Ecco la Corsica “Immortelle”

corsica_costa_ovestL’Ovest Corsica è forse una delle zone meno battute, ma percorrendo le tortuose strade e fra gli strapiombi a picco sul mare azzurro, il profumo dell’elicriso stordisce e ammalia.

L’attracco del traghetto al porto di Bastia conserva un’immancabile dose di fascino. Le case colorate alte e strette, la grande piazza, la città vecchia, le chiese barocche, i locali tipici.  Accogliente e vociante di turisti la città offre molto di più di quel che appare a prima vista. Dedicatele un po’ di tempo anche se siete solo in transito. Per esempio una cena a Le Cosi, nella città vecchia al Quai des Martyrs: spettacolare tartare di tonno e buoni piatti tradizionali.

Ajaccio, l'arrivo delle grandi navi

La nostra meta è a Ovest. Quindi attraversiamo la dorsale scavallando montagne fra paesini, strade impervie, anfratti da antichi briganti. Ma il fascino è lì dietro ogni curva. Ecco apparire il ponte ferrato Eiffel, costruito dal padre del più famoso Alexandre Gustave,  autore  della Tour parigina, dove passa il trenino che collega Bastia ad Ajaccio (un’esperienza di slow travel da provare per chi vuole assaporare tutti i profumi e i paesaggi verdi e blu attorno alla tratta). Proseguendo in auto i boschi di conifere invitano ad una sosta, per un caffè e per uno sguardo ammirato al paesaggio quasi alpestre. I contrasti sono una delle grandi attrattive della Corsica, accanto ai profumi. Qui è il  sottobosco a inebriare, complice l’aria rarefatta, ma scendendo verso il mare arriva intenso  e inconfondibile il profumo dell’elicriso, suscitando ricordi di vacanze lontane. Quest’erba dalle mille proprietà qui viene chiamata l’immortelle con una considerazione degna di un medicamento da sciamani che cura ogni male, del corpo e dell’anima. Spesso nei mercati all’aperto, fra charcuterie e formaggi, è lei la regina: seccata in mazzetti, in creme, olii essenziali, saponi.

I profumi di Casanera all'immortelle

Da poco ad Ajaccio ha aperto i battenti un negozio  che propone l’essenza in preziose creme biologiche. Si chiama Casanera – Made in Maquis, in rue Fesch 46, la strada cool dello shopping. È ancora un indirizzo quasi segreto: andateci  e fate incetta di queste rarità. Tutti i prodotti sono fatti con oli essenziali ricavati da erbe raccolte a mano dalla titolare Marie nel maquis, la macchia mediterranea corsa.  Estratti e distillati  seguendo metodi ancestrali, sono  ricchi di principi attivi e di virtù dermatologiche testate e offrono una cura e profumi eccezionali.

Nei pressi un altro indirizzo da segnare: il museo Fesch, fondato dal cardinale Joseph Fesh, zio di Napoleone. Una ricca galleria con quadri e sculture di altissimo valore, imperdibile.  La raccolta di dipinti italiani è la seconda in Francia dopo quella ospitata al Museo del Louvre, con opere di Botticelli, Tiziano, Paolo Veronese. Accanto alla collezione permanente vengono proposte esposizioni contemporanee. Percorsi accompagnati da esperti consentono di conoscere e apprezzare un patrimonio artistico ancora  poco noto.  In stagione vengono organizzate anche interessanti serate a tema e visite guidate.
Dici Ajaccio? Leggi casa di Napoleone. In Rue Saint-Charles, s’incontra l’altro emblema  immortale della  Corsica. Lo spirito dell’Imperatore aleggia ovunque nell’isola, ma qui è come averlo di fronte ed esserne posseduti, anche quando decidi di bere una freschissima birra artigianale, che ovviamente è dedicata all’Imperatore. Micro brasserie Impériale, 5-7 rue Zevaco Maire, proprio dietro alla residenza del Bonaparte.

Ajaccio, la birra dell'Imperatore

Di stampo imperiale è pure l’accoglienza a Palazzu U Domu, hotel di grande fascino  a quattro stelle, pochissimi metri dalla Rue Saint-Charles. Pare vi risiedesse al tempo l’acerrimo nemico di Napoleone, Carlo Andrea Pozzo di Borgo. Sulla stessa strada l’Auberge Ajaccienne offre una cucina di terra con prodotti provenienti da coltivazioni e allevamenti di proprietà. Noël Comelli delizia gli ospiti con la charcuterie di montagna lavorata secondo metodi antichi, con i formaggi e il “bruccio” prodotti e affinati artigianalmente da un rinomato caseificio – la fromagerie d’alata –  e servendo preparazioni a base di farina di castagne, ovvero polenta, pane, dolci. Qui si viene per la vera cucina corsa di terra. Per quella di mare, pesce freschissimo e aragoste di roccia pieds dans l’eau al restaurant Pech di fronte alle isole Sanguinere. Oltre alle tante leccornie un tramonto fiabesco sulla spiaggia, simile alla celebre plage d’Argent, e una bella passeggiata panoramica.

