Panorami selvaggi e praterie immense che si estendono a perdita d’occhio ma anche rodei, animali selvatici, avventurieri e fuorilegge: benvenuti in Wyoming, dove tradizioni e spirito pionieristico sono ancora vivi.

Che sia lo Stato dei cowboys è certo, d’altronde anche la targa delle auto ne ritrae uno in groppa ad un cavallo selvaggio. Eh sì, a chi se lo sta chiedendo, il cavallo in questione è esistito realmente: si chiamava Old Steamboat, ‘vecchio battello a vapore’, a indicare il carattere indomito dell’animale.
Tutto in Wyoming rievoca cowboys, indiani e praterie. Non a caso Cheyenne, la capitale, celebra ogni anno, dal 1897, il più antico e grande rodeo all’aperto degli Stati Uniti d’America mentre Cody, cittadina di diecimila abitanti, deve il suo nome al famoso Buffalo Bill, all’anagrafe William Frederick Cody.
Situato nella regione montuosa occidentale degli USA, questo Stato, fra i meno popolosi del Continente americano, è un vero paradiso per gli amanti della natura e della cultura del West.

Una regione che offre pianure sterminate sferzate dal vento e cieli blu sconfinati dove per le attività all’aria aperta non c’è che l’imbarazzo della scelta e dove il paesaggio è costellato di pittoresche località.
Il Wyoming è oggi perfetta coniugazione dell’Old West e del New West: a profonde radici pionieristiche si affiancano innovazione e tecnologia.
Cosa fare per immergersi nello spirito autentico di questo Stato il cui nome deriva dall’idioma munsee, una della due lingue degli indiani Delaware, usato originariamente per denominare la Wyoming Valley in Pennsylvania?
Certamente visitare un Parco nazionale, percorrere una strada panoramica e assistere a un rodeo ma anche trascorrere una breve vacanza in un dude ranch (resort in stile western).
Da Cheyenne a Buffalo passando per Casper

Situata vicino al confine con il Colorado, Cheyenne è il posto ideale dove assaporare a 360° la cultura del West e la sua atmosfera tradizionale.
Il centro storico di questa città – che prende il nome dalla tribù Cheyenne dei nativi americani che un tempo abitavano la regione – è un susseguirsi di edifici in stile vittoriano e strade acciottolate che richiamano l’atmosfera del Vecchio West.
Fra le attrazioni principali c’è il Cheyenne Frontier Days, un evento annuale che si svolge per dieci giorni a luglio, con rodei, parate e concerti. Ma non solo. Si possono infatti visitare il Wyoming State Museum, per chi desidera una panoramica sulla storia dello Stato, il Cheyenne Depot Museum, ospitato in un antico deposito ferroviario, per conoscere le origini della ferrovia e della città.

Infine, il Cowgirls of the West Museum, che celebra il ruolo delle donne nell’evoluzione dell’Ovest americano. Se si è poi alla ricerca di autentiche esperienze Western o di eccellente ospitalità da piccola cittadina, non c’è migliore posto al mondo di Casper (177 miglia a nord di Cheyenne), una deliziosa località con tante opportunità ricreative all’aperto, un’interessante scena artistica, siti storici e un affascinante centro urbano.
Il ricco patrimonio storico e culturale di Casper lo si deve a un intenso passato forgiato dai percorsi seguiti dai nativi, cacciatori di pellicce, pionieri, da una fiorente industria energetica, dal selvaggio West e persino da dinosauri.

E che dire di Buffalo, originariamente territorio di caccia di Sioux, Cheyenne e Arapaho? Fondata alla fine dell’800 sul tracciato originale del Bozeman Trail che conduceva avventurieri e cercatori d’oro in Montana, è famosa per il Jim Gatchell Memorial Museum, un incredibile spazio museale che racchiude il patrimonio culturale e storico del territorio, reso possibile grazie alla lungimiranza di un farmacista (tale Jim Gatchell) che nel 1900 aprì qui la prima farmacia della regione.
Al suo interno si possono ammirare fucili, borse di erbe medicinali, abiti, frecce e archi portati in dono a quel tempo.
Alla scoperta di Sheridan e Cody

