Ubzekistan fra le 10 destinazione top per il 2024

E’ una fra le destinazioni di punta per il turismo italiano, confermata anche dalla prestigiosa pubblicazione Best in Travel che gli assegna il 7 posto. La via della seta mantiene intatto il suo fascino e il forum sul turismo di novembre a Samarcanda testimonia l’interesse crescente di viaggiatori attenti.

Khiva, luci dorate sull’antica città Ubzeka. @pexels

L’Uzbekistan è un’affascinante destinazione turistica, non molto nota al turista italiano, ma conosciuta dai veri viaggiatori che, attratti dai paesi dalla cultura totalmente diversa dalla nostra, amano visitare mete alternative ai tradizionali e più noti circuiti turistici.

Turismo in Uzbekistan

Dal 1991 è una repubblica presidenziale indipendente. Alla fine del 2019 è stato designato secondo The Economist, Paese dell’anno.

Il nuovo presidente, Shavkat Mirziyoyev, ha avviato numerosi cambiamenti nella politica, nell’economia e nella cultura. Uno dei cambiamenti più significativi per l’apertura al turismo è stata l’abolizione del visto di ingresso per i turisti stranieri di molti paesi, inclusi quelli europei.

Nonostante non sia ancora molto conosciuto, c’è un crescente interesse e diversi tour operator lo propongono da tempo.

Emozione della piazza di Samarcanda con i palazzi, le moschee, le cupole blu. @pexels

Un Paese incredibilmente ospitale

Il turismo in Ubzekistan sta oggi ritrovando un nuovo momento di splendore. La Samarcanda cantata da Vecchioni e i tanti ragazzi che negli anni ’70 ci andavano, o sognavano di andarci, per il fascino esotico orientale sono stati sostituiti da un turismo culturale e esperienziale attento e consapevole. Ma l’incanto è rimasto intatto.

Il Paese si sta muovendo per essere sempre di più attraente, e fra le iniziative il 3 e il 4 novembre scorsi l’Associazione Conoscere Eurasia ha organizzato un Forum economico, al quale sono stati invitati alcuni giornalisti e Tour Operator italiani. Più di 800 i partecipanti provenienti da diversi paesi si sono incontrati a Samarcanda.

Negli ultimi anni, soprattutto dopo la fine della pandemia, il turismo in Uzbekistan è cresciuto notevolmente. Grazie alle ottime recensioni dei turisti, ma anche al reale desiderio delle autorità locali di investire nelle infrastrutture e la loro disponibilità ad ascoltare ed esaudire i desideri degli operatori turistici.

Le focacce ubzeke, Loaf: durante le experience si può imparare a cucinarle. @pexels

In tanti anni non abbiamo avuto nemmeno un turista deluso dopo un viaggio in Uzbekistan. Tutti ritornano più che entusiasti, colpiti dalla bellezza dell’architettura, dalla cucina deliziosa e, aspetto non secondario, dalla cordialità del popolo locale”.  Dice Katya Chibizova di EndlessRussia.

Durante il Forum  i rappresentanti dei tour operator italiani hanno incontrato Narzikulov Dilshod, il vicecapo del Dipartimento del turismo e del patrimonio culturale di Samarcanda.

Entro la fine del 2023, ci aspettiamo circa un milione di turisti, e l’anno prossimo il flusso dovrebbe triplicare”, ha detto Narzikulov. E ha aggiunto che l’attuale Ministero del Turismo sta sviluppando un programma per la promozione del brand turistico “Uzbekistan” a livello mondiale. Una delle iniziative saranno “Le settimane del Patrimonio Culturale dell’Uzbekistan” ospitate in varie città europee.

Il potenziale turistico dell’Uzbekistan

Samarcanda, la città forse più famosa, con le sue cupole azzurre.
  • Nel 2020 è entrato a far parte dei 10 paesi più sicuri al mondo, secondo il centro delle ricerche internazionali Gallup.
  • L’antichissima architettura che si esprime al massimo nella città di Khiva che ha più di 2500 anni.
  • Un mix ideale di piccole strade e imponenti moschee a Samarcanda.
  • La gustosa e ottima cucina nazionale.
  • E un popolo ospitale che accoglie ogni turista come più caro degli ospiti.
  • L’Uzbekistan è capace di stupire

Sulla via della seta

I mercati colarati con tante spezie, frutta secca e fresca, sono una delle attrattive del Paese. @pexels

Culla di civiltà da oltre due millenni, l’Ubzekistan può vantare un suggestivo patrimonio architettonico e artistico, profondamente permeato dalla storia affascinante dell’antica Via della Seta che, partendo da Venezia, attraverso l’Armenia, l’Iran ed il Kyirgystan, portava fino alla Cina. E così chiamata dai carovanieri e dai mercanti che la utilizzavano per i traffici e scambi commerciali. Un’importante via di comunicazione citata spesso quale punto di riferimento geografico sulle antiche mappe dei primi viaggiatori.

