A Delft, cercando Vermeer nell’anno della grande mostra

Nel mondo dell’arte il 2023 sarà ricordato come l’anno dell’eccezionale riunione di quasi tutte le opere del magnifico ed enigmatico pittore olandese al Rijksmuseum di Amsterdam. Ma un altro imperdibile evento viene celebrato in contemporanea a Delft, la città in cui Vermeer visse e operò fino alla scomparsa, nel 1675.

Vermeer a Delft © Michael Kooren

Scopri la Delft di Vermeer, vivi la città del grande maestro, dal 10 febbraio al 4 giugno conduce i visitatori all’incontro con luoghi, scenari, atmosfere intimamente legati all’artista e ai suoi lavori. Qui concepì e dipinse la maggior parte dei quadri della sua – purtroppo – contenuta produzione. Da La lattaia a Veduta di Delft a La ragazza con l’orecchino di perla, il carattere della città, con i suoi abitanti e i cromatismi sospesi fra i canali e il cielo, è reinterpretato nel tratto inconfondibile del maestro della luce del XVII secolo.

Le iniziative che Deft dedica al celeberrimo concittadino sono tante e molto interessanti.  La mostra ‘The Delft of Vermeer’ si concentra sulla vita di Johannes Vermeer, la rete di relazioni e il rapporto con la città. Sulla base di oltre 100 oggetti provenienti dai Paesi Bassi e dall’estero, tra cui capolavori di pittori di Delft, manufatti di arti applicate, mappe, stampe, disegni, libri, documenti personali e altri tesori arrivati da vari archivi, viene delineato un quadro del vivace clima che si respirava a Delft nel XVII secolo.

L’uomo e l’artista

Delft celebra il suo illustre concittadino in tantissimi spazi museali con diverse iniziative © Michael Kooren

Si possono incontrare così personaggi dell’entourage di Vermeer, come sua suocera Maria Thins, il collega pittore Leonaert Bramer, il notaio di famiglia Willem de Langue, i collezionisti Maria de Knuijt e suo marito Pieter van Ruijven e il mastro fornaio Hendrick van Buyten, collezionista di opere d’arte. Il modo ideale per avvicinarsi all’uomo dietro al mito e comprendere meglio come sia potuto diventare uno degli artisti più amati del XVII secolo.

C’è poi il percorso alla scoperta di dodici dei luoghi che hanno giocato un ruolo importante nella vita del pittore. Dalla casa natale agli angoli e ai siti da cui ha tratto ispirazione per i suoi famosi quadri. Molti dei quali ancora gli stessi dell’epoca di Vermeer.

Dalla Gilda alla casa del panorama sulla città

La ex Gilda di San Luca che ospita oggi il Vermeer Centre Delft © Michael Kooren

Fra questi, la Confraternita (qui detta Gilda) di San Luca, si trovava al numero 21 sul canale Voldersgracht. Vermeer, al seguito del padre, vi entrò a far parte nel 1653. Alla Gilda potevano aderire pittori, disegnatori, vetrai, scultori, incisori, ma anche ceramisti, stampatori di libri e mercanti d’arte. Oggi qui è stato istituito il Vermeer Centre Delft. L’unico posto al mondo in cui è possibile ammirare le riproduzioni dell’opera completa di Vermeer (in tutto 37 quadri) a grandezza naturale. Una full immersion nel XVII secolo e nel mondo di Vermeer: dalle tecniche pittoriche del maestro, alla sua vita quotidiana, alla sua famiglia.

Il grande olandese scelse una casa sull’Hooikade per cogliere il panorama riprodotto nel dipinto Veduta di Delft. Mostra una prospettiva dall’ultimo piano e ritrae il porto dal lato sud. Il gioco di luci e ombre, l’impressionante cielo nuvoloso e i sottili riflessi sull’acqua fanno di questo quadro un capolavoro assoluto. Oggi è possibile visitare il luogo esatto, a pochi passi dal centro, e immaginarsi nei panni di Vermeer mentre dà vita a un’opera immortale.

Un percorso con Vermeer nel segno della birra

La Oude Kerk di Delft © Michael Kooren

Nella Oude Kerk (Chiesa Vecchia) di Delft in HH Geestkerkhof 25 non è facile trattenere l’emozione. Qui si può vedere la lapide commemorativa originale che ricorda la morte di Johannes Vermeer, avvenuta nella seconda settimana di dicembre 1675, dopo solo un giorno e mezzo di malattia. L’annotazione del decesso nei registri della chiesa per l’esattezza è del 15 dicembre di quell’anno.

Fino al 4 giugno, un’altra idea intrigante del carnet commemorativo è seguire il percorso storico della birra sulle orme di Vermeer immaginando di vivere al tempo nel quale anche il pittore passeggiava per Delft. Perché pure il palato è un ottimo tramite per calarsi nel mood dell’artista. E intanto si possono scoprire alcune curiosità: per esempio che il pittore a lui contemporaneo, Jan Steen, gestiva un birrificio sul canale Oude Delft. O che Antoni Van Leeuwenhoek fece un’importante scoperta che influenzò la produzione della birra.

Nell’anno del maestro mostre fra pop e ricerca lo celebrano

La Veduta di Delft di Vermeer sullo sfonfo del canale del porto [courtesy Delft Marketing]

Spazio poi all’arte del nostro tempo con due mostre: Another Vermeer, di René Jacobs, autore di oltre 100 opere d’arte basate sui quadri del maestro (al Vermeer Centrum), e Pearls of Light di Caroline Sikkenk (nella Oude Kerk), sempre ispirata al genio pittorico del magnifico cittadino di Delft.

Il viaggio tra presente e passato è la chiave più azzeccata per visitare Delft, città piccola e deliziosa, che si gira facilmente a piedi, fra canali e stradine. Da non mancare qualcuno dei tanti negozietti dove acquistare un pezzo lavorato artigianalmente del blu di Delft; la famosa ceramica bianca e blu prodotta proprio qui. Una tradizione antica famosa e apprezzata in tutto il mondo.

Vermeer anima molte vetrine del centro di Delft © Michael Kooren

In più durante il periodo tematico dedicato a Vermeer, come segnalato, c’è molto da vedere. Allora un’ottima idea è un biglietto combinato. A un prezzo molto conveniente è possibile vivere esperienze come Museum Prinsenhof Delft, Vermeer Centre Delft, Royal Delft Museum (maiolica blu), Canal Cruise Delft, Old and New Church Delft. Fino al 4 giugno 2023 i biglietti combinati sono disponibili su delft.com/vermeer e presso la proloco VVV Delft (Stazione Centrale di Delft, Stationsplein 7).

Per info: Tourist information Delft

Testo di Gianfranco Podestà | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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