Città della musica: Nashville è la più country del mondo

Tra cappelloni da cowboy, banjo e whisky del Tennessee, Nashville rivela una storia fatta di ritmo, note e melodie western. La capitale dello stato, infatti,  merita a pieni voti l’appellativo di città della musica, grazie a una storia straordinaria legata in particolare alla nascita e all’evoluzione del genere country, che qui ha trovato il terreno più fertile per crescere, innestando le tipiche melodie di banjo e violino con le note e gli strumenti del blues, per poi sbocciare nel coloratissimo rock’n’roll. Le atmosfere del Bluegrass, dell’Honky Tonk e del Rockabilly hanno plasmato Nashville sino a sostenere le fondamenta sociali e culturali della città, rendendola un luogo unico al mondo.

Ancora oggi la cultura country permea e caratterizza il substrato sociale della capitale: non è raro, ad esempio, incontrare per strada persone vestite secondo il tipico stile cowboy, con stivali a punta e cappelloni da ranchers, mentre a ogni angolo di strada risuona musica country-western. Ogni locale o bar della zona è attrezzato per ospitare musica dal vivo, un’arte che gli abitanti di Nashville accolgono e seguono sempre con grande entusiasmo. La città può inoltre vantare il più longevo programma radiofonico della storia, il Grand Ole Opry, una trasmissione dedicata alla musica country e ai concerti della settimana, in onda sull’emittente XM Radio channel 11 di Nashville dal 5 ottobre 1925. Un luogo che vale la pena visitare per approfondire l’importanza della musica per il Tennessee e la sua capitale è senz’altro il Country Music Hall of Fame and Museum, al 222 Fifth Avenue South.

Il complesso ospita il museo dedicato alla popular music più importante del mondo, ma anche lo storico studio di registrazione RCA Studio B (dove registrarono, tra gli altri, Elvis Presley, Chet Atkins, Dolly Parton e molti altri). Il forte legame tra luogo e musica è testimoniato infine da una straordinaria schiera di artisti di fama mondiale legati a doppio filo a questa città, che hanno contribuito a portare all’attenzione del mondo il patrimonio spirituale di un popolo con l’arte dei suoni nel sangue. A Nashville nacque, ad esempio, uno dei marchi di strumenti musicali a corda più importanti del mondo, la mitica Gibson, che ha segnato la storia evolutiva della chitarra sino a raggiungere l’eccellenza che tutti oggi conosciamo. A chi arriva in città, si consiglia una visita al Gibson Bluegrass Showcase, situato al 161 di Opry Mills Dr, per toccare con mano la bellezza e l’importanza della produzione Gibson, che oggi comprende una vasta selezione di articoli musicali.

E’ ricordato nell’immaginario collettivo mentre imbraccia una Martin, ma iniziò la sua carriera proprio con una chitarra Gibson, il grande Johnny Cash, uno dei cantautori country-folk più apprezzati al mondo, che proprio a Nashville si rifugiò sul finire degli anni Sessanta con l’intento di cambiare vita, rimanendovi fino alla morte avvenuta nel 2003. La celebre casa del musicista, che condivideva con la moglie June Carter, si trovava a Hendersonville (sul lago Old Hickory, a 30 km circa dalla città). Fu acquistata nel 2006 da Barry Gibb, frontman dei Bee Gees, con l’intento di conservarla in onore del cantante, rendendola un buen retiro per comporre musica. Sfortunatamente l’intera abitazione fu distrutta da un incendio nel 2007, durante alcune opere di ristrutturazione.

Oggi la città si prepara a inaugurare un nuovo museo dedicato a Cash, fortemente voluto dai figli del cantante John e Rosanne e gestito da Billy Miller, uno dei più importanti collezionisti di memorabilia dell’artista. La struttura sorgerà lungo la via principale della città, Lower Broadway, e ospiterà anche la nota insegna dell’“House of Clash”, il museo dedicato alla vita di Johnny che fu allestito proprio nella casa Hendersonville e fu chiuso nel 1999. Gli interni di questo luogo-simbolo, ormai perduto, sono ben visibili nell’ultimo video musicale del cantante, pubblicato nel 2002 a pochi mesi dalla morte, in cui arrangia splendidamente Hurt, brano dei Nine Inch Nails di Trent Reznor, rivolgendo un commovente saluto al mondo proprio dall’amato rifugio di Nashville.

Link utili: Museo Country Music Hall of Fame

Testo di Alessandra Narcisi © RIPRODUZIONE RISERVATA | Foto web

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