Tra castelli e palazzi, musei e gallerie, luoghi di culto, teatri e festival di ogni genere, l’Ungheria offre davvero molto ai viaggiatori alla ricerca di arte e cultura.

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Il Parlamento ungherese a Budapest ©Visithungary

Il nostro viaggio inizia da Budapest, da quello che è considerato l’edificio più simbolico della città: il Parlamento dai diversi stili architettonici che domina la riva di Pest. Dal 1987 è patrimonio dell’UNESCO, con i suoi numerosi cortili, una decina, e circa trenta ingressi, rappresentando una pura espressione dell’architettura neogotica.

All’interno del palazzo si trovano un’importante biblioteca e la sede del capo del Governo e del Presidente della Repubblica Ungherese.

Tra i patrimoni dell’umanità tutelati dall’UNESCO spiccano anche il capolavoro Art Nouveau di Palazzo Gresham, la maestosa fortezza della Cittadella sui monti di Buda, che domina la città dalla collina Gellért, e le suggestive rive del Danubio.

Lungo le sponde del fiume si trovano ponti e monumenti di grande importanza, tra cui il celebre Ponte delle Catene, uno dei simboli più iconici della capitale magiara, che collega Buda e Pest attraversando il fiume Danubio.

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Il Castello di Buda ©Visithungary

Un altro luogo simbolico di Budapest è il castello di Buda, a sua volta patrimonio culturale dell’umanità. La residenza reale oggi è l’anima culturale e artistica della città, al suo interno trovano spazio il Museo Storico di Budapest, la Biblioteca Nazionale Széchenyi e la Galleria Nazionale Ungherese.

Quest’ultima custodisce la collezione di arti figurative più grande del Paese; mentre l’arte moderna si trova principalmente nella Galleria d’arte vicino alla Piazza degli Eroi.

Gli amanti della fotografia non possono perdersi il Centro di fotografia contemporanea Robert Capa, dedicato al famoso fotografo ungherese specializzato in fotogiornalismo e documentaristica.

Capa è diventato famoso a livello mondiale per quella che è forse la più iconica fotografia di guerra mai scattata: l’immagine che cattura un soldato dell’esercito repubblicano spagnolo nell’istante in cui viene colpito da un proiettile franchista.

Tra i monumenti di viale Andrássy (Andrassy Ut in ungherese), l’iconico viale che collega la Piazza degli Eroi con il centro della città, sono stati riconosciuti come patrimonio UNESCO: la Grande Sinagoga, il decorato Teatro dell’Opera e il palazzo dell’Accademia di Musica Ferenc Liszt, splendidamente restaurato.

I caffè storici

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Budapest, l’interno del Café Gerbeaud ©Visithungary

Budapest è famosa per i suoi caffè storici. Gli ungheresi lo scoprirono durante il dominio dei turchi ottomani e inizialmente consideravano il caffè solo un “brodo nero”. Fu poi un mercante serbo, noto come Balázs il Caffettiere, ad aprire la prima casa del caffè, all’inizio del 1700.

Da quel momento, il caffè inteso come luogo divenne un centro di vita sociale per assaporare torte e creazioni di pasticceria e luogo d’incontro degli intellettuali. Come in molte altre nazioni europee la rivoluzione del 1848 nacque in un caffè e proprio un caffè, il Central, fu il luogo di fondazione della leggendaria rivista letteraria Nyugat.

A cavallo tra il XIX e il XX secolo operavano a Budapest circa 500 caffè. Per scoprire i più importanti di Pest bisogna andare nella piazza Vörösmarty, dove nel 1858 Henrik Kugler aprì il caffè Gerbeaud, uno dei più prestigiosi della città. Famoso per le sue raffinate torte e dolci, mantiene vivi stile e atmosfera tradizionali, incarnando la grande tradizione della pasticceria ungherese.

Il Caffè New York, fondato nel 1894, con il suo sontuoso arredamento in stile Belle Époque, è uno dei caffè più eleganti e maestosi di Budapest, da molti considerato il più bello del mondo.

Si tratta di un luogo grandioso, punto di riferimento per intellettuali, scrittori e artisti, frequentato da celebrità del calibro di Thomas Mann, Ferenc Molnár e Maurice Ravel.

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I sontuosi interni del New York cafè di Budapest ©Visithungary

Molnár, si dice, abbia addirittura gettato le chiavi del caffè nel Danubio la sera dell’inaugurazione, per assicurarsi che il locale restasse sempre aperto agli artisti. Il New York era il cuore pulsante della vita letteraria ungherese e un ritrovo fisso per intellettuali e giornalisti, ha contribuito alla fioritura della cultura bohemien della Belle Époque.

Ritrovo per artisti è sempre stato anche il Művész, nell’ex Palazzo Szenes, sull’elegante Andrássy út di Budapest, senza dubbio un’altra sosta consigliata tra i caffè della capitale ungherese.

