Carinzia: prima destinazione Slow Travel

L’austriaca Carinzia, dove la natura è intoccata e le tradizioni sono vive, è la prima Slow food Travel Destination al mondo, con percorsi inediti e tappe presso piccoli produttori. Un progetto iniziato alcuni anni fa nelle valli Gailtal e Lesachtal e che ora si sta espandendo in tutta la regione.

La Carinzia è la prima Slow Food Travel Destination al mondo, che propone un modo di viaggiare sostenibile e responsabile: Nationalpark Hohe Tauern Mohar (Alti Tauri) Alm @Karnten

L’autenticità delle produzioni tipiche sposa il viaggio sostenibile

Da qualche anno la “chiocciola” di Slow Food è in Carinzia, la prima Slow Food Travel Destination al mondo, e propone un nuovo modello di viaggio sostenibile fatto di incontri e scambi con agricoltori, casari, pastori, norcini, fornai, viticoltori e cuochi che cucinano i prodotti locali. Insieme diventano i narratori dei territori e guide speciali alla scoperta delle tradizioni locali.

Slow Food Travel è nato per avvicinare i viaggiatori alla conservazione della biodiversità alimentare e alla conoscenza di culture, identità, gastronomie. Le valli Gailtal e Lesachtal, situate nella parte ovest dell’Austria meridionale, sono state individuate come ideali per aderire al progetto, dando vita nella primavera del 2016 a Slow Food Travel Alpe Adria, frutto di una collaborazione tra la Carinzia e Slow Food International.

Un progetto pilota ad oggi unico al mondo che, partendo dal cibo e dalle produzioni locali di due piccolissime valli della regione, ha costruito un nuovo modello di turismo etico, responsabile e sostenibile. Una sfida che – indipendentemente dalla presenza della Carinzia all’evento biennale di Slow Food – ha aperto prospettive. E dato  nuove opportunità di lavoro e  nuovi  impulsi ad aziende agricole e artigiani che hanno rivitalizzato villaggi ed intere comunità. Realtà che ora conferiscono autenticità a percorsi turistici alternativi, praticabili in ogni periodo dell’anno.

Sono tante le esperienze che si possono fare nei percorsi di Slow Travel Destination in Carinzia ©WolfgangHUM

Ingredienti vincenti: natura, cibi e produzioni tradizionali, convivialità

Ad oggi sono 12 i villaggi delle valli che hanno aderito al progetto, esempio per altre realtà ed altri Paesi e che soprattutto ha anticipato i tempi e arginato il congestionamento di località più note.

“Slow Food Carinzia è un consorzio di partner, che con impegno si dedica a una cultura del cibo sana e consapevole e che vuole intraprendere una nuova via verso la sostenibilità e il gusto di cibi e sapori pregiati. L’utilizzo di prodotti di stagione e di provenienza locale è prioritario, al pari della produzione artigianale di alimenti di alta qualità e della loro preparazione e valorizzazione creativa.

Riscoprire antiche ricette, preparare delizie gastronomiche in armonia con la natura, produrre alimenti sostenibili e vivere una cordiale convivialità: sono questi gli obiettivi che si continuano a perseguire. Oltre al gustare consapevole, con lo sguardo rivolto al futuro, la considerazione e la valorizzazione del passato gastronomico. Oggi, unica al mondo, la cucina carinziana dell’Alpe Adria si è sviluppata nel tempo grazie alle influenze dei due vicini meridionali: Italia e Slovenia.” affermano i responsabile del progetto, che anche quest’anno ha portato a Terra Madre i produttori e le new entry.

I viaggi Slow Food e le esperienze

Werbung Lesachtal, valli intoccate e natura spettacolare ©WolfgangHUMMER_

E’ possibile fare un vero e proprio itinerario di viaggio tra i vari presidi, che non sono molto distanti l’uno dell’altro e permettono di essere raggiunti comodamente anche in bici.

Nelle valli, situate poco oltre il confine friulano, domina un paesaggio di pascoli alpini, boschi di conifere, cime innevate, gole calcaree profonde. E ancora, laghi trasparenti, paesini quasi fermi nel tempo, malghe isolate circondate da campi fioriti in primavera e coltri immacolate d’inverno. Le produzioni qui ripetono e ricalcano antiche tradizioni, in cui calma e sapienza contadina sono componenti fondamentali.

Dunque il posto giusto per sperimentare il viaggiare lento, nel rispetto di rigorose linee guida e della filosofia Slow Food. Attraverso la costruzione di alleanze e di esperienze che valorizzano al meglio il patrimonio gastronomico locale.

Attualmente sono tre le Slow Food Travel destination: Alpe Adria, che comprende le delizie culinarie dell’Alpe Adria nella Lesachtal, nella Gailtal e sul lago Weissensee. La Carinzia Centrale, dove i prodotti pregiati per la cucina si combinano con quelli per l’artigianato. La Lavanttal nella parte orientale della Carinzia. Nelle tre regioni si possono scoprire e gustare il meglio della cucina dell’Alpe Adria con appositi workshop e visite guidate.

Lo Speck dell’ hotel ristorante Biedermeier schlössl Lerchenhof affumicato artigianalmente ©WolfgangHUM

E sono già più di 50 le esperienze Slow Food nelle valli Lesachtal, Gailtal, Gitschtal, sul lago Weissensee e nella valle Lavanttal. Qui i visitatori possono scoprire i sapori e l’artigianato tradizionale. Per poi immergersi nel mondo degli aromi genuini. Con experience quali la cottura del pane, la produzione del burro e del formaggio, la scoperta delle proprietà delle erbe, la preparazione del gelato, i sapori del bosco e la conoscenza del mondo delle api.

Nell’est della Carinzia, in valle Lavanttal, seconda zona Slow Food Travel, le spedizioni alla ricerca del gusto si fanno in bicicletta, in autobus o in autonomia. Tra frutteti e vigneti, scoprendo tanti produttori. Fra questi l’allevatore di bovini Dexter, la fattoria GeNUSShof della famiglia Kienzl, l’azienda Deinsberger produttrice di funghi ostrica, l’azienda vinicola Weinhof Ritter e altre. E non mancano nemmeno le esperienze nella natura e nella cultura. Come la visita al famoso monastero di St. Paul nella Lavanttal o un’escursione sulla Saualpe.

La terza regione Slow Food Travel è Mittelkärnten – la Carinzia Centrale. A nord di Klagenfurt, la Carinzia Centrale fino al confine con la Stiria affascina con le sue valli romantiche e i suoi artigiani e prodotti alimentari di qualità. Degustare il cioccolato nella città medievale di Friesach, fare visite guidate ai birrifici, fermarsi dai viticoltori o assaggiare varie prelibatezze durante un picnic. Tutto questo e altro ancora può essere vissuto in modo rilassato con vista su castelli e vigneti. Collezionando intanto esperienze culturali e splendidi sentieri escursionistici.

Slow Food Villages: luoghi dove vivere bene

Sono tanti i prodotti selezionati, e 4 sono presidi Slow Food fra cui il grano saraceno. ©WolfgangHummer

In Carinzia è stato sviluppato il concetto pionieristico dei villaggi Slow Food. Che a livello internazionale sono considerati un modello per il rilancio della vita in campagna. Gli Slow Food Villages rappresentano un vero e proprio cambiamento nel modo di pensare e nell’atteggiamento di ogni individuo nei confronti della vita. L’intento è far si che i villaggi tornino ad essere il nucleo di una buona vita sociale e ispirare altre persone a riflettere sui punti di forza locali. 

Gli Slow Food Villages si caratterizzano per l’agricoltura e la vicinanza alla natura. In Carinzia un comune o un paese con un massimo di 5000 abitanti può diventare uno Slow Food Village. Purché l’intera comunità degli abitanti abbracci la filosofia di Slow Food, che include cibo buono, pulito e sano.

