Repubblica Ceca, i sentieri della fede

La Repubblica Ceca è ricca di luoghi di culto antichissimi. Non solo. Perché nel Paese ci sono due affascinanti mete di pellegrinaggio.

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©Michal Vitásek

In Repubblica Ceca ci sono antichi luoghi di culto e affascinanti mete di pellegrinaggio frequentate fin dal Medioevo. Certo, con il tempo questo tipo di turismo religioso è calato, rimanendo prerogativa dei più devoti. Oggi, però, per una serie di motivi sta tornando in auge.

A intraprendere i cammini spirituali non sono solo persone che custodiscono nel cuore una profonda fede, ma anche persone in cerca di se stesse. Senza dimenticare un fattore diverso dalla spiritualità.

Percorrere un cammino spirituale è un modo diverso e interessante di scoprire, secondo i propri ritmi, nuovi luoghi. Il pellegrinaggio oggi diventa anche una forma di turismo sostenibile.

In Repubblica Ceca ci sono due suggestivi itinerari, di cui uno inedito, che toccano la capitale.

Il Sentiero di Santa Ludmila 

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Il Monastero di Svatý Jan pod Skalou

Il nuovo Sentiero di Santa Ludmila, che attraversa la Boemia, è dedicato a Ludmila, principessa dei Premyslidi e sposa di Borivoj I di Boemia (nonché nonna di San Venceslao).

Prima santa ceca, Ludmila è stata una donna forte e prezioso punto di riferimento spirituale per lo Stato boemo dell’Alto medioevo.

L’itinerario che la commemora è lungo 154 chilometri: si parte da Melnik e si raggiunge Tetin via Praga. In 11 tappe tocca alcuni dei più antichi insediamenti cechi. I

l percorso inizia proprio alla confluenza dei fiumi Moldava ed Elba, tra i vigneti di Melnik. In questo territorio si possono ammirare il Castello, il centro con i suoi portici, il Municipio, il monastero cappuccino, la chiesa di San Pietro e Paolo e i sotterranei della città.

Successivamente ci si dirige verso sud, alla volta di Nelahozeves e Kralupy nad Vltavou, fino ai resti dell’ex insediamento fortificato di Budec dove si erge imponente la chiesa di San Pietro e Paolo, l’edificio più antico della Cechia.

Fu proprio a Budec che il nipote di Ludmilla, Venceslao, imparò la liturgia cristiana e il latino. Tappa successiva: Praga. Nella Basilica di San Giorgio riposano le spoglie di Ludmila, fatte trasferire da Tetin nel 925 per volere di suo nipote, il principe Venceslao.

Altre tracce di Ludmila si trovano nei sobborghi della capitale. A Namesti Miru sorge la chiesa neogotica di Santa Ludmila. Di grande fascino anche il complesso di Vysehrad, che nel Medioevo era uno degli insediamenti fortificati dei Premyslidi. Nell’area antistante la Basilica di S. Pietro e Paolo c’è una piccola cappella, dedicata sempre alla Santa.

Il cammino prosegue quindi alla volta dei villaggi di Orech e Trebotov, fino al Carso boemo. Davvero particolare il paesaggio che caratterizza il territorio, sia per le sue caratteristiche morfologiche sia per la storia di estrazione del calcare che qui si sviluppò e che negli Anni ’50 vide coinvolti in lavori forzati i prigionieri politici.

Dopo una breve pausa a Karlstejn, nota soprattutto per il suo castello voluto dall’Imperatore del Sacro Romano Impero Carlo IV per custodire i gioielli reali, si prosegue per il villaggio di Svaty Jan pod Skalou.

Un luogo interessante quest’ultimo perché qui, nella seconda metà del IX secolo, si insediò il primo eremita di Boemia: San Ivan.

Le sue reliquie sono ancora conservate, in un’urna placcata argento, nella Chiesa intitolata a San Giovanni Battista. Il cammino si conclude a Tetin, dove Ludmila stabilì la propria residenza, dove morì assassinata e dove furono inizialmente ospitate le sue spoglie, prima di essere traslate a Praga per volere del nipote.  

Il sentiero di San Guntero 

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©Ladislav Renner

Il Sentiero di San Guntero è dedicato a Gontiero di Turingia, ex diplomatico, negoziatore politico, monaco ed eremita di origine tedesca.

Il cammino parte da Blatna, cittadina situata nella Boemia meridionale, e si snoda attraverso il confine ceco-tedesco. Di recente è stato ampliato con l’aggiunta di una nuova tappa che consente di raggiungere il monastero di Brevnov, dove riposa il monaco benedettino vissuto tra il X e l’XI secolo.

Dopo aver visitato Blatna, località famosa per il suo castello circondato dall’acqua e per la sua torre di avvistamento del Cinquecento, si raggiunge Breznice, dove è situato un maniero rinascimentale. Si prosegue poi in direzione Pribram, nota soprattutto per il Sacro Monte di Svata Hora, ovvero lo straordinario santuario barocco e principale meta di pellegrinaggio mariano di Boemia.

Si attraversa, poi, un territorio caratterizzato dall’affascinante paesaggio protetto di Brdy, fatto di fitte foreste ma anche di resti di ex giacimenti d’oro ed ex miniere di uranio e minerali. Tappa successiva è Osov, dove si trova una bellissima chiesa dedicata a San Giovanni Battista, il santo più caro a Guntero.

Se si ha del tempo a disposizione si può effettuare una deviazione salendo a Studeny vrch per ammirare Brdy dalla torre di avvistamento.

Proseguendo si attraversa il paesaggio del Carso boemo. La vista dal belvedere della cava di Homolak o del tratto che attraversa la Riserva Naturale Nazionale di Koda è semplicemente spettacolare.

A questo punto l’itinerario si interseca con il Sentiero di Santa Ludmila, a Tetin e Svaty Jan pod Skalou. È in quest’ultimo villaggio che si trova l’ex monastero benedettino che ospitava Guntero.

Il cammino riprende alla volta di Praga. Attraverso Rudna e Jinocany si raggiunge per primo il villaggio abbandonato di Krten, poi i quartieri Stodulky e Repy della capitale.

D’obbligo una sosta nel Giardino dei Pellegrini del monastero benedettino di Bila Hora. Poi con soli 30 minuti di cammino si raggiungere la meta finale: il monastero di Brevnov.

Informazioni utili:

Per saperne di più si può consultare il sito.

Testo di Gabriele Laganà|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com