Dedita all’arte e alla gioielleria, con ricette gastronomiche invidiate ovunque, una storia religiosa secolare e scenari naturali incredibili: tutto questo, e molto di più, è Vicenza.

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La Loggia Salvi, all’interno del Giardino Valmarana Salvi nel centro di Vicenza ©Lucio Luigi Rossi

Città del Palladio e del Tiepolo, dell’oro e della gastronomia, Vicenza è un incredibile gioiello (termine più che mai azzeccato) tutto da scoprire: il suo piccolo centro storico è un museo a cielo aperto, un luogo d’immenso patrimonio artistico.

Capolavori architettonici e angoli caratteristici, oasi verdi e itinerari ciclabili accolgono con entusiasmo il visitatore che raggiunge questa città, fra le più belle del Veneto, meta ideale cui andare alla scoperta in un weekend.

Ancora poco affollata (e meno dispendiosa) rispetto ad altre ben più note località venete, Venezia e Verona in primis, Vicenza è da considerarsi però tutt’altro che una vecchia signora adagiata sui gloriosi fasti del passato: ha infatti un’indole dinamica e vivace.

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Uno Spritz all’ora dell’aperitivo è la regola quando si visita Vicenza ©Lucio Luigi Rossi

Spesso indaffarata ma altrettanto pronta a concedersi un aperitivo (qui è d’obbligo lo spritz!), come ogni territorio del ricco nord-est che si rispetti.

Facile da raggiungere (sia in treno che in auto), questa città vanta tutto l’anno un fitto calendario di eventi culturali e sportivi, tanti locali in cui assaporare i prelibati sapori della gastronomia tradizionale (a tratti rivisitati in chiave contemporanea) e decine di eccellenze artigiane che ne hanno fatto la fortuna nel mondo.

Come l’oreficeria, arte cui Vicenza è dedita da tempo immemorabile (celebre, negli ultimi 70 anni, è Vicenzaoro, fiera che anima il territorio due volte l’anno, a gennaio e settembre), la stamperia, fatta ancora con le tecniche di un tempo, la ceramica e l’ottica.

A misura d’uomo

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Il Leone di San Marco svetta su una colonna posta in Piazza dei Signori, Vicenza ©Lucio Luigi Rossi

Concentrate nel centro storico cittadino, chiuso al traffico veicolare, le principali attrazioni (palazzi e monumenti) di Vicenza si possono visitare comodamente a piedi anche se si dispone di poco tempo.

Se alla città si può invece dedicare più tempo, fermandosi per una notte (da non perdere la magia delle sue meravigliose dimore illuminate la sera), l’itinerario turistico accompagna anche alla scoperta delle opere d’arte più lontane dal cuore antico, raggiungibili sempre a piedi (o, per chi preferisce, in bici).

A misura d’uomo, Vicenza è la città che non ti aspetti. Patrimonio Unesco dal 1994 (con le sue ville palladiane), passeggiare alla scoperta di questa cittadina a un’ora da Venezia e dal lago di Garda, significa lasciarsi ammaliare dal genio del Palladio e dalla maestria del Tiepolo oltre che avventurarsi in un tour che è un viaggio nella storia dell’architettura dove romanico, gotico, rinascimentale, barocco e neoclassico s’intrecciano alla perfezione.

Storia e religione: Vicenza si racconta

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La Cattedrale di Santa Maria Annunciata, Vicenza ©Lucio Luigi Rossi

Tutte le strade portano a… Vicenza. Passeggiando per il centro città è più semplice di quanto si possa immaginare incontrare la storia, da quella dell’antica Roma sino al Medioevo.

Se corso Palladio ripercorre l’orientamento della via Postumia (la strada consolare romana di collegamento fra Genova e Aquileia) che attraversa la cittadina e sotto la cattedrale, in piazza Duomo, si sviluppa un percorso di epoca repubblicana, le mura di difesa e le porte di accesso a Vicenza (come pure alcuni torrioni) fanno invece respirare l’atmosfera medievale di cui sono ancora oggi testimoni importanti.

Vicenza ha inoltre una ricca storia di cultura e tradizione religiosa: la città e il suo territorio vantano monasteri, conventi e altri edifici destinati al culto, costruiti nel corso di secoli e secoli di presenza cristiana.

Come il santuario di monte Berico con il museo degli ex-voto, fra le più importanti collezioni italiane dedicate alla devozione popolare, e la chiesa di santa Corona, di fondazione domenicana, con il complesso dell’altare impreziosito da intarsi di marmi pregiati, coralli, madreperle, lapislazzuli e corniole.

