Viaggio in Europa tra ristoranti clandestini: i supper club

Viaggio in Europa? Metti una cena al supper club! Di gran moda nelle grandi capitali europee, il ristorante “underground” è l’esperienza più gettonata da turisti e locali per fare nuove conoscenze e passare una serata insolita dal sapore clandestino. Gli ingredienti son presto detti: il salotto di una casa privata, un’allegra brigata di sconosciuti intorno a un tavolo e un menu stuzzicante preparato dal padrone di casa che, prima di salutarvi, vi chiederà un contributo alle spese. Da pagare rigorosamente in contanti. A condire il tutto, segretezza e clandestinità. Eh sì, perchè questi ristoranti non sono legalmente autorizzati e quindi la location è sconosciuta. Ma non preoccupatevi: rintracciarli è semplice tramite blog e social network. Si prendono accordi via e-mail e allo stesso modo si ottengono le informazioni necessarie (indirizzo, giorno e ora).

A Parigi, il supper club più ambito è a casa di Jim Haynes, scultore ed ex professore universitario: in un’atmosfera cosmopolita, le sue cene leggendarie si tengono da oltre trent’anni ogni domenica sera, alle otto in punto e lo chef cambia in continuazione così come il menu che, per 30 euro, è sempre una sorpresa. Cene a tema con “dress code” al New Friends Table, altro indirizzo piuttosto in voga nella ville lumière: in questo appartamento del centro città, un piccolo gruppo di parigini doc accoglie fino a dodici persone per un menu francese d’impronta stagionale, composto da sette portate abbinate ai vini, a un costo di circa 100 euro (aperitivi e tartine compresi).

A Berlino, menu tradizionale cinese con un tocco di cucina francese al Phoebe in Berlin: questa chef cinese organizza ogni due settimane, nel suo appartamento in stile orientale, cene da sei a otto portate per un massimo di 12 ospiti e, volendo, impartisce anche lezioni di cucina (menu tra i 55 e 65 euro, vino escluso). Di tendenza è poi il Zuhause, in zona Kreuzberg, che propone una cucina creativa di stampo internazionale attraverso un menu che varia dalle sei alle otto portate (69 euro, comprensivi di aperitivi, drink, buffet di antipasti, caffè con pasticcini e amari).

Pioniera delle cene clandestine a Londra è invece una signora nota in rete come “MsMarmitelover” che, nel suo famosissimo The Underground Restaurant, riesce a far entrare fino a trenta persone una volta a settimana, offrendo un menu vegetariano a circa 50 euro, cocktail di benvenuto compreso. Di stampo spagnolo sono le cene del The Melting Pot Supper Club, gestito da tre ragazzi in zona Chalk Farm: lo spirito del club è quello di fondere insieme culture diverse… a cominciare dalla tavola (menu da sette portate a 30 euro, per un massimo di sedici persone).

Ad Amsterdam, la novità sulla scena gastronomica underground è The Edible Trails Supperclub, innanzitutto un progetto collaborativo di un gruppo di globetrotters che prevede chef, piatti e menu diversi per ogni cena a cadenza mensile. I piatti sono chiaramente (e orