Bici e canoe ma anche sci, ramponi e scarpe da trekking: a Vicenza l’outdoor si veste di mille attrezzature. Ecco qualche idea su dove andare e cosa fare all’aria aperta fra città e dintorni.

Con le Prealpi Venete alle spalle e il monte Berico di fronte, Vicenza – il cui nucleo storico sorge alla confluenza del fiume Bacchiglione con l’affluente Retrone- ha una ricchezza naturalistica talmente straordinaria da farne terra ideale per chi si diletta in attività outdoor.
Su cosa fare non c’è che l’imbarazzo della scelta, a cominciare da un’escursione (con tanto di speleologo) al Buso della Rana, la più grande grotta del Veneto, a due passi da Vicenza, o una passeggiata fino alle sorgenti del Bacchiglione, alla scoperta di un’area verde di 27 ettari fra Dueville, Villaverla e Caldogno, in mezzo a salici, olmi e zone paludose con uccelli acquatici e pesci.
Pedalare nel cuore del Veneto

Dalla pianura alla montagna, lungo corsi d’acqua o con lo sguardo a vette maestose, andar per bici a Vicenza e Provincia significa girovagare in compagnia di opere d’arte palladiane, attraversare ambienti rurali straordinari, incontrare borghi antichi e cittadine ricche di tradizioni genuine, storia e cultura.
A chi alle due ruote non può rinunciare, il territorio vicentino (con ViBike) offre oltre 20 itinerari (cui se ne aggiungono sempre di nuovi), adatti a ogni cicloturista, per un totale di 300 km.
Dalla pedalata di qualche ora nel centro storico di Vicenza al tour di una cinquantina di km sino al cuore agricolo dei colli Berici, sfruttando il network di piste ciclabili e stradine secondarie fra pianura e collina.
Se si ha tempo a disposizione, ci si può spingere sino a Bassano del Grappa e Marostica per un percorso on bike alla portata di tutti, per lo più pianeggiante, di una ventina di km, oppure puntare in direzione di Recoaro Terme per il Tour della Conca di Smeraldo, itinerario semplice e rilassante che richiede però una bici adatta anche allo sterrato.
Se siete di quelli da 2 ruote wild, fra i percorsi più suggestivi c’è quello dell’Altavalle del Chiampo, ai piedi delle Piccole Dolomiti: dedicato a bici MTB, è ideale per chi ha un discreto allenamento e una buona capacità di guida in discesa su terreni sassosi.
In cammino con lo scrittore

Coniugare sport, ambiente e cultura? Nel territorio vicentino si può. Fra Montegalda e Tonezza del Cimone, un suggestivo itinerario a piedi di circa 80 km accompagna alla scoperta delle bellezze architettoniche e naturalistiche di Vicenza e Provincia.
È il Cammino Fogazzaro Roi che tocca i luoghi cantati dallo scrittore vicentino Antonio Fogazzaro, e tanto cari al marchese Giuseppe Roi (pronipote del poeta).
Dedicato ad un altro grande scrittore, Mario Rigoni Stern, è l’omonimo cammino che parte dall’Accademia Olimpica di Vicenza (di cui Rigoni fu membro), attraversa la città di Vicenza in direzione est, procede lungo l’argine del fiume Tesina per arrivare sulle colline della Pedemontana Veneta e concludersi ad Asiago, in centro paese, alla casa natale dello scrittore, dopo circa 80 km.
Valbrenta trails
A meno di 1 ora da Vicenza c’è una valle piena di sentieri, mulattiere e viottoli montani da percorrere in ogni stagione e adatti a tutti.
Valbrenta, giovane Comune nato nel 2019 dalla fusione di quattro municipalità, così ricco di paesaggi naturali grazie al fiume che taglia il paese da nord a sud, è terra perfetta per gli appassionati di trekking.
Ci sono itinerari per famiglie con pendii poco impegnativi, altri escursionistici che richiedono un minimo senso dell’orientamento e conoscenza della montagna (oltre ad equipaggiamento adeguato).
Altri ancora sono per esperti con tratti rocciosi e qualche difficoltà tecnica. A caratterizzarli: fortificazioni e trincee, punti panoramici e luoghi di religiosità popolare.
Fra i “trodoi” -così si chiamano i sentieri in dialetto locale- più praticati nel comprensorio valbrentano c’è Calà del Sasso, con i suoi 4.444 scalini in pietra, una via leggendaria che accompagna sulle tracce dei taglialegna che rifornivano l’arsenale veneziano.
Anello ecoturistico Piccole Dolomiti

A cura della Comunità Montana Agno-Chiampo, questo circuito (indicato a tutti) si snoda per oltre 120 km in zona collinare e montana.
L’anello parte da Chiampo, sale verso Nogarole Vicentino, per poi raggiungere Crespadoro passando per S. Pietro Mussolino e Altissimo; dalla località La Piatta di Crespadoro, il percorso prosegue nel territorio di Recoaro e scende lungo Valdagno, Cornedo, Brogliano e Trissino, per arrivare in conclusione a Nogarole.
Rivolto ad appassionati di trekking, mountain bike e passeggiate a cavallo, l’itinerario porta alla scoperta di siti culturali e ambientali di particolare rilievo, fra cui pievi e chiesette, musei, ville e panorami eccezionali. Percorribile a sezioni, ha un dislivello di 400 metri.
Alla scoperta del Brenta

Per gli appassionati di sport fluviali, il Brenta offre attività per tutti i gusti. Chi desidera ammirare le meraviglie del fiume da un punto di vista insolito, può salire a bordo di un battello pneumatico: indossato salvagente e caschetto, in compagnia di guide esperte, ci si avventura alla scoperta dei luoghi più suggestivi del territorio.
Oppure si può partecipare a corsi di kayak e canoa per impararne segreti e tecniche, come l’entrata in corrente e l’aggancio di punta.
Per avventure più emozionanti ci sono il “rafting avventura” (a bordo di un gommone si percorrono dieci km lungo il fiume, pagaiando fra salti e rapide spumeggianti) e il “river trekking” (come il rafting ma con la possibilità di scendere dal gommone, tuffarsi nelle pozze e scivolare fra le rocce).

Se di adrenalina se ne vuole ancora di più ecco l’hydrospeed: con una guida, attrezzati di muta, salvagente e pinne, si sale su un bob d’acqua per affrontare un’eroica discesa lungo il Brenta.
Testo di Sonja Vietto Ramus e foto di Lucio Luigi Rossi|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com














