Una città per ogni stagione

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Un momento del festival New Conversations Vicenza Jazz ©Shutterstock

Città di cultura e di musica, di spettacoli e di eventi dal vivo. Ogni anno, a inizio maggio, il centro storico di Vicenza si anima con il festival “New Conversations Vicenza Jazz” durante il quale la musica ne invade letteralmente ogni angolo, anche il più nascosto: dal Teatro Olimpico ai palazzi antichi, dai musei alle librerie, dalle vie alle piazze, il cuore della città diventa ovunque palcoscenico per artisti provenienti da ogni parte del mondo.

In estate poi musica, teatro, cinema e danza occupano tanti altri luoghi all’aperto: il chiostro di santa Corona, la terrazza della Basilica Palladiana e i quartieri delle periferie, solo per citarne alcuni.

Vivere l’estate a Vicenza diventa così ancor più un piacere. Da qualche anno poi, ma è ormai tradizione consolidata, la città ospita ViOff (VicenzaOro fuori fiera), manifestazione realizzata in concomitanza con i saloni internazionali dedicati a oreficeria e gioielleria, organizzati da Italian Exhibition Group spa (IEG).

Eventi, animazione per bambini, visite guidate, street food, aperture straordinarie di musei e molto altro impreziosiscono vie e piazze vicentine.

Nel connubio tra arte e tradizione orafa, Vicenza si colora d’oro. In autunno ci sono invece il ViWine Festival, che valorizza il patrimonio vitivinicolo del territorio e i piatti della tradizione locale, e CioccolandoVi, tre giorni in cui Vicenza si trasforma nella città più golosa d’Italia.

E poi ancora il mercatino di Natale (da dicembre a gennaio) cui seguono sfilate di maschere colorate, fra coriandoli e stelle filanti, per festeggiare lo spumeggiante Carnevale. Grazie all’arte, alla cultura e all‘enogastronomia, Vicenza si presenta come una città da vivere in ogni stagione.

Terra di buona cucina

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Le fasi di preparazione di quello che è uno dei piatti simbolo di Vicenza: il Baccalà alla vicentina ©Lucio Luigi Rossi

E se questo immenso patrimonio non bastasse ancora a spiegare perché Vicenza “val bene” una visita, c’è un altro motivo che metterà sicuramente d’accordo anche i palati più esigenti: la gastronomia.

Perché in questo lembo di Veneto, cultura e arte del buon cibo (e del buon bere) vanno a braccetto, in un percorso che si snoda fra dimore storiche, strade di collina e paesaggi rurali.

Un viaggio a Vicenza e Provincia permette di assaporare, infatti, piatti e prodotti tipici, dai più umili di origine contadina ai più raffinati di nobile storia.

A Vicenza, oltre al baccalà alla vicentina e all’Asiago DOP, c’è un’infinità di frutti della terra, selezionati dall’uomo, come il sedano di Rubbio, il broccolo fiolaro di Creazzo e le patate di Rotzo. Immergersi nella storia gastronomica vicentina è una vera delizia!

On road a due ruote

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In bici nella campagna di Bassano del Grappa, Vicenza ©Lucio Luigi Rossi

Partendo da Vicenza città ci si può spingere sino ai territori della Provincia che nulla hanno da invidiare a destinazioni più quotate del veneto: da Bassano del Grappa a Marostica, dall’altopiano di Asiago ai colli Berici, da Schio a Valdagno, da Recoaro alla val Brenta, tutto parla di eccellenze. Artistiche, naturali e sportive.

Per chi è appassionato di outdoor, non c’è che l’imbarazzo della scelta fra percorsi cicloturistici (ci sono oltre 20 itinerari per pedalare nel cuore del Veneto con Vibike), trekking e cammini (fra i tanti, il Rigoni Stern e il Fogazzaro Roi) e anche ciaspolate (sulle Piccole Dolomiti Vicentine).

A chi si diletta negli on road su due ruote motorizzate, Vicenza offre tante proposte che partendo dal cuore della città accompagnano alla scoperta di colli e campagne, città murate, scrigni architettonici e incredibili montagne (con itinerari fra i 123 e i 221 km).

Informazioni utili

Sito ufficiale di Vicenza

Testo di Sonja Vietto Ramus e foto di Lucio Luigi Rossi|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com