Israele, slitta a gennaio l’entrata in vigore dell’Eta

La comunicazione è stata resa nota dalla “Population and immigration authority” di Israele. Ecco le motivazioni.

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Veduta di Tel Aviv dalla promenade ©Shutterstock

È stata rinviata al 1° gennaio 2025 l’entrata in vigore dell’Eta, l’Electronic travel authorisation, per i viaggi in Israele.

Tale documento riguarderà i Paesi esenti dal visto. Come ha spiegato in una nota la “Population and immigration authority” dello Stato ebraico, “l’intento è snellire le procedure di arrivo e rendere più veloce l’arrivo alle frontiere”.

Inizialmente l’entrata in vigore dell’Eta per i Paesi esenti dal visto era prevista per il 1° agosto 2024, dopo un periodo pilota iniziato il 1° giugno 2024 per un gruppo selezionato di Stati ed esteso poi a tutte le nazioni esenti dal 1° luglio di quest’anno.

Il cambio di passo

Ma non è mancato un imprevisto. Nel corso di questo periodo la “Population and immigration authority” ha ricevuto una serie di richieste di riconsiderare la data di entrata in vigore dell’Eta.

A spingere in questa direzione sono state soprattutto le compagnie aeree che avevano bisogno di ulteriore tempo per prepararsi all’implementazione dei sistemi tecnologici.

In risposta a queste richieste, la “Population and Immigration Authority” ha condotto una revisione approfondita e ha così deciso di estendere il periodo pilota di altri cinque mesi.

Informazioni utili:

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Testo di Gabriele Laganà|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com