Boschi, prati, ruscelli gorgheggianti e aria fine. In passato erano i popoli del nord ad amare la vita “fuori” , immersi nella natura e senza pareti attorno. Ma da qualche tempo anche in Italia la scelta vacanziera sta registrando una vera passione outdoor.

Numeri significativi per le previsioni dell’estate 2025: da maggio ad ottobre sono attesi in Italia quasi 68 milioni di turisti che hanno scelto l’outdoor. Molti sono gli stranieri che calano per godere della nostra natura, ma sono segnalati in grande crescita i connazionali.
Lusso nella natura
Anche perché tutto è cambiato dai tempi del viaggio post maturità, con zaino e canadese, in campeggi desolanti. Oggi l’outdoor è comodità ed eleganza. Spesso declinata nella variante luxury . Interessante anche la distribuzione geografica dei villeggianti all’aria aperta.
La parte del leone la fa il nord-Italia, in particolare il nord est, Friuli-Venezia Giulia, ed Emilia Romagna con il Veneto in testa che distacca tutti. Si tratta di regioni storicamente votate al turismo, dotate di strutture e servizi per l’ospitalità dalla grande capacità di ricezione. E soprattutto capaci di evolversi, cambiare, offrire sempre nuove varianti al mercato. Gente capace di annusare l’aria che tira. L’Alto Adriatico è da sempre un territorio che crea le novità e che cavalca il cambiamento.
Campeggio? no glamping
E così si cambia e quella che era una tendenza è ormai un fiume in piena. E’ cambiata la mentalità del turista nostrano e con la mentalità è cambiato il mercato. Quindi i campeggi diventano Glamping, neologismo che unisce glamour e camping. Aria aperta e strutture lussuose, supercurate. Gli ospiti dei glamping si godono la natura tra le comodità e i servizi da hotellerie. Non da ultimo nel nome dell’eco sostenibilità.
Gli Italiani che scelgono l’opzione ferie immerse nella natura si dirigono in Toscana, circa 4,5 milioni, in Veneto ed Emilia Romagna, altri 7 milioni di turisti previsti. Ma i numeri totali che tengano conto anche degli stranieri in arrivo in campeggi, glamping e strutture varie outdoor sono 67,7 milioni. Numeri significativi che definiscono come ormai concluso il fenomeno. Ovvero le previsioni dicono che il trend non crescerà ulteriormente.
Ergo a questo punto saranno i servizi e le offerte a doversi rinnovare per richiamare questa massa che non si accontenterà solo di una qualsiasi vacanza in tenda o bungalow ma chiederà innovazioni, sempre più servizi, strutture rinnovate per portarsi a casa una vacanza che sia anche un’esperienza da ricordare. E da ripetere.
Mi piace la vacanza en plein air ma ci vado in macchina
Altro aspetto che emerge è che gli amanti del sole e del mare di casa nostra, stranieri o italiani che siano, si fermano al nord e in Toscana. Come detto, questo si deve all’offerta molto corposa in queste aree d’Italia, mentre il centro sud risulta meno attraente. Sia perché il distretto dell’Alto Adriatico è il primo bastione estivo anche per i visitatori nord europei, sia perché è dimostrato che il turismo che predilige l’outdoor si muove in auto.
Anche il settore lusso outdoor, ovvero il glamping è distribuito con le stesse coordinate. Vincono i glamping del Veneto; il primo nato in Italia è proprio a Mirano. Poi grande concentrazione tra Chioggia e il Parco del Delta del Po dove i villaggi di Isaholidays propongono esperienze ad alto tasso di glamping. Ovvero case mobili con arredi di design, spiaggia privata e tende lussuose con cucine hi-tech e living a tutto confort

Nei glamping l’offerta decolla: suites e tende arredate come appartamenti di design ma aperti su boschi, laghi e spiagge. O case di legno e vetro sugli alberi del Trentino e strutture ad alto tasso di comodità e lusso nei laghi Lombardi. Avamposto in sud Italia, il glamping sui laghi Nabi, in Campania: tende e lodge galleggianti con Iacuzzi privata.
Un fenomeno di tutto rispetto che si prevede farà incassare al settore qualcosa come 4,7 miliardi. Ben vengano dunque gli amanti del soggiorno nella natura, delle camminate lente alla scoperta del territorio, del turismo su ruote e di tutte le varianti collegate al turismo outdoor.
Testo di Lucia Giglio|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com












































