Azerbaigian, dove arde il fuoco

Viaggi d’autore è l’appuntamento editoriale, a cura di Anna Maspero e degli autori di guide specializzati nelle diverse destinazioni, che nasce dalla collaborazione di Latitudes con l’editore Polaris, la “stella guida del viaggiatore” dal 1989. Da oltre 20 anni pubblica guide che si leggono come dei veri e propri libri, capaci di raccontare, incuriosire ed emozionare. Polaris è anche narrativa di viaggio e saggistica, con una serie di collane prestigiose per venire incontro a esigenze diverse e specifiche: “Le Stelle”, “Per le Vie del Mondo”, “Percorsi e Culture”, “Libri Fotografici” e “Polaris Romanzi”. Grandi viaggiatori, reporter, giornalisti e scrittori, tutti viaggiatori per vocazione, sono gli autori d’eccezione che vi condurranno su Latitudes alla scoperta di paesi e luoghi straordinari.

Perché visitare l’Azerbaigian di Francesco Neri e Giusy Palumbo

Paesaggio verso Sheki ©Francesco Neri

Dalle viscere della terra, dai dorsi delle montagne, nei templi color sabbia, nei profili dei grattacieli, negli occhi di chi vive tra il Caucaso e il mare: sono tanti i luoghi dove arde il fuoco azerbaigiano, quello vero, alimentato dal gas naturale di cui è ricco il paese e quello simbolico che vive nelle tradizioni e nelle persone. Se, come ci ha insegnato Gustav Mahler, “tradizione è conservare il fuoco”, un viaggio in Azerbaigian ci porta indietro alle nostre radici, risvegliando in noi il senso della scoperta e della cura, come un segreto da custodire. Non sono tanti i racconti e le storie che potrete sentire su un paese che, nonostante il continuo incremento di turisti, non rientra ancora tra le mete più popolari. Questo può essere anche un vantaggio, sia per provare l’emozione dei pionieri aperti alla scoperta, che per fare un’esperienza di viaggio alternativo. A rendere unica questa meta è anche la sua posizione geografica a cavallo tra Europa e Asia, Occidente e Oriente,in quella catena di monti e intrico di genti che è il Caucaso,tra i luoghi della Terra che più hanno conosciuto un importante andirivieni di popolazioni, lingue, religioni e mutamento di confini. 

Dalla geografia dipende tutto il resto, non sorprende dunque che l’Azerbaigian sia anche terra di contrasti: distese semidesertiche e grattacieli avveniristici, villaggi remoti e città moderne, veli di seta e tacchi a spillo, vecchie Lada e nuovi Suv, tradizioni popolari antiche e nuovi spazi d’arte e sperimentazione. Non solo paesaggi e panorami da conquistare, l’Azerbaigian offre anche tutti i comfort e i piaceri di un paese giovane e moderno, dalle luci della città di Baku agli impianti sciistici di Shahdag, dalle spiagge del Mar Caspio alle terme di Naftalan. E ancora castelli, templi, palazzi, torri, chiese, minareti, bazar, giardini, tanti i luoghi da visitare che custodiscono la storia e l’anima del paese. Ognuno, in questa terra di fuoco e di vento, può trovare le sue ragioni, seguirle, custodirle o lasciarle semplicemente ardere.

Sei luoghi da non perdere

Baku: città del vento e del fuoco, con il suo centro storico Patrimonio Unesco, il bulvar vista Mar Caspio, i palazzi di ieri e le grandi opere di oggi.Una capitale a tutti gli effetti.

Vecchi e nuovi edifici a Baku ©Francesco Neri

Ateshgah: il tempio del fuoco, a 30 km dalla capitale, è il luogo sacro degli adoratori del fuoco, tra le mete più suggestive della penisola di Absheron.

Ateshgah, il Tempio del Fuoco di Baku ©Francesco Neri

Xinaliq:la gemma del Caucaso, incastonata tra le alture, è uno di quei luoghi dove l’anima cresce.