Salutata Buffalo, ecco Sheridan, pittoresca cittadina 20 miglia a sud del confine con il Montana. Questa piccola gemma della ‘real America’ conserva ancora intatta l’atmosfera di un tempo.
A est, si estendono infinite praterie incontaminate popolate da ranch mentre, a sud e a ovest, le Bighorn Mountains svettano sopra dolci colline.
Procedendo lungo la spettacolare strada panoramica Medicine Wheel Passage si arriva a Lovell. Da non perdere ci sono l’Observation Point, con i suoi 2875 metri di altitudine, e il Medicine Mountain National Historic Landmark, dove fotografare uno degli antichi complessi archeologici e luoghi sacri ai nativi.
Si raggiunge infine Cody, luogo imperdibile per un’immersione nella cultura del West, ad iniziare dal Buffalo Bill Center of the West, un museo che celebra la storia di questo territorio americano.
E poi ancora uno spettacolo di rodeo, dove i cowboy mostrano le loro abilità nell’equitazione, e una visita al Cody Firearms Museum per scoprire la storia delle armi da fuoco nella conquista del West.
Yellowstone, Grand Teton e Wind River Reservation

Un’avventura nel Wyoming non può che accompagnare nella visita al leggendario Parco Nazionale di Yellowstone, famoso per i geyser, le sorgenti termali colorate e la spettacolare fauna selvatica.
Fare un’escursione tra le maestose montagne del parco e tenere gli occhi aperti per avvistare lupi, orsi (neri e grigi), alci e aquile calve è un’esperienza imperdibile.
Ricco di parchi, dopo Yellowstone il Wyoming vanta un’altra attrazione interessante: la catena montuosa del Teton con un National Park che è un piccolo gioiello.
Qui si possono godere le incredibili viste sulle vette Grand Teton e Mount Moran, partecipare a escursioni, fare un giro in barca o semplicemente rilassarsi letteralmente abbracciati da questa meraviglia naturale.

L’impressionante eco-diversità rende il parco un luogo ideale per gli amanti di natura e attività all’aperto. Gli scenari mozzafiato creati da questa imponente catena montuosa includono anche lo Snake River, ideale per praticare attività acquatiche. Bisonti, alci, orsi, wapiti (fra i cervi più grandi) e altri animali selvatici si possono facilmente avvistare durante le escursioni tra boschi e praterie oppure percorrendo la panoramica US Highway 89, comodamente seduti in auto.
Infine, a due ore dallo Yellowstone, c’è la riserva Wind River, unico spazio rimasto ai nativi che originariamente abitavano in tutto lo Stato e ora sono “confinati” qui. Il territorio, uno dei più belli dello Stato, è dislocato tra lo scenografico Wind River Range e le Owl Creek Mountains, per oltre 88 mila ettari.
Saratoga e Laramie, hiking con … Butch Cassidy

A Saratoga, dove percorsi per hiking e biking abbondano, si ha la possibilità di sgranchirsi le gambe dopo il viaggio in auto. Questa terra ha una lunga storia, che risale a circa 8 mila anni fa quando gli antenati degli indiani della prateria vivevano qui: Arapaho, Oglala Sioux, Cheyenne e Shoshone.

Dalla foresta reperivano il legno utilizzato per fabbricare i loro archi mentre le fonti termali di acqua calda lungo le rive del North Platte River erano il luogo per praticare la medicina e per i loro raduni sacri.
Dopo aver passeggiato lungo un sentiero escursionistico e partecipato a un’uscita di pesca, si riparte per raggiungere una città dal fascino d’altri tempi: Laramie. Sapete che quando venne fondata fu a lungo considerata uno dei luoghi più pericolosi dell’Old Wild West, terra di malviventi?

Oggi, pur conservando nel suo distretto storico elementi del passato, è una delle realtà più moderne, tecnologiche e innovative del Wyoming, il tutto in un contesto naturalistico ancora assolutamente unico.
Proprio a Laramie, nel 1870, Luisa Swan fu la prima donna degli USA a esercitare il diritto di voto: da non perdere quindi il Wyoming Women’s History House che ricorda questo primato eccezionale, ma anche l’Università e il Geological Museum con un esemplare unico di Allosauro (soprannominato ‘Big All’).
Se siete poi fra quelli cresciuti con il ‘mito’ di Butch Cassidy, non perdete una visita al primo penitenziario federale e prigione statale del Wyoming, aperto nel 1872 e chiuso nel 1900: al famigerato fuorilegge ‘gentiluomo’ (Cassidy si vantava di non aver le mani sporche di sangue…) è dedicata un’esposizione permanente.
Testo Sonja Vietto Ramus |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com













































