A Torino torna Terra Madre – Salone del Gusto: guida agli eventi Slow Food e i consigli sui migliori ristoranti in città durante i giorni della manifestazione.

Dal 24 al 27 settembre Torino torna a trasformarsi nella capitale mondiale dell’enogastronomia con la 16ª edizione di Terra Madre – Salone del Gusto, la manifestazione organizzata da Slow Food con Regione Piemonte, Città di Torino, Masaf e Ismea.
Un appuntamento che riunisce cuochi, produttori e contadini da ogni angolo del pianeta attorno al tema del cibo e della diversità gastronomica.
Cosa vedere e fare al Salone del Gusto

Il cuore pulsante dell’evento si conferma il grande Mercato di Terra Madre, che si snoda tra i luoghi più iconici del centro cittadino — da Piazza San Carlo a Piazza Castello, fino a Piazza Vittorio, accogliendo oltre 600 produttori italiani e internazionali.
Tra piazze e portici è possibile scoprire le eccellenze dei Presìdi Slow Food, dalle ostriche bretoni allo zafferano di Jiloca, fino ai formaggi svizzeri e al maiale basco Euskal Txerria.
Il programma si arricchisce di importanti appuntamenti diffusi. L’Archivio di Stato in piazza Castello, gioiello di Filippo Juvarra del 1733, ospita i Laboratori del Gusto dedicati alle preparazioni fredde e ai piatti dei cuochi dell’Alleanza, mentre lo storico Caffè Baratti & Milano in Galleria Subalpina fa da cornice agli Appuntamenti a Tavola.
Per chi cerca il dibattito, l’Auditorium Reale Mutua di via Bertola propone le Conferenze con esperti quali Alice Waters, Satish Kumar ed Eric Schlosser. Piazza San Carlo diventa il punto di riferimento per gli appassionati del calice con l’Enoteca di Terra Madre, curata da Banca del Vino e Slow Wine.
A completare l’offerta, la sala immersiva delle Gallerie d’Italia celebra i 40 anni di Slow Food Italia attraverso le testimonianze di quaranta protagonisti della cultura e della ristorazione.
Dove mangiare a Torino: indirizzi storici e novità

Per accompagnare i giorni della manifestazione, la scena gastronomica torinese offre un vivace dialogo tra nuove aperture e certezze consolidate.
Akoya
Nel Quadrilatero romano, dentro la cornice settecentesca dello Spazio Musa, la nuova proposta firmata da Christian Mandura e Alessandro Daddea propone un’intensa esperienza di cucina giapponese.
Si sceglie tra l’approccio informale della Lounge per un aperitivo con piattini e l’esperienza omakase al bancone per soli dieci ospiti, con passaggi identitari come il carpaccio di ricciola allo yuzu e la capasanta al tartufo nero. Via della Consolata 11 E – www.spaziomusa.net
Fiammetta Bracebar

Un ambiente informale e contemporaneo firmato da Marianna Di Dio e Leo Pellegrino, interamente incentrato sul ritorno alla cottura su fiamma viva.
Il menu propone spiedi stagionali che spaziano dalla Fassona Piemontese al suino nero di Cavour, fino alle verdure d’orto e al pesce alla brace, da accompagnare a una carta dei vini mai scontata. Via Maria Vittoria 33 – Instagram: fiammetta_bracebar
Finarella

L’imprenditore Marco Bonomi porta la pizza romana, sottile e croccante, sotto i portici del centro cittadino.
Un indirizzo ideale per chi cerca una sosta informale a base di fritturina di baccalà, puntarelle con le alici, primi classici della tradizione capitolina e l’immancabile maritozzo finale. Corso Vittorio Emanuele II 76 – www.finarella.it
Birrificio Metzger

In Borgo Rossini rivive lo storico marchio brassicolo fondato nel 1848 dall’alsaziano Karl Metzger.
In un affascinante contesto di recupero industriale, il locale affianca la produzione artigianale alla ristorazione con taglieri e hamburger, servendo referenze iconiche come la Pils Lager Senza Glutine e la Bock La Rossa. Via Catania 37 – www.metzger1848.com
Tarì Bakery

Laboratorio moderno di viennoiserie firmato da Maria Tamburrano e Giacinto Rignanese, dove la ricerca sulla pasticceria contemporanea incontra i classici piemontesi.
Da provare il Mole Croissant, sfoglia a laminazione inversa ripiena di mousse al Bicerin, insieme al Dama Croissant alla nocciola e gianduia e agli scenografici sfogliati realistici alla frutta. Via Mazzini 29/A – www.taribakery.it
Donburi House
Una recente apertura che porta in città la filosofia dell’izakaya nipponica, luogo di ritrovo e condivisione a fine giornata.
In un ambiente curato si gustano ricette tradizionali come ramen, donburi e gyoza, affiancate dal GuèBurger preparato con pregiata carne di Wagyu. Via Modena 47 – www.donburihouse.it
Razzo

Lo chef Andrea Turchi guida la cucina di questo ristorante proponendo una materia prima d’eccellenza lavorata con tecnica e precisione.
I percorsi degustazione e il menu alla carta sposano i sapori del Mediterraneo con il territorio, tra iconici Plin di rombo al sugo d’arrosto e pesci poveri valorizzati dalla cottura alla brace. Via Andrea Doria 12 F – Instagram: razzo__
Flegrea
Punto di riferimento torinese per gli amanti della pizza napoletana a ruota di carro da ben cinquant’anni.
Sotto la guida di Gianluca Poggio ed Enrique Jiménez, il locale garantisce impasti lavorati a mano ad alta idratazione e digeribilità, opzioni senza glutine e la birra artigianale piemontese Soralamà, prodotta con l’acqua di montagna della Val di Susa. Corso Massimo d’Azeglio 114 – www.flegrea.eu
Les Petites Madeleines
All’interno dello storico Turin Palace Hotel del 1872, questo ristorante gourmet accoglie gli ospiti con la raffinata cucina dello chef Giuseppe Lisciotto.
Una proposta di grande eleganza che reinterpreta i classici piemontesi, con piatti imperdibili come gli Agnolòt del Plin serviti con sugo d’arrosto e crema di nocciole. Via Sacchi 8 – www.turinpalacehotel.com
Testo e foto di Dario Bragaglia|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com













