Xinaliq è un remoto villaggio dell’Azerbaijan ©Francesco Neri

Sheki: uno scrigno sulla via della seta. Da percorrere lentamente con gli occhi rivolti all’insù.

Sheki è una cittadina sull’antica Via della Seta ©Francesco Neri

Lerik: il villaggio verde nel cuore dei monti Talysh dove si vive più a lungo che altrove.

Lerik, tra le montagne del Caucaso, i suoi abitanti sono ritenuti tra i più longevi al mondo ©Francesco Neri

Goygol: il lago blu, tra boschi e montagne, in cui specchiarsi e trovare l’ispirazione.

Il lago Goygol, letteralmente Lago Blu © Wikipedia Creative Commons

Itinerari

Baku e la penisola di Absheron/Interesse: storia, cultura, paesaggi / Durata: 3 gg. / Mezzo: trasporto pubblico / Tappe principali: Baku, Ateshgah, YanarDag, Gobustan.

Il Caucaso azerbaigiano / Interesse: natura, etnie / Durata: 4 gg./ Mezzo: auto / Tappe principali:Quba, Xinaliq.

La via della seta/Interesse: natura, cultura, religione / Durata: 3 gg. / Mezzo: auto / Tappe principali: Shamakhi, Sheki, Kish.

Al centro del paese/Interesse: natura, cultura, benessere / Durata: 4 gg. / Mezzo: auto / Tappe principali: Naftalan,Ganja, Goygol.

Verso sud, mare e longevità/ Interesse: paesaggi, cultura, benessere / Durata: 3 gg. / Mezzo: auto / Tappe principali: Lankaran, Astara, Lerik.

Nakchivan, l’isola dell’Azerbaigian/ Interesse: natura, storia / Durata: 4 gg. / Mezzo: volo, auto / Tappe principali: Nakchivan,Ordubad, Qarabaglar.

Quando andare

Il clima è temperato, come in Italia. Nell’area circostante Baku la temperatura varia dai 28 ai 35 gradi centigradi in estate mentre durante l’inverno difficilmente scende al di sotto dello zero. La stagione più piacevole, per colori e clima, è la primavera, inaugurata dalla festa del Novruz. Un’esplosione di colori, fiori e profumi, la festa di primavera celebra la rinascita della natura e della fertilità, con un rituale dalle radici lontane, zoroastriane, oggi riconosciuto come patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.

Bibliografia

Sylvain Tesson – Baku, elogio dell’energia vagabonda – Excelsior – 1881, 2007

Carlo Frappi – Azerbaigian: crocevia del Caucaso – Sandro Teti Editore – 2012

Michail Talalay – Dal Caucaso agli Appennini. Gli azerbaigiani nella Resistenza italiana -Sandro Teti Editore – 2013

Kurban Said – Ali e Nino. Una storia d’amore – Imprimatur editore – 2013

Le poetesse azerbaigiane. Otto secoli di letteratura (1200-1991) – A cura di Gunay Afandiyeva e Shahla Naghiyeva – Sandro Teti Editore – 2018

Filmografia

Nikolai Leshchenko- Il venditore di stoffe – 1945

Asif Kapadia – Ali e Nino – 2016

Ilgar Najaf Azerbaigian – Il giardino della melagrana – 2017

Ufficio Turismo

www.azerbaijan.travel

Leggi l’articolo: Azerbaigian – Esperienze e conoscenze di Federico Formignani

Per acquistare la guida dal sito dell’Editore Polaris

Biografia

Francesco Neri,  nato a Ferrara nel 1978 ma milanese di adozione da anni lavora come fotogiornalista per diverse testate. Ama documentare i luoghi complessi dove l’immagine di ciò che accade nel mondo si riflette.

Giusy Palumbo, nata nel 1983 in Campania, vive a Milano dove si occupa di cooperazione e progetti editoriali. Sui viaggi la pensa come Tiziano Terzani: “bisognerebbe ritornare a essere come gli unici veri viaggiatori: i pellegrini”.

Testo e foto di Francesco Neri e Giusy Palumbo | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

 

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