I mercanti intraprendevano lunghi viaggi per acquistare principalmente seta grezza o lavorata, oltre ai bozzoli dei bachi da seta al fine di produrre il prezioso tessuto nel nostro paese e nel Nord Europa.
Furono i maestri di filatura e tessitura locali che insegnarono ai mercanti al seguito di Marco Polo, l’antica arte dell’allevamento e della tessitura di questa pregiata stoffa.

Da un’oasi all’altra attraverso i deserti di sabbia di Krzylkum e Karakum, sulla via dei commerci dei secoli passati. Al posto delle carovane dei cammelli oggi ci sono treni (ad alta velocità) e aerei, che ripercorrono le piste che collegavano le città fortezza Samarcanda, Bukhara, e Khiva.


Oltre alle famose città e i mercati, le piccole comunità montane

The Best in Travel consiglia di visitare anche le piccole comunità montane insediate sotto roccaforti in rovina tra i Monti Nuratau, a nord delle grandi città della Via della Seta. In questi villaggi di pastori sono sorte molte guesthouse familiari per accogliere i visitatori impegnati nei trekking tra i villaggi.

Come andare in Ubzekistan

Negozi di artigianato ancora autentico a Samarcanda.@pexels

Attualmente, la maggior parte dei turisti provenienti dall’Italia arriva nel Paese grazie ai voli della Uzbekistan Airlines e della Turkish Airlines. Per il 2024 sono previsti voli regolari verso l’Italia e altri paesi europei con altre compagnie locali.

“Se esiste un angolo della terra che può evocare la possibilità di convivenza tra i popoli questo è proprio l’Uzbekistan. Il cuore della tanto favoleggiata “Via della Seta”, il passaggio obbligato per carovanieri provenienti dal mediterraneo e dall’estremo oriente. Qui nei secoli tutto si è mescolato, arte, scienza, cultura: basti pensare ad Alessandro Magno, ad Avicenna, a Gengis Khan, a Tamerlano. Una meravigliosa terra oggi raggiungibile comodamente da Milano con due voli la settimana dell’Uzbekistan Airways  (il martedì ed il venerdì) che permettono l’ingresso direttamente su Khiva, la meta meno conosciuta ma quella che al rientro di un viaggio dall’Uzbekistan verrà maggiormente ricordata, e l’uscita dalla capitale Tashkent. Da Roma, un volo la settimana, a partire da Pasqua 24, tutte le domeniche.” ci dice Antonfranco Tamasco di Columbia Turismo tour operator di Roma. E conclude: “Dal punto di vista turistico anche in assenza di iniziative divulgative, il passa parola sta rendendo questa meta popolarissima: di recente la trasmissione Pechino Express ha indubbiamente ancor più avvicinato a questo lembo di terra. “

L’organizzazione del gruppo di operatori provenienti dall’Italia è stata supportata da S7 Airlines

Quando andare

Il miglior periodo per visitare l’Uzbekistan è da aprile a giugno e da settembre a novembre. Luglio e agosto sono i due mesi più caldi, quando le temperature di solito superano i 30 gradi a Samarcanda e può arrivare a 35 gradi e più nella zona di Khiva e Nukus. Nonostante questo sono molte richieste per il mese di agosto, che coincide con le ferie italiane.

Viaggi & esperienze

Tutti I turisti menzionano nelle recensioni l’ospitalità e la gentilezza del popolo uzbeko. Per questo motivo e per far conoscere davvero la cultura nei viaggi che proponiamo includiamo sempre esperienze con persone locali . Una di queste è la  Master Class per cucinare il plov (tradizionale piatto uzbeko). I turisti vengono accolti in una casa uzbeka ed insieme all’opspite cucinano e scoprono i segreti della cucina tipica. E dopo si mangia tutti insieme. Oppure è possibile cucinare focacce nel tandir, un antico forno di argilla.” ci racconta Katya Chibizova – responsabile del progetto EndlessRussia, Tour Operator specializzato in Asia Centrale.

Testo di Teresa Scacchi|Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com

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