In Carinzia, nei 12 villaggi Slow Food si possono fare visite guidate presso produttori locali e le aziende agricole. Conoscendo i loro modi di lavorare gli alimenti secondo questi inderogabili principi.

Nelle trattorie si cucinano prodotti di provenienza locale, genuini e incontaminati. Le comunità Slow Food sono impegnate nella condivisione e trasmissione di conoscenze sul valore e sulla produzione del buon cibo nei laboratori di cucina, negli asili e nelle scuole.

I 12 villaggi Slow Food della Carinzia sono Arriach, Albeck, Berg im Drautal, Millstatt, Irschen (paese della natura e delle erbe). Quindi Nötsch im Gailtal, Obervellach, St. Daniel im Gailtal, Bad Kleinkirchheim, Seeboden, St. Paul im Lavanttal e ultimo arrivato Neuhaus.

La rete delle produzioni locali

Il lago Weissensee in Carinzia, trasparente e pulitissimo. @EdwardGROEGER

Nei tracciati di Slow Food Travel in qualche modo tutto si collega e si compenetra. Proprio perché le produzioni locali sono l’intelaiatura su cui gravita l’anima del territorio. Così Hubert Zankl è uno dei fornitori del buon formaggio di malga che serve a preparare i Nudl. La sua fattoria è nelle alture di St. Daniel a Stollwitz sempre nella Gailtal. Non solo un caseificio, ma anche agriturismo per famiglie. Nella piccola stalla le mucche si autogestiscono: appena sentono Hubert rimestare il fieno rientrano dal recinto esterno una ad una, e raggiungono il proprio posto per ricevere la razione.

Hubert stagiona tre tipi di formaggio: il Bergkase, di montagna dalla pasta compatta, rustico e schietto. L’originale Hofkase dalla muffa rossiccia. Il cremoso Camemberg. Grande successo riscuotono i golosi seminari sullo speck all’hotel ristorante Biedermeier Schlössl Lerchenhof a Hermagor. Nella macelleria e affumicatoio della casa viene mostrato come nasce il pregiato e tipico speck secondo il metodo tradizionale. E volendo lo si può preparare per riceverlo poi a casa a fine stagionatura.

Le new entry

La pecora Pezzana uno dei nuovi Presidi Slow Food. foto courtesy @Kartnen

Quattro i Presidi Slow Food presenti in  Carinzia. Già noti sono le antiche varietà di ciliegie del Leithaberg e il rustico pane del Lesachtal. Mentre due sono stati istituiti quest’anno. Neuhaus il cui grano saraceno è stato riconosciuto come Presidio da pochissimo e presentato a Torino proprio in occasione del Salone del Gusto – Terra Madre. Altro di recente annessione è quello della pecora Pezzana, razza tipica in via di estinzione dell’Alpe Adria. Tra i prodotti tipici presentati all’evento torinese, lo speck di fieno della Valle Gailtal, la pera secca Kletzen, l’aglio nero della valle Lavanttal.

Guida Slow Food della Carinzia

La Guida Slow Food gastronomica della Carinzia

La Guida Slow Food della Carinzia è una guida turistica gastronomica in cui le strutture selezionate sono valutate con un numero di chiocciole (massimo cinque). La chiocciola è il simbolo internazionale di Slow Food e riflette nella guida la regionalità. Vissuta secondo i principi di Slow Food “buono, pulito, giusto”.

La Carinzia è il primo Land in Austria in cui la qualità e la provenienza degli alimenti delle strutture premiate con più di tre chiocciole, non sono valutate soltanto da una giuria di 70 persone. Ma vengono controllate anche da un organismo indipendente. Nella guida si trovano pure consigli su spacci agricoli e negozi di gastronomia, mercati e festival, oltre a informazioni sulle iniziative di Slow Food in Carinzia

Informazioni Utili

www.carinzia.at

Testo di Teresa Scacchi|Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com