Per celebrare i sei secoli di vita della sua Università, Lovanio si trasforma in un palcoscenico vivente dove arte e scienza si intrecciano in un dialogo suggestivo, coinvolgendo residenti e visitatori in un ricchissimo programma di eventi.

Lovanio, l’università festeggia i suoi sei secoli di storia
Una città intera pulsante di sapere dove studenti, scienziati, ricercatori e professori danno vita alla KU Leuven, l’Università Cattolica di Lovanio, nel cuore del Brabante Fiammingo.
Quest’anno, il prestigioso ateneo spegne ben 600 candeline, e per festeggiare ha orchestrato un ricchissimo calendario di eventi: conferenze, workshop, mostre e visite guidate animeranno la città fino al 2 febbraio 2026, tutti aperti al pubblico e sparsi tra gli angoli più suggestivi della città.
Il filo conduttore? L’affascinante dialogo tra arte e scienza, due mondi che scrutano la realtà con lo stesso spirito: creativo, curioso, sperimentale.
Dalla resilienza al clima: un percorso d’arte che parla al futuro

Dal 16 maggio 2025, 16 siti storici nel centro città e nei dintorni si trasformano in un museo a cielo aperto con “And so, change comes in waves“, un percorso punteggiato da sedici nuove opere d’arte e installazioni site specific che affrontano temi urgenti.
Partendo dalla resilienza, con Berlinde De Bruyckere e la sua scultura evocativa, passando dalla storia coloniale e la sua eredità con il lavoro di Sammy Baloji o con il rapporto tra uomo natura, con un’attenzione particolare alla vulnerabilità umana nell’opera di Ugo Rondinone.
Senza parlare del diritto all’istruzione, dell’inclusione nella sanità e dei dilemmi etici della scienza, esplorati da artisti come Alicja Kwade e Clara Spilliaert.
L’arte si fonde con la scienza anche all’Arenberg Park, dove il Wandering Garden – un labirinto di griglie d’acciaio avvolte da piante rampicanti – cambia pelle con le stagioni, proprio come la città che lo ospita.
E non finisce qui: accanto a ogni installazione, un QR Code svela versi firmati da poeti selezionati dalla scrittrice Maud Vanhauwaert, per un’esperienza che unisce occhi, mente e cuore.
Lovanio: il Patrimonio Universitario tra castelli, biblioteche e collezioni segrete

Dire “Lovanio” significa dire “università”, perché la città deve gran parte del suo patrimonio architettonico all’ateneo, come, solo per fare qualche esempio, la Biblioteca di Arenberg, un ex monastero del ‘500 oggi tempio high-tech, la maestosa torre a carillon della Biblioteca Universitaria, l’Holland College, che ha una cappella affrescata e un giardino d’inverno e gli stimolanti incontri del Metaforum.
Tutti possono scoprire questi splendidi edifici storici e le ricche collezioni accademiche d’arte e scienza al loro interno, veri e propri testimoni di un passato che dialoga con il presente.
Ogni fine settimana, infatti, è possibile visitare uno dei meravigliosi siti patrimoniali e le collezioni dell’Università con un team di guide appassionate pronte ad accompagnare i visitatori nei sontuosi saloni del Castello di Arenberg, nell’interno originale dell’Holland College oppure negli studi d’arte del BAC ART LAB.
Anche la Biblioteca Universitaria e gli Archivi della KU Leuven aprono le loro porte: c’è la possibilità quindi di entrare nella sala di lettura monumentale, di salire le rampe che portano alla terrazza della Torre della Biblioteca, di toccare con mano le collezioni uniche e centenarie degli Archivi Universitari.
Basta consultare il calendario e prenotare i biglietti in anticipo per non perdere l’occasione. Chi preferisce girare in autonomia può scaricare l’app per tour a piedi.
Per i gruppi, invece, sono disponibili itinerari guidati tailor made, perché ogni visita possa trasformarsi in un’avventura personalizzata.
Da segnare in agenda anche tre mostre epiche (dal 10 ottobre al 2 febbraio 2026) che ripercorrono i secoli di storia della KU Leuven: dall’eredità educativa dell’Europa alle collezioni etnografiche, fino alle provocatorie installazioni di Alicja Kwade, che sfidano percezione e conoscenza. Un viaggio nel tempo, tra sapere e bellezza, che solo Lovanio sa regalare.
Museo Vesalius a Lovanio: scienza, sanità e società dal passato al futuro

Sempre per celebrare la ricorrenza, l’ex area ospedaliera nel cuore di Lovanio (con gli edifici storici del Teatro Anatomico e dell’Istituto Patologico) sta per essere trasformata nel Museo Vesalius con l’aperura prevista per dicembre 2026.
Ispirato all’eredità di Andreas Vesalius, anatomista e medico alla corte dell’imperatore Carlo V, che proprio a Lovanio mappò meticolosamente il corpo umano, il museo attinge alle ricche collezioni patrimoniali dell’Università e dell’ospedale per raccontare la relazione tra scienza, sanità e società, dal passato al futuro.
Nel museo, quindi, i visitatori potranno visitare una mostra permanente che segue il ciclo vitale umano e mostrare come scienza e sanità ci influenzino nei momenti cruciali: dalle cure prenatali alla nascita, dalle innovazioni che ci mantengono in salute da adulti all’assistenza nella vecchiaia, fino all’importanza post-mortem.
L’esposizione inviterà a riflettere su come scienza e medicina plasmino la vita e la società, dal concepimento alla decomposizione, senza evitare temi difficili, mostrando la vita per com’è.
Infoutili
Informazioni: Informazioni generali sulla città si trovano sul sito visitleuven.be, completissimo di ogni informazione curiosità, dettagli sulla storia, su hotel e ristoranti, sulle attrazioni in città e dintorni. Per un viaggio nelle Fiandre è sempre utile informarsi sul sito di VISITFLANDERS– Ente del Turismo delle Fiandre.
Chi desidera acquisire informazioni sulle attività accademiche della KU Leuven può reperire informazioni sul sito dell’Università di Lovanio.
Quando andare: Il periodo migliore per visitare Lovanio è in primavera oppure da metà settembre a metà ottobre. Questi periodi offrono un clima piacevole, con temperature miti e minore affluenza turistica rispetto all’estate. Se si è appassionati di birra, aprile è particolarmente consigliato per le numerose feste e degustazioni dedicate a bionde&Co.
Come arrivare: Dall’aeroporto di Bruxelles, Lovanio è facilmente raggiungibile in un quarto d’ora, grazie ai frequenti collegamenti ferroviari diretti.
Testo di Enrico Saravalle foto di Lucio Luigi Rossi|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com










































