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Bordeaux, il ponte in pietra al crepuscolo ©Shutterstock


Con quel mix di dinamismo e quiete, Bordeaux è la meta ideale per una vacanza, o anche solo un weekend lungo, per abbinare alla visita della città una gita fuori porta. Qui siamo nel più esteso «vignoble» al mondo, un patrimonio che risale al tempo dei romani, ripiantato dopo l’epidemia di filossera a fine Ottocento. Un vero peccato quindi, una volta in città, non prendere il treno per perdersi tra i vigneti che si estendono a perdita d’occhio e che fanno di Bordeaux la capitale del vino.

Bordeaux e Cité du Vin (photo Pietro Civera)

E non è certo l’unico primato della città, considerato che dal 2007 il suo centro storico è Patrimonio Unesco grazie ai suoi 350 edifici, che si estendono su quasi metà della sua superficie: un’architettura omogenea e facciate eleganti volute da Haussmann hanno valso alla città il soprannome della bella addormentata.
Ma quello che ci colpisce oggi è anche la sperimentazione architettonica, l’estrema effervescenza culturale con un ricco programma museale e di festival, una street art che ne colora i muri, nuovi quartieri intrisi di culture urbane, un’attitudine cool che si esprime anche nello spirito skate, una vivacità gastronomica che si ritrova ovunque, dai mercati rionali ai ristoranti creativi, e gli immensi spazi verdi da fruire anche in bicicletta per un turismo slow e sostenibile.

Chateau les Carmes Haut Brion (photo Clément Pamelard)

Bordeaux “slow”: itinerari a pelo d’acqua, a piedi e green

Capoluogo delle Gironda e della regione della Nuova Aquitania, a pochi chilometri dall’Atlantico, Bordeaux ha un’anima liquida che scorre nella Garonna e ne definisce il profilo. Slanciata come una modella, Porte Cailhau è l’antica porta medievale che commemora la vittoria di Carlo VIII a Fornovo. Si può salire in cima per abbracciare a colpo d’occhio l’iconico Ponte di pietra e Le Miroir d’eau, l’opera spettacolare di Michel Corajoud che con i suoi 3.450 mq di specchio d’acqua, alterna effetti di nebbia e specchio in cui si riflette la facciata del Palais de la Bourse. Come molti altri in città, anche questo edificio si impegna per uno sviluppo sostenibile controllando il consumo energetico, utilizzando il 100% di energia verde e creando partnership con numerose associazioni locali per il recupero dei materiali inutilizzati.
La passeggiata che collega il Pont de Pierre al Pont Chaban-Delmas, si snoda tra facciate storiche, luoghi culturali e opere artistiche, tra cui Lion bleu di Xavier Veilhan, il Puits di Suzanne Treister e l’installazione di Modeste Testas inaugurata in occasione della giornata nazionale di commemorazione della schiavitù. La vicina Rue Sainte-Catherine, interamente pedonale, è lunga 1,2 chilometri e offre quasi 3 chilometri di vetrine; a pochi passi fa capolino la Cattedrale di Saint-André, nota per la sua imponente facciata e le sue vetrate colorate, e il Palazzo Rohan che ospita il Museo delle Belle Arti di Bordeaux.
La città è piena di itinerari sul lungofiume, al Parc aux Angeliques o al Jardin des Lumières, troverete dei veri e propri corridoi alberati.
Per andare alla scoperta del centro storico, si può seguire anche il percorso “Bordeaux port de la lune – Patrimoine mondial”, di 3,6 km, che collega 27 siti e monumenti di Bordeaux, emblematici o poco conosciuti, segnalato da 275 chiodi di bronzo. La passeggiata si effettua in autonomia, al proprio ritmo, con l’aiuto di una mappa disponibile presso l’ufficio turistico o dell’applicazione Cirkwi.

Chateau Pape Clement (photo ©Melanie Tammeveski)

Bordeaux dà ampio spazio anche al verde: Parc Palmer, sopra la riva destra, Parc Bordelais che ospita l’albero più alto di Bordeaux (ben 48 metri) e Jardin Botanique con la sua famosa serra, sono tantissimi gli spazi per vivere la città all’aria aperta, a piedi, in bicicletta o anche in barca. Sì, perché per scoprire Bordeaux a pelo d’acqua potete passeggiare lungo le banchine riqualificate e i pontili del “Port de la Lune”, chiamato così proprio perché dall’Euratlantique ai Bassins à Flot, il fiume assume la forma di una mezzaluna. Per spostarsi da una sponda all’altra, ci sono le navette fluviali Batcub, accessibili da uno dei cinque pontili che servono Place Stalingrad (quartiere Bastide), Place des Quinconces, gli Hangar, la Cité du Vin e Lormont e che consentono di spostarsi anche fuori dal centro storico, ma gli spostamenti da un quartiere all’altro sono semplici anche in tram, a piedi o in bicicletta.

Bordeaux, Palazzo della Borsa

Il consiglio è quello di girovagare, perché Bordeaux è un fermento di nuovi quartieri, grandi progetti e musei diventati imprescindibili della scena culturale. Verso la Cité du Vin, il Bord’eau Village ospita outlet, nuovi concept, aree ricreative, ristoranti e terrazze panoramiche, a nord il pittoresco quartiere di Chartrons è noto per i suoi negozi di antiquariato, le botteghe d’arte e i caffè accoglienti, e i Bassins des Lumières che ospitano due nuove mostre: Dalí e Gaudí aux Bassins des Lumières che termina il 7 gennaio 2024 e Tintin L’aventure immersive, in programma dal 20 ottobre 2023 al 7 gennaio 2024.

