Il cicloturismo in Toscana non è un fenomeno casuale, ma il risultato di una vocazione che affonda le radici in tracciati rurali, antichi collegamenti tra borghi e vie di pellegrinaggio percorse per secoli.

Oggi questa infrastruttura diffusa consente di attraversare la regione lungo itinerari che toccano territori molto diversi tra loro, dalle Crete Senesi alla Lunigiana, dalla Val di Merse fino alla Maremma, senza dimenticare le città d’arte, le coste e le aree collinari.
Una fitta rete di strade secondarie, percorsi campestri e itinerari ad anello che collegano centri minori e aree agricole, con tracciati adatti a diversi livelli di preparazione: a dare valore all’esperienza, il paesaggio, ma anche la possibilità di integrare la pedalata con soste culturali lungo il percorso, per un’esplorazione del territorio che stupisce per varietà, bellezza e sostenibilità.
In Val d’Orcia lungo le strade dell’Eroica
Le strade bianche della Val d’Orcia restano una delle immagini più riconoscibili di chi viaggia in bicicletta in Toscana: colline ondulate, filari di cipressi, casali isolati e quella composizione quasi pittorica che gli storici dell’arte definiscono rinascimentale.
È su questi sterrati che dal 1997 si corre l’Eroica, la corsa di ciclismo d’epoca nata per preservare le strade bianche della zona e diventata oggi un evento di richiamo internazionale conosciuto in tutto il mondo.

La manifestazione, che si svolge ogni anno la prima domenica di ottobre a Gaiole in Chianti, si articola su cinque percorsi di lunghezza crescente, che dal Chianti si spingono fino alle Crete Senesi e alla Val d’Orcia: dai 46 km della Passeggiata Valle del Chianti, tra i vigneti del Chianti Classico, fino al Percorso Lungo di 209 km, il più autentico e impegnativo, con oltre 3.700 metri di dislivello.
Per partecipare alla gara è necessaria l’iscrizione, ma il percorso permanente dell’Eroica può essere pedalato in qualunque periodo dell’anno, anche in piena estate, per immergersi nel fascino senza tempo di una delle zone più emblematiche della Toscana.
La Via Lauretana, sulle tracce dei pellegrini

Tra i percorsi più suggestivi del sud della Toscana si inserisce la Via Lauretana, antico asse di collegamento che in epoca medievale univa Siena alla direttrice verso Cortona, proseguendo idealmente verso l’Umbria e, oltre gli Appennini, fino a Loreto. Un tracciato lungo 114 km che per secoli ha rappresentato una via di transito e pellegrinaggio, oggi riscoperto in chiave cicloturistica lungo il segmento senese-aretino.
In uscita da Siena il paesaggio si apre progressivamente sulle Crete Senesi, un susseguirsi di colline argillose e scenografiche ondulazioni dove si alternano borghi, testimonianze storiche e istallazioni artistiche contemporanee. Il percorso continua verso la Valdichiana, lambendo l’area della Val d’Orcia e attraversando centri come Asciano, Rapolano Terme, Sinalunga, Torrita di Siena e Montepulciano, fino a raggiungere Cortona.
L’attuale tracciato cicloturistico ricalca in larga parte il cammino escursionistico riconosciuto tra gli itinerari regionali, con varianti studiate per la percorrenza su due ruote. Il fondo alterna tratti asfaltati a strade bianche e consente una percorrenza modulabile, da affrontare anche in più tappe per valorizzare la continuità del paesaggio e la densità storico-culturale dei territori attraversati.
Il Grand Tour della Val di Merse, l’anello verde
Più defilato rispetto ai grandi classici del cicloturismo toscano, il Grand Tour della Val di Merse rappresenta uno degli itinerari più interessanti per chi cerca una Toscana lontana dai flussi più noti. Si tratta di un anello segnalato permanentemente di circa 173 chilometri, con un dislivello complessivo di circa 3.100 metri, che attraversa un’area di straordinaria varietà paesaggistica tra la provincia di Siena e le sue propaggini meridionali.
Il percorso tocca alcuni dei borghi più rappresentativi del territorio, tra cui Chiusdino, Monticiano, Murlo, Sovicille, Casole d’Elsa e Radicondoli a costituire uno dei punti di maggiore interesse storico e paesaggistico lungo l’itinerario.
Si tratta di un tracciato impegnativo, adatto a ciclisti con un buon livello di preparazione, che si sviluppa prevalentemente su strade secondarie asfaltate o a chi vuole scoprirlo con più facilità utilizzando una e-bike e magari percorrendolo a tappe.
Sono presenti anche alcuni tratti sterrati, per un totale di circa 12 chilometri, in parte coincidenti o in prossimità di itinerari cicloturistici come quelli della Strade Bianche e dell’Eroica.
Pedalando verso San Galgano

Il percorso si inserisce tra le proposte di interesse nel panorama del cicloturismo toscano e si distingue per la varietà del contesto attraversato: dalle zone della Montagnola Senese alla Val di Merse, in un susseguirsi di ambienti agricoli, boschivi e collinari che restituiscono una lettura continua e coerente del paesaggio rurale toscano toccando alche luoghi iconici come San Galgano.
Un itinerario che si presta a una fruizione lenta e modulabile, ideale per essere percorso in più tappe e che consente di alternare le giornate in sella a soste nei piccoli centri attraversati, dove il ritmo del viaggio trova una naturale continuità nella dimensione quotidiana dei borghi.
Il Parco della Maremma, tra macchia e spiagge

Nel cuore della Maremma, il Parco Naturale Regionale della Maremma si sviluppa lungo la costa tra Principina a Mare e Talamone, in uno dei tratti più integri del litorale toscano.
L’itinerario ciclabile si articola a partire dall’area di Alberese, attraverso strade bianche e tratti sterrati che attraversano pinete, oliveti e macchia mediterranea, in un contesto di elevato valore naturalistico dove la presenza della fauna selvatica è frequente.
Il percorso conduce verso la zona di Collelungo e la fascia retrodunale, con la possibilità di raggiungere la spiaggia a piedi e di salire alla torre panoramica, da cui si apre la vista sulla costa e sulla pineta della Serrata dei Cavalleggeri.
Il rientro segue la rete interna del parco e si collega al sistema ciclabile della Foce dell’Ombrone, lungo l’argine fluviale, tra ambienti naturali e infrastrutture idrauliche storiche, in un tratto che si inserisce anche nella più ampia direttrice della Ciclopista Tirrenica.
Informazioni per pianificare il viaggio: Pronto a pedalare? Per pianificare nel dettaglio il tuo prossimo viaggio su due ruote e scoprire l’intera rete di percorsi ciclabili, mappe e servizi dedicati ai cicloturisti, consigliamo di consultare la pagina del sito ufficiale di Visit Tuscany.
Testo di Alessia Cipolla|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com
Vai alla Landing page Toscana Diffusa















