Fondato nel 1898, ha mantenuto l’atmosfera dell’epoca, diventando punto di ritrovo per personalità del mondo politico e della cultura. Ai suoi ospiti ancora oggi offre un ambiente classico e suggestivo per gustare un caffè immersi nella storia.

Infine, merita una menzione speciale il Caffè Hadik, situato nel quartiere di Újbuda a Budapest. Fondato nel 1911, divenne un rinomato punto d’incontro per intellettuali, scrittori e artisti, tra cui spicca la figura dello scrittore Sándor Márai.

Dopo un lungo periodo di chiusura, il caffè è stato riaperto, conservando il suo fascino bohémien e un’atmosfera intrisa di storia e cultura, che lo rendono ancora oggi un luogo di grande attrattiva.

A spasso per castelli

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Conosciuto anche come Palazzo Esterházy a Fertőd, è un famoso palazzo storico con grande giardino ©Visithungary

L’Ungheria non è solo Budapest e non c’è nulla di meglio che scoprire il suo territorio vagando di castello in castello. Si può iniziare da quello che è considerato un vero e proprio must, la Versailles ungherese, il castello barocco di Esterházy, incantevole con il suo immenso parco, le cascate e le fontane.

Si trova a 7 km dalla frontiera con l’Austria, a Fertőd, cittadina di poco più di tremila abitanti. Tra le sue mura risuonarono per la prima volta le opere del compositore austriaco Joseph Haydn che lavorava appunto nel castello come musicista privato della famiglia Eszterházy.

Ancora, molto amato da Sissi ed oggi grande meta turistica è il castello reale di Gödöllő, nella contea di Pest, noto anche come castello Grassalkovich. L’imperatrice Elisabetta d’Austria e suo marito, Francesco Giuseppe I d’Austria, lo proclamarono propria residenza estiva ed invernale a partire dal 1867.

Circondato da un parco di 28 ettari, il palazzo ha una superficie di 1.700 metri quadrati e, tra le sue sette ali, conserva il più antico teatro in pietra ancora funzionante in Ungheria, realizzato tra il 1782 e il 1785.

Dirigendosi verso la parte occidentale dell’Ungheria, nella regione del lago Balaton, precisamente nella città di Keszthely, si trova il castello Festetics, con il suo parco all’inglese e la mostra dei modellini ferroviari più grande dell’Europa Centrale.

La sua costruzione è durata un secolo: iniziata da Kristóf Festetics nel 1745, sulle fondamenta di un castello in rovina, fu poi portata avanti, nel 1880, dall’architetto Viktor Rumpelmayer e, successivamente alla sua morte, dagli architetti Gusztáv Haas e Miksa Paschkisch. Davvero un’opera immensa.

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La fortezza di Visegrád in posizione dominate sul Danubio dalla cima di una collina ©Visithungary

Nell’Ungheria settentrionale, tra i castelli e i palazzi da visitare, merita una citazione il castello di Visegrád, che domina il Danubio dall’alto di una collina, regalando una vista panoramica sorprendente.

Si trova a circa 50 chilometri da Budapest. Dalla statale si entra nel Parco Nazionale di Pilis dove, dal comprensorio sciistico del Nagyvillám, si apre una vista mozzafiato sul fiume.

Annoverato tra le sette meraviglie d’Ungheria, il castello di Füzér, in stile gotico, è incastonato nella parte più orientale dei monti Zemplén. Si trova su un picco vulcanico alto più di 500 metri sopra il paese omonimo, da dove si aprono panorami straordinari sulle colline e le montagne circostanti.

Il castello di Füzér è uno dei pochi castelli preesistenti l’invasione mongola, venne costruito come parte del sistema difensivo creato dal re Béla IV d’Ungheria per proteggere il paese dalle invasioni.

È a forma di ferro di cavallo, con un’ala dedicata alle donne e un’altra agli uomini ed è un luogo noto per le escursioni, oltre che per essere tappa del famoso Sentiero Nazionale Blu, un percorso escursionistico che collega i tesori naturali e storici del nord del Paese.

In cerca di arte nei Musei ungheresi

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Il quartiere culturale Zsolnay di Pécs ospita numerose attrazioni ©Visithungary

L’Ungheria, oltre a quelli ospitati nella sua capitale Budapest, offre una gran varietà di musei e istituzioni culturali che meritano di essere visitati.

Uno degli esempi più significativi è il Museo Csontváry di Pécs, città patrimonio dell’umanità a 200 chilometri dalla capitale, in direzione sud.

Questo museo è dedicato all’opera del pittore simbolista Tivadar Csontváry Kosztka, famoso per i suoi paesaggi e le sue opere. Il museo ospita una collezione significativa delle sue opere, che riflettono la sua visione unica e il suo uso audace del colore.