A sud, Euratlantique si estende su 738 ettari con una ventina di quartieri misti e la spettacolare MÉCA con l’arco progettato da Bjarke Ingels.
Infine, se state programmando un weekend a Bordeaux non dimenticate due eventi imperdibili: l’appuntamento con il Festival del vino, dal 27 al 30 giugno 2024, e il Tour de France, con il passaggio della fiamma olimpica il 23 maggio 2024 e lo svolgimento di 7 partite del torneo di calcio femminile e maschile tra il 24 luglio e il 2 agosto in occasione dei Giochi Olimpici e Paraolimpici di Parigi 2024.

La Cité du Vin: esperienze sensoriali e degustazioni sul Belvedere

Inaugurata nel 2016, la Cité du Vin è una tappa imperdibile a partire dall’architettura avveniristica che la caratterizza. Progettato dagli architetti Anouk Legendre e Nicolas Desmazières, con una struttura esterna fatta d’acciaio e vetro che affaccia sulla Garonna, questo edificio monumentale e contemporaneo pare proprio un enorme decanter. Un’ode e un inno dunque al vino, che celebra ospitando nei suoi spazi un emozionante museo. Con oltre 3.000 m² di spazio espositivo, 18 aree tematiche interattive, questo museo permette di tuffarsi nella conoscenza del vino, grazie alle tecnologie digitali e interattive.
Cuore della Cité du Vin, l’esposizione permanente, completamente rinnovata, dove i visitatori possono vivere un’ampia gamma di esperienze, da soli o in gruppo, di vario tipo: educative, divertenti, immersive e multisensoriali, ma sempre accompagnati da un’audioguida disponibile 8 lingue, italiano compreso. Novità di quest’anno è infatti la Via Sensoria, una creazione artistica e digitale fruibile dal 7 aprile al 5 novembre 2023 (con riprogrammazione da aprile 2024 ) che prevede un tour accompagnati da un sommelier per degustare 4 vini da tutto il mondo associati al mondo dell’arte e alle 4 stagioni.
Calcolate circa dalle 2 alle 3 ore, ma se avete fretta la Cité du Vin ha ideato visite tematiche di un’ora. L’importante è non perdersi la vera chicca del Museo, la salita al Belvedere (35 metri di altezza), per la degustazione di vini sulla terrazza panoramica.
Durante tutto l’anno, la Cité du Vin ospita un’ampia gamma di eventi culturali, i visitatori possono scoprire il museo, passeggiare nel giardino, rilassarsi nella sala di lettura, mangiare (sono presenti 3 aree ristoro oltre al ristorante panoramico) o fare acquisti nella spettacolare cantina Latitude che offre oltre 14.000 bottiglie di 70 paesi diversi. Anche la Cité du Vin ha ottenuto il marchio Sustainable Entertainment. www.laciteduvin.com

Museo del vino Bordeaux

Una gita in treno tra i vigneti

Con le sue 65 denominazioni di origine controllata, 5.300 viticoltori e quasi 110.000 ettari di vigneti, una viticoltura sostenibile, biologica e biodinamica (la Gironda è il primo dipartimento in Francia per produzione di vitigni biologici) e vini rossi, bianchi, rosati, clairet, dolci e crémant, la regione di Bordeaux è un paradiso per gli amanti del vino. In città ci sono 20 proprietà vinicole, alcune accessibili con i mezzi pubblici, oppure si può optare per gite fuori porta lungo percorsi che coincidono con le strade dei vini: Médoc, Sauternes e Graves, Saint-Emilion, Blaye et Bourg, Bordeaux e l’Entre-deux-Mers. L’Ufficio del Turismo propone più di 60 circuiti e degustazioni che si possono fare muovendosi comodamente in treno. La strada che collega Bordeaux a Pessac e Sauternes presenta un terroir adatto a vini rossi e bianchi secchi, da provare la degustazione “In vino” allo Château Jouvente. Nel Médoc, vigneti e castelli specializzati in Grands Crus, fate sosta a Château Carmenère, una delle rare aziende vinicole francesi a coltivare il Carménère; il vigneto Saint-Emilion, Pomerol, Fronsac è stato il primo a essere inserito nell’elenco del patrimonio mondiale dell’UNESCO. Mentre sulla riva destra dell’estuario, si trovano i possedimenti familiari delle Côtes de Blaye e di Bourg, il Clos de l’Echauguette è uno dei vigneti più piccoli di Bordeaux, 15 ettari di vigne biologiche arati a cavallo e vendemmiati a mano.

Informazioni utili per un weekend a Bordeaux

Crocevia di tutte le specialità del Sud-Ovest, la gastronomia bordolese è creativa, genuina e raffinata. Con 11 ristoranti stellati, ristoranti gourmet, bistrò e mercati rionali come il Marché des Capucins, dove i banconi offrono sapori da gustare sul posto o da portare via, per mangiare non c’è che l’imbarazzo della scelta. Come anche per dormire, con hotel e alberghi di ogni tipo, fino ad arrivare a proposte di lusso come il nuovissimo Mondrian Bordeaux Les Carmes, nel famoso quartiere di Chartrons, progettato dal designer Philippe Starck.
Per muoversi in città il CityPass è indispensabile e comprende l’accesso a molti musei (Cité du Vin e Bassins de Lumières inclusi), monumenti e trasporti pubblici. 24 ore: 29 € / 48 ore: 39 € / 72 ore: 46 €.
Per trovare tante idee per un turismo di prossimità, tra mercati, lungo il fiume o negli spazi verdi che la città è in grado di offrire potete consultare un air de Bordeaux.

Per informazioni su come organizzare il soggiorno segnaliamo i siti di Bordeaux Tourisme, del Comitato regionale del turismo Région Nouvelle-Aquitaine e quello di Atout France Italia. 

Testo di Deborah Terrin|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com