Tel Aviv si prepara ad una grande estate

Dopo l’emergenza sanitaria anche a Tel Aviv riaprono aeroporti, locali e spiagge.

La spiaggia di Tel Aviv ripresa dal drone

Tel Aviv è ormai pronta a ripartire: la vivace città israeliana, riconosciuta a livello internazionale come una delle mete più trendy, vuole richiamare i turisti da ogni angolo del mondo per mettere da parte l’incubo del coronavirus.

Per questo la metropoli punterà tutto sui tesori che la caratterizzano; tra questi spiccano le deliziose spiagge che si affacciano sul Mediterraneo, la straordinaria cucina che stuzzica il palato e arricchisce lo spirito e l’eccezionale patrimonio architettonico. Proprio in questi giorni è in atto la graduale riapertura dell’aeroporto internazionale Ben Gurion. Inoltre, la Municipalità ha dato il via ad una nuova politica per una ripartenza delle attività in tutta sicurezza per far sì che la città ritorni il prima possibile alla sua normalità.

Le riaperture

Nightlife a Tel Aviv

Fino ad ora Israele ha sancito la riapertura dei parchi e delle riserve naturali, per dare un primo slancio a un’industria turistica colpita in modo significativo dall’emergenza sanitaria. Ora tocca a Tel Aviv, che ha ha deciso di riaprire ristoranti e bar. Una mossa non casuale, visto che la località vanta una incredibile scena culinaria. A molti locali è stata concessa l’occupazione gratuita del suolo pubblico, mentre oltre 1.000 sedie e ombrelloni sono stati installati nelle aree centrali della città per incentivare il consumo da asporto, così da evitare grandi assembramenti. La riapertura coinvolge anche i mercati della città.

In spiaggia in sicurezza

Tel Aviv accoglie circa 9 milioni di bagnanti a stagione

L’estate sarà, per quanto possibile, normale. La Municipalità, di concerto con il Ministero della Salute, ha deciso che quest’anno ci sarà una regolare stagione balneare tanto che già quasi tutte i lidi sono state riaperti. Tel Aviv gode di 13,5 km di spiagge ed accoglie una media di 9 milioni di bagnanti ogni stagione. I cittadini potranno stendersi al sole e fare una nuotata in tutta sicurezza grazie a un regolamento anti-coronavirus, che prevede il mantenimento del distanziamento sociale ed una continua sanificazione delle strutture.

Uno dei mercati di Tel Aviv

Il ritorno alla vitalità e all’aggregazione, in sicurezza, è già in atto da tempo per Tel Aviv, la città che non dorme mai: è pronta per rivivere la sua essenza di non-stop city nel rispetto del normative previste, ha dichiarato Avital Kozter Adari, direttore dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo. Spiagge riorganizzate, locali ed esercizi la cui logistica è stata riadattata, norme igieniche e di distanziamento applicate a musei, tour ed attrazioni; con grande perizia ed accuratezza la città si è adoperata per tornare alla normalità ed accogliere turisti e visitatori dal resto del Paese e soprattutto dall’estero, all’insegna dell’ospitalità israeliana, ma anche della quintessenza della modernità e della filosofia on the move della città.

Nuovi hotel

Non solo ri-aperture post emergenza corona virus: quest’anno sono previste le inaugurazioni di nuovi hotel. Fra questi, il Soho House, prima apertura in Medio Oriente per la prestigiosa catena alberghiera; il Nobu, una struttura di design su Rothschild Boulevard con 38 camere e terrazzo privato; l’Hotel Bobo, l’ultima creazione del brand israeliano Brown Hotels; il Selina, che porterà in città la sua formula ibrida tra hotel e ostello.

Visita virtuale

Continua, nel frattempo, l’opportunità per chi vuole visitare Tel Aviv anche solo virtualmente. Sul sito ufficiale della municipalità, infatti, sono ancora disponibili i tour virtuali del Tel Aviv Museum of Art e del Museo di Beit Hatfutsot; è possibile usufruire anche di alcune lezioni gratuite della Tel Aviv University.

Testo di Gabriele Laganà|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

 

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