Natale a New York

New York è pronta a vestirsi a festa. Sono tanti i luoghi da visitare in città non solo a Natale ma in ogni periodo dell’anno.

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Decorazioni natalizie a Manhattan. New York ©Shutterstock

Il Natale a New York è diverso rispetto alle altre parti del mondo. Questa città enorme, cosmopolita e multietnica, durante le feste si trasforma e trasmette perfettamente lo spirito natalizio.

Tante sono le cose da vedere e gli appuntamenti da non perdere organizzati in vista del 25 dicembre. Noi vi suggeriamo tre itinerari, di cui uno solo natalizio. E questo perché è importante farsi un’idea della città anche fuori dalle feste.

Una crociera natalizia

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Crociera sul fiume Hudson a New York ©Shutterstock

A New York sono tanti i luoghi da visitare. Tra questi l’iconica pista di pattinaggio del Rockefeller Center, i mercatini di Natale di Bryant Park, Union Square e Grand Central Terminal e le case addobbate a Dyrer Heights a Brooklyn.

Chi vuole vivere una romantica avventura può fare una crociera natalizia a bordo di un elegante yacht addobbato a tema.

A bordo si può sorseggiare una cioccolata calda accompagnata da sontuoso assortimento di cookies. Il tutto con il sottofondo di canti natalizi.

Dall’imbarcazione si può godere di una vista mozzafiato sulla città, per l’occasione tutta illuminata a festa. Si naviga lungo il fiume Hudson, passando per il quartiere finanziario di Manhattan, per l’One World Trade e Battery Park City, Ellis Island, New York Harbor, la Statua della Libertà, Liberty Island e il Ponte di Brooklyn.

Ci sono anche altri due tour che offrono grandi suggestioni.

Il primo è il “Bateaux Dinner Cruise”, una lussuosa crociera con pranzo o cena preparata al momento dagli chef. Il secondo è il “Cocoa Holiday Cruise”: si viaggia su uno yacht realizzato seguendo lo stile degli anni ’20 con a bordo una Jazz Band.

Su questa suggestiva imbarcazione ci si può rilassare nella cabina principale riscaldata mentre si ammira la città attraverso l’osservatorio a vetri.

The Edge, una vista a strapiombo su New York

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New York, The Edge ©Shutterstock

È un osservatorio panoramico all’aperto, il più alto dell’emisfero occidentale, sospeso nel vuoto. Dal design futuristico ed elegante, The Edge si trova sulle rive del fiume Hudson, nel lussuoso quartiere Hudson Yards, e ospita un belvedere esterno perfetto per ammirare New York da tutte le angolazioni.

Il ponte di osservazione si trova al 100° piano, ad un’altezza di oltre 300 metri. Da qui si può ammirare lo skyline di Manhattan e, all’orizzonte, l’iconico Central Park, il Queens, Brooklyn e i quartieri occidentali di New York.

La parte più emozionante della visita è guardare direttamente la città attraverso il pavimento di vetro del ponte di osservazione, ammirando i minuscoli puntini che si vedono sotto e i quartieri tutti illuminati a festa. Le pareti di vetro inclinate che circondano la piattaforma completano questa esperienza unica.

Se volete fermarvi per sorseggiare un drink, nessun problema. All’interno si trova un elegante bar che serve cocktail e champagne e un ristorante esclusivo. Sconsigliato a chi soffre di vertigini!

Williamsburg, il quartiere ebraico

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Uno scuolabus nel quartiere ebraico di Williamsburg a New York ©Monica Melotti

Nel cuore di Brooklyn, a sud di Williamsburg, si trova il quartiere ebraico. In quest’area è ospitata una delle più grandi comunità di Ebrei Chassidici del mondo. 

Una visita in questo quartiere permette di scorgere uno spaccato di vita di questa comunità molto chiusa. Rispetto ad altre zone di Brooklyn, dove abbondano street art, negozi alla moda e residenze di design, le strade di South Williamsburg sono austere, edifici semplici con facciate scrostaste e finestre sbarrate.

Sembra di avere fatto un salto indietro nel tempo e la sensazione è quella di non essere nella Grande Mela. Quello che si nota appena arrivati nel Jewish district sono le insegne dei negozi, tutte o quasi in lingua ebraica, così come le scritte sugli scuolabus e le targhe che indicano le strade, rigorosamente in doppia lingua.

Le donne vestono con abiti rigorosi, calze pesanti e scarpe basse, il capo è sempre coperto da foulard o parrucche, portano a spasso passeggini e almeno due bambini al seguito.

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Williamsburg, il quartiere ebraico di New York ©Shutterstock

Anche gli uomini sono rigorosamente vestiti in abiti neri tradizionali, con un lungo cappotto che copre le frange bianche. Ogni uomo dopo il matrimonio, indossa lo shtreimel, un colbacco enorme di pelliccia scura che fa ben risaltare la barba e i lunghi boccoli ai lati del viso, i cosiddetti cernecchi. 

In questa zona, gran parte della comunità vive sulla soglia della povertà, in molte famiglie gli uomini sono impegnati nello studio della Torah. Le donne sono l’unica fonte di reddito. I lavoro svolti? La gestione dei negozi e l’insegnamento nelle scuole religiose per ragazze.

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Williamsburg, il quartiere ebraico di New York ©Monica Melotti

Da qualche anno però ci sono stati dei cambiamenti: vecchie cantine, garage e capannoni sono stati trasformati in magazzini per lo stoccaggio delle merci di Amazon e fungono come punto di distribuzione.

Gli ebrei cassidici non amano essere fotografati, non vi guardano mai in viso, abbassano il capo o si volgono dall’altra parte.

Non è un’ostilità nei vostri riguardi. Sono molto legati alla loro comunità e vogliono stare lontano da quello che non fa parte del loro mondo.

Testo di Monica Melotti|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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