Una regione estremamente attenta alle esigenze dei più piccoli: è la Toscana sempre più orientata ad un’offerta turistica formato famiglia. Non solo servizi e proposte dedicate, ma anche un modo di pensare l’accoglienza che punta a rendere musei, parchi e territori più accessibili e coinvolgenti per bambini e ragazzi.

A guidare questo percorso è la Carta dei Valori per il Turismo Familiare, che individua sette principi fondamentali su cui costruire una fornita gamma di esperienze: dalla sicurezza del viaggio alla centralità della persona, dal coinvolgimento diretto fino alla connessione con il territorio, passando per l’attenzione all’ambiente, all’inclusione e alla valorizzazione delle identità locali.
Dentro questa impostazione si inserisce una Toscana fatta di luoghi diversi ma accomunati da un unico approccio: ambienti in cui l’arte, la storia e la natura diventano strumenti di scoperta attiva, capaci di parlare anche ai più piccoli.
Lunigiana tra storia e avventura

In Lunigiana il viaggio in famiglia si muove tra storia e natura. La cosiddetta “terra dei cento castelli” racconta ancora oggi il suo passato attraverso rocche e borghi come Pontremoli, Fosdinovo, Bagnone e Filetto, legati alla storia della famiglia Malaspina e distribuiti lungo la valle del Magra e la Via Francigena.
Un patrimonio diffuso che, accanto alla dimensione storica, valorizza anche quella ambientale grazie alle numerose fattorie didattiche, dove i più piccoli possono avvicinarsi in modo semplice e diretto alla vita rurale di un tempo. Tra allevamenti, cura degli animali e laboratori dedicati alla mungitura o alla produzione del formaggio, gesti quotidiani diventano occasioni di scoperta e di conoscenza.
Accanto alle esperienze legate alla tradizione, la Lunigiana propone anche percorsi dedicati alla scoperta del patrimonio geologico e naturalistico, pensati per coinvolgere i giovani attraverso attività interattive e all’aria aperta.
Tra le esperienze più strutturate spicca il Geo Archeo Adventure Park di Fivizzano, nel cuore del Parco delle Alpi Apuane, riconosciuto come Global Geopark UNESCO, dove la scoperta del territorio passa anche attraverso la scienza e il gioco: l’ApuanGeoLab, museo interattivo di Scienze della Terra, accompagna bambini e ragazzi alla comprensione della formazione delle montagne e dei fenomeni naturali, mentre il Kids Adventure Park propone percorsi sospesi, ponti tibetani e zipline pensati per un approccio più dinamico e avventuroso. Un insieme di esperienze che unisce natura, apprendimento e movimento, rendendo la Lunigiana una destinazione che si presta a essere vissuta con curiosità e libertà.
La magia del Giardino dei Tarocchi

Nel cuore della Maremma, tra le colline che circondano Capalbio, si trova uno dei parchi d’arte contemporanea più sorprendenti d’Italia, capace di affascinare grandi e piccini: è il celebre Giardino dei Tarocchi, opera monumentale dell’artista franco-statunitense Niki de Saint Phalle, nata nel 1979, che iniziò a realizzarlo nel 1979 dopo essere rimasta affascinata dal Parc Güell di Gaudí a Barcellona e dal Sacro Bosco di Bomarzo. Da quell’ispirazione prese forma un progetto coltivato per oltre vent’anni, diventato uno dei più importanti esempi di arte ambientale del Novecento.
Esteso su circa due ettari, il Giardino si presenta come una città fantastica immersa nella macchia mediterranea, dove arte e paesaggio dialogano tra loro grazie a sentieri, terrazze e scorci panoramici dove spiccano le ventidue grandi sculture dedicate agli Arcani Maggiori dei tarocchi, rivestite da mosaici di specchi, vetri e ceramiche policrome. Alte fino a quindici metri, alcune furono concepite come veri e propri spazi da vivere, come l’Imperatrice, che ospitò l’artista durante la realizzazione del parco.
Per volontà della sua creatrice, il Giardino non prevede visite guidate, lasciando a ogni visitatore la libertà di interpretare le opere e costruire il proprio itinerario. Un approccio che rende l’esperienza particolarmente coinvolgente anche per le famiglie, permettendo ai bambini di muoversi tra forme gigantesche, riflessi e dettagli nascosti.
Val di Cornia, il fascino dell’archeologia

Affacciata sull’Isola d’Elba, la Val di Cornia è una delle aree della Toscana in cui mare, archeologia e natura si intrecciano in modo particolarmente accessibile anche per le famiglie. Qui la visita non si limita ai paesaggi costieri, ma diventa spesso un’occasione per avvicinare i più piccoli alla storia attraverso esperienze dirette e coinvolgenti.
Nel Museo archeologico del Territorio di Populonia, nel centro storico di Piombino, il percorso espositivo è stato arricchito da un allestimento multisensoriale pensato per rendere la fruizione più immediata e inclusiva. Attraverso riproduzioni, supporti sonori e contenuti multimediali, alcuni dei reperti più significativi del museo — come la tomba dei Carri, il mosaico romano dei Pesci e l’Anfora argentea di Baratti — diventano accessibili anche ai più giovani, trasformando la visita in un’esperienza coinvolgente dedicata alla storia del luogo.
A breve distanza, il Parco archeologico di Baratti e Populonia permette di entrare direttamente nel paesaggio dell’antica città etrusca affacciata sul mare. Nei periodi di apertura più estesi vengono proposte attività e laboratori che consentono a bambini e ragazzi di sperimentare antiche tecniche di lavorazione e di avvicinarsi all’archeologia in modo pratico e partecipato, attraverso la ricostruzione di oggetti e strumenti del passato.
Il territorio si spinge poi fino al Parco archeominerario di San Silvestro, a Campiglia Marittima, dove il racconto della storia incontra quello del lavoro nelle miniere. Qui il percorso si svolge a piedi o a bordo di un trenino che attraversa le aree estrattive e le gallerie, offrendo un’esperienza immersiva affascinante, grazie alla visita di suggestivi ambienti che restituiscono in modo diretto la vita della miniera.
Un modo diverso di leggere il territorio, particolarmente adatto anche ai più piccoli perché capace di trasformare la visita in un’esperienza attiva e memorabile.
Per ulteriori info: www.visittuscany.com/it
Testo di Alessia Cipolla |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com
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