Cargèse Chiesa Cattolico Ortodossa

Si continua verso Cargèse, con  il porticciolo a mare e il paese in alto, caratterizzato da due chiese una di fronte all’altra: una è cattolica, l’altra è ortodossa di rito Bizantino, costruita dalla comunità greca migrata qui nel 17°secolo. Le due comunità convivono fraternamente e partecipano alle festività di entrambe. Non a caso altro nome  della Corsica è Kallisté.  Cargèse in alta stagione è affollata, ma se decidete di andarci in tarda primavera o inizio/fine estate potete godervi magnifiche spiagge deserte, ottimi ristoranti con terrazze sul mare, e la dolce vita da flaneur nel paesello. Al ristorante A Volta, una terrazza a strapiombo sul mediterraneo e piatti di terra e di mare, secondo cucina tradizionale o creativa .

Per dormire Le Lentisques, camere con vista e piccoli appartamenti, accesso privato alla bellissima spiaggia naturale e piscina. Il posto ideale dove rilassarsi e andare alla scoperta del territorio.

Prima di arrivare a Cargèse, merita  una sosta Sagone.Per la spiaggia, ma soprattutto per la gelateria di Pierre Geronimi. Definirlo gelato è riduttivo: qui trovate profumi – come i francesi chiamano i gusti – davvero incredibili. Che dire di gelato alle olive nere servito con burrata freschissima, peperoni, pomodori e basilico e caviale di olio Evo, accompagnato da pane fatto in casa su ricetta del padre? Non arricciate il naso, è buonissimo. Ma anche i gusti classici sono veramente notevoli, e poi c’è un must, allo champagne. Il gelato Geronimi lo si ritrova in alcuni ristoranti degni di nota della zona, a Parigi, e a Monaco. Ma alla casa madre ha tutto un altro sapore.

Gelateria Geronimi, Sagone, gelato alle olive nere e caviale di olio Evo

Prossima tappa una delle meraviglie al mondo, patrimonio dell’Unesco. La riserva di Scandola è un posto unico, a cui dedicare una giornata. Si arriva scendendo lungo la stretta strada verso Porto fermandosi incantati di fronte al panorama con le rocce gigantesche che il vento e il tempo hanno plasmato. A Porto ci s’imbarca per navigare fra faraglioni e calanque  dai cangianti colori rossi, neri, grigi. Se lo spettacolo dall’alto è emozionante e maestoso, da sotto è altrettanto fantastico e pure un po’ inquietante. Con la barca si arriva anche dentro ad alcune calanque: le rocce nere lasciano spazio all’acqua limpidissima e ricca di pesce, e i cormorani si tuffano in continuazione per agguantare piccole prede. Ma all’improvviso la sorpresa più gradita, i delfini che gioiosi accompagnano la barca saltando e giocando. Tappa all’isoletta di Girolata e ritorno a Porto, che di sera si anima dei tanti turisti. Qui buoni ristoranti e locali; uno fra tutti è Le Cyrnée dove potete anche acquistare i biglietti per l’escursione da La Nave Va. Un indirizzo da non perdere è l’hotel Capo Rosso a Piana, vista magnifica sul golfo, spettacolo unico, e cucina super raffinata.

Riserva di Scandola

Ma l’Ouest Corsica non finisce di stupire, e ritornando verso Bastia in paesini fermi nel tempo trovi una panetteria soltanto seguendo il profumo del pane cotto nel forno a legna e preparato con farine locali. O mangiando in una locanda il sindaco del paese attacca bottone, raccontandoti le bellezze dei dintorni e le tante cose che puoi fare li in una vacanza attiva o di relax. Bocognano, locanda A Tanedda.

Ultimo idden address sulla strada di Corte a Piedigriggio Trinitè, Ponte Leccia. Una giovane coppia ha unito le passioni e creato un’azienda familiare di eccezione, abbinando  vino e macaronsDomaine Clos Venturi, venne  fondato nel 1902 da Jean Vico. Emmanuel Vico lo conduce  dal 1990, rinnovando la produzione, reimpiantando anche varietà autoctone come il bianco gentile, e puntando sulla coltivazione biodinamica. Anne Marchetti invece si dedica alla pasticceria creando piccoli macarons con  27 differenti sapori, da quelli classici a quelli più strani, perfino all’aceto balsamico o all’olio d’oliva. Sublimi e raffinatissimi, non si smetterebbe di mangiarli.  Purtroppo in giro non si trovano, bisogna proprio venire da Anne. Ma ne vale la pena. Buoni anche i choux à la crème e i biscotti alla farina di castagna.

I Macarons ai 27 aromi, anche salati, di Anne Marchetti

Per raggiungere la Corsica, i traghetti di Corsica Ferries  (tratta standard a partire da 28 euro solo andata) offrono diverse soluzioni di viaggio. Molto gradevole anche la traversata diurna. Per la notte confortevoli cabine, alcune quasi suite galleggianti, buon ristorante à la carte con servizio impeccabile, e self service. Animazione per bambini e piscina. Insomma una piccola crociera: la vacanza inizia da qui.

Per informazioni: Ente del turismo francese  e Visit Corsica.

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di Teresa Scacchi|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

 

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