Trentino, l’irresistibile fascino de “I suoni delle Dolomiti”

La musica si fonde con la natura sulle Dolomiti

di Graziella Leporati

Uno scenario ambientale di grande, irresistibile fascino, fatto di rocce, erba, boschi, vento, che attrae e seduce turisti provenienti da ogni angolo d’Europa, e non solo; uno scenario che è anche un prezioso spazio acustico, dove le note risuonano verso l’alto e si espandono tutt’intorno arricchendosi di sfumature e inflessioni espressive inedite. Suoni che arrivano da ogni parte del pianeta, in un ideale abbraccio fra musica classica, jazz, world music e canzone d’autore.

Le montagne del Trentino, che per l’occasione si trasformano in straordinario palcoscenico naturale, e la musica, si danno appuntamento ogni estate, dal 1995, per dar vita a un festival davvero originale: “I Suoni delle Dolomiti”. I concerti de “I Suoni delle Dolomiti” si svolgono nel primo pomeriggio, ma anche all’alba, nei pressi di rifugi alpini: cime, malghe e boschi vengono raggiunti a piedi insieme dal pubblico e dagli stessi musicisti, che si portano in spalla i propri strumenti. Arrivati in alta quota, dopo aver tutti condiviso anche le medesime fatiche, il pubblico si dispone attorno ai musicisti: non c’è separazione fra chi ascolta e chi suona, non c’è alcun palcoscenico costruito ad hoc, non c’è amplificazione, tutti vivono allo stesso modo un evento artistico che è prima di tutto occasione speciale di scambio di piccole e grandi emozioni. L’edizione di quest’anno de “I Suoni delle Dolomiti” si è aperto con un trekking musicale in Val di Fassa e di cui il principale protagonista è stato il violoncellista Mario Brunello, concertista classico di fama internazionale. Importante quest’anno anche la presenza di un compositore legato al mondo del cinema:Nicola Piovani. Il 5 agosto, a Pian della Nana, in Val di Non, il vincitore del premio Oscar per le musiche de La vita è bella di Roberto Benigni, eseguirà in quintetto una selezione di proprie composizioni concepite anche per il teatro. Nel segno del binomio musica-cinema sarà anche il concerto del giorno dopo a Villa Welsperg, nel Primiero, ai piedi delle Pale di San Martino: Paolo Fresu, con il bandoneonista Daniele di Bonaventura e gli archi deI Virtuosi Italiani, proporrà le musiche del film Vinodentro. Questo concerto è inserito nel “Progetto EXPO e territori” coordinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Un significato particolare rivestirà il progetto “Voci di donna nella terra che cambia”, un viaggio fra tematiche care alla figura femminile attraverso canti di ispirazione popolare e composizioni che riflettono l’attualità. Il progetto, ideato dal compositore trentino Armando Franceschini, coinvolgerà un’interprete versatile come Petra Magoni, dalla voce flessibile come poche altre, il Coro da Camera Trentino e un ensemble strumentale de I Virtuosi Italiani (17 agosto, Busa del Cancanù, Altopiano della Paganella). Il 29 luglio (in Val San Nicolò, Val di Fassa) arriverà dal Mali Toumani Diabaté, virtuoso e poeta di uno degli strumenti simbolo della musica africana, la kora: il Maestro sarà accompagnato dall’allievo, suo figlio Sidiki, dando vita a un duo che non mancherà di rendere omaggio alle vittime dei viaggi della speranza dall’Africa all’Europa. Ancora in tema di musica classica saranno i concerti degli 8 Violoncelli di Torino, con un repertorio che si spinge anche nei territori della musica per il cinema (31 luglio, Rifugio Giovanni Segantini, Val Rendena); del violinista austriaco Thomas Zehetmair, con i “capricci” di Paganini (3 agosto al Rifugio Vajolét, in Val di Fassa); del duo formato dalla violista tedesca Danusha Waskiewicz e dal contrabbassista venezuelano Edicson Ruiz (7 agosto, Laghi di Bombasél, Val di Fiemme); ed infine dei Mahler Chamber Soloists, ensemble di fiati che il 28 agosto, al Rifugio Roda di Vaél in Val di Fassa, porrà il sigillo alla XXI edizione de “I Suoni delle Dolomiti”. La world music sarà rappresentata anche dai SIGNUMfive, quattro sassofonisti, un fisarmonicista e un percussionista che si appropriano della musica balcanica (11 agosto, Rifugio Boè, Val di Fassa), mentre il jazz avrà dalla sua il violoncellista olandese Ernst Reijseger, uomo di punta della musica improvvisata europea (19 agosto, Rifugio Rosetta Giovanni Pedrotti, San Martino di Castrozza). Parole e musica si fonderanno invece nei concerti di due esponenti della canzone italiana: Nina Zilli (21 agosto, Camp Centener, Val Rendena) e Niccolò Fabi (24 agosto, Malga Canvere, Val di Fiemme), entrambi impegnati nel proporre le proprie canzoni in inedita dimensione acustica, in totale sintonia con lo spirito de “I Suoni delle Dolomiti”.

Tutti i concerti iniziano alle ore 13, con l’eccezione del concerto del 18 luglio, con inizio alle ore 6. I Suoni delle Dolomiti è ideato e curato da Trentino Marketing e dalle Apt della Val di Fassa, della Val di Fiemme, di San Martino di Castrozza, Passo Rolle, Primiero e Vanoi, della Val di Non, di Madonna di Campiglio – Pinzolo – Val Rendena e Dolomiti Paganella.

Link: Suoni delle Dolomiti

Testo di Graziella Leporati; Foto Trentino Marketing

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