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Una sala del Museo Déri a Debrecen, Ungheria ©Visithungary

A Debrecen, seconda città più importante del Paese, due ore di auto a est di Budapest e vicina al confine con la Romania, c’è il Museo Déri che offre un’ampia gamma di opere d’arte, tra cui importanti dipinti di artisti ungheresi come Mihály Munkácsy.

Questo museo è un punto di riferimento per chiunque desideri approfondire la storia culturale e artistica della regione, con esposizioni che variano dall’antichità all’arte moderna.

Non si può dimenticare il Museo Casa delle Arti (Művészetek Háza) di Veszprém, importante centro culturale dedicato all’arte contemporanea e alle esposizioni temporanee. Ospita eventi, mostre e programmi educativi, contribuendo così alla vita culturale della città.

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Nella contea di Veszprém si trova anche il castello di Sümeg, Ungheria ©Visithungary

Veszprém si trova nella parte occidentale dell’Ungheria, nel cuore della regione del Transdanubio, vicino al lago Balaton, ed è nota per il suo ricco patrimonio storico e per i gradevoli paesaggi delle colline circostanti.

Infine, per gli appassionati del genere, una vera gemma è il Museo del vino di Tokaj che racconta l’omonima regione vinicola che si trova ai piedi dello Zemplon, nel nord est dell’Ungheria.

La regione è famosa per il suo vino più nobile, il Tokaj Aszú, che Luigi XIV (il Re Sole) definiva il “Re dei vini e vino dei re”.

Nella zona del Tokaj la produzione di vino risale al XII secolo e fu introdotto qui, nel 1730, uno dei primi sistemi di classificazione dei vigneti.

Per la sua storia vinicola e per i suoi paesaggi patrimonio dell’umanità, la zona del Tokaj è una delle più ricercate in Ungheria. Si trova all’incontro dei fiumi Tibisco e Bodrog, a due ore e mezzo, in macchina, da Budapest.

Una passeggiata fuori Budapest

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L’Abbazia benedettina di Pannonhalma ©Visithungary

In cerca di silenzio, arte e orti? La vostra meta è l’Abbazia benedettina di Pannonhalma, fondata nel 996 nell’Ungheria occidentale, e tutelata dall’Unesco. Distante poco più di un’ora di auto a ovest di Budapest (circa 130 chilometri), l’abbazia funziona ancora oggi come centro artistico e religioso ed è il secondo monastero al mondo per dimensione, preceduto solo dall’Abbazia di Montecassino.

Diventò arciabbazia nel 1541 e, in seguito all’invasione ottomana che sconvolse l’Europa Centrale tra il XVI e il XVII secolo, venne trasformata in fortezza. Durante i 150 anni d’occupazione turca i monaci dovettero abbandonarla per lunghi periodi e solo in seguito furono in grado di iniziare i lavori per la ricostruzione delle parti danneggiate.

La biblioteca dell’abbazia ospita oltre 300.000 volumi ed è un vero e proprio sancta santorum per tutti gli appassionati di storia e letteratura.

I visitatori possono anche visitare i giardini ben curati, dove vengono coltivate erbe aromatiche utilizzate dai monaci per le loro tradizionali pratiche erboristiche; l’abbazia è anche sede di eventi culturali, concerti e mostre. Pannonhalma offre un’esperienza che unisce fede, arte e natura, invitando i visitatori a scoprire la ricchezza del patrimonio ungherese.

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Una veduta della cittadina di Szentendre affacciata lungo le rive del Danubio ©Visithungary

Szentendre, cittadina situata sulla riva del Danubio, a circa 20 km da Budapest, accoglie i visitatori con il suo fascino unico e la sua vivace scena artistica.

Con le sue stradine acciottolate, le case colorate e le chiese barocche, Szentendre è un vero e proprio museo a cielo aperto, ricco di musei e gallerie: dalla collezione Anna Margit e Ámos Imre alla Casa delle Arti Popolari, dal Museo etnografico al museo Barcsay, dedicato al rappresentante più noto del costruttivismo ungherese.

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Il centro della cittadina di Szentendre ©Visithungary

E poi ancora, il museo Czóbel, dedicato al pittore dell’espressionismo e fauvismo, il museo Ferenczy, il museo Kmetty, conosciuto come l’artista che portò in Ungheria il cubismo, fino alle ceramiche di Margit Kovács e la pinacoteca cittadina.

Meta prediletta degli amanti dell’arte, negli anni ’20 Szentendre divenne una colonia di artisti internazionali che decisero di trasferirsi per vivere o soggiornare lì durante alcuni periodi dell’anno.

Il Danubio, che scorre placido accanto alla città, aggiunge un tocco di bellezza naturale, rendendo Szentendre una meta imperdibile per gli amanti dell’arte e della cultura ungherese.

Infoutili

Sul sito di Visit Hungary troverete tutte le informazioni necessarie per organizzare un viaggio, oltre a tante idee di viaggio alla scoperta di Budapest e dell’Ungheria.

Testo di Anna Maria De Luca|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com