospita alcune delle opere dell’artista oltre che fino al 2017, a causa della chiusura del Museo di Belle Arti per ristrutturazione, molti altri capolavori della pittura fiamminga, è la Rockox House. Si tratta di un piccolo gioiello che ha la capacità di immergere pienamente il visitatore nel XVII secolo: fu la casa, in quel periodo, del sindaco di Anversa Nicolaas Rockox, collezionista d’arte, patrono e amico di Pieter Paul Rubens. Qui, tra stanze con bellissimi camini, soffitti dalle lunghe travi di legno antico e profumo di tappeti, in un’atmosfera veramente intima, sono esposte alcune delle opere di grandi nomi dell’arte come Anthony Van Dyck, Jacob Jordaens, Peter e Jan Brueghel.

Se Rubens vuol dire Barocco fiammingo, non si può dimenticare un altro gioiello del XVII secolo e altra grande testimonianza dell’arte barocca in nord Europa; la chiesa di San Carlo Borromeo. Situata a due passi dalla casa Rockox, questa chiesa sembra uscita da una piazza tipicamente italiana. Venne costruita tra il 1614 e il 1621 per l’Ordine dei Gesuiti in piena epoca di Controriforma e Rubens vi giocò un ruolo importantissimo sia come pittore che come architetto. All’interno  si trovavano 39 dipinti che il pittore di Anversa eseguì con la sua bottega, forse il più importante contributo che l’artista lasciò alla città. Nonostante il fatto che questo immenso patrimonio artistico ed umano andò perduto durante un terribile incendio nel 1718, la chiesa di San Carlo costituisce ancora oggi una delle attrazioni più affascinanti della città di Anversa e forse il più chiaro manifesto del Barocco fiammingo.

La città di Rubens

E’ però nel cuore della città medievale che si conserva il grande capolavoro di Rubens, all’interno della alte navate gotiche della cattedrale di Anversa, chiesa monumentale dedicata alla Vergine da sempre protettrice di questa città cattolica delle Fiandre. Qui tra i costoloni e gli archi a sesto acuto in pietra grigia, nell’assetto vertiginosamente verticale della struttura e custoditi dalla luce tremula delle candele e dall’odore forte dell’incenso, si trovano le scultoree figure delle pale d’altare raffiguranti l’Innalzamento della Croce, l’Assunzione della Vergine, il Trittico della Deposizione e la Resurrezione di Cristo. In un tripudio di corpi muscolosi e di linee diagonali che sembrano sfondare la parete illusoria che separa lo spettatore dal dipinto, le figure del Cristo, della Vergine e di Giovanni d’Arimatea sembrano uscire con prepotenza dalla superficie pittorica per annunciare al mondo il potente messaggio del nuovo linguaggio artistico: il Barocco di Anversa.

Link utili: Visit Flanders

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