A Firenze scorre l’Acqua profumata

Hidden address. A Firenze ci si va per l’arte e la cultura, per la moda e i paesaggi, per la cucina e per lo shopping. Ma un indirizzo da scoprire in pieno centro è la galleria del profumo.

Un luogo magico e incantato dove le fragranze create da nasi esperti con essenze pregiate, si ispirano ai capolavori fiorentini e si rifanno a Caterina de’Medici. Per ora due le collezioni di Acque: Gli amori e Le Bellezze, acque profumate e profumazioni per l’ambiente. Ma è allo studio una linea cosmetica bio.

Creare profumi è arte, che nella Maison Acqua di Firenze prevede l’uso delle essenze più rare e preziose tratte da  memorie  lontane e accordi profumati  per ritrovare l’anima dell’arte  fiorentina.

La formula esclusiva e segreta è basata sull’essenza di otto fiori  caratteristici di Firenze e dei suoi giardini,  come l’iris, la rosa o il gelsomino.  Un’esplosione di note realizzata da un affiatato team di profumieri tra i quali il Maestro Profumiere Maurizio Cerizza.

In occasione di PittiFragranze, salone evento di Pitti Immagine che porta a Firenze le migliori proposte della profumeria artistica globale, Acqua di Firenze lo scorso anno ha aperto la “Galleria del Profumo “ in pieno centro  a Firenze, in Via dei Cimatori 34/r, di fronte a Luisa Spagnoli e BenHeart.  E’ stata la prima operazione commerciale per far conoscere il brand. Tra le collezioni – afferma  Dario Zuliani, l’ideatore – un ruolo centrale lo riveste Mater, un profumo nato da complesse ricerche archivistiche  di quell’acqua profumata che Caterina de’ Medici, avvalendosi del suo profumiere e guantiere personale, Renato Bianco, portò nel XVI secolo alla corte di Francia. Una formula basata sull’essenza di otto fiori, tra cui certamente quelli tipici di Firenze, dei suoi giardini e del suo territorio, come l’iris, la rosa o il gelsomino…un arcobaleno di note concepito dal Maestro Profumiere Maurizio Cerizza.

L’Acqua di Firenze è l’unico profumo sul mercato che evochi la formula originale della prima moderna acqua profumata, madre di tutte le altre. Benché all’interno delle fragranze la combinazione di questi fiori possa cambiare, il loro numero deve essere sempre il medesimo, in quanto, secondo l’antica formula, l’8 veniva considerato il numero ideale per creare l’incantesimo della felicità e della bellezza. Una ricetta sensoriale segreta, che materializza ai nostri giorni il complesso valore attribuito a quel tempo alle essenze rinascimentali e alla loro combinazione. Così l’8 è il numero magico dei fiori utilizzati, ma è anche ad esempio il numero dei personaggi che sotto la regia di Cupido si muovono nella Primavera di Botticelli, come pure la chiave di numerosi simboli architettonici di Firenze. In particolare l’ottagono, ravvisabile nella forma del Battistero, delle Cappelle Medicee, della Tribuna degli Uffizi, fino alla Camera Ottagonale progettata da Leonardo.

Una figura, quella dell’ottagono, cui Acqua di Firenze si è ispirata nell’ideazione dei flaconi, con particolare riferimento alla capsula.  Celebrando in tal modo la complessa cosmogonia cinquecentesca  che interpreta la forma ottagonale  come la via intermedia tra il quadrato e il cerchio,  il punto di equilibrio tra la materia e lo spirito, come se solo in questa forma Divino e umano potessero incontrarsi.

Oltre ai profumi per la persona, l’Azienda manifatturiera propone anche profumi per l’ambiente ed acque profumate e già pensa al futuro, con la produzione di una linea cosmetica bio.

Scopri tutte le fragranze su www.acquadifirenze.com

Testo di Teresa Scacchi  |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

 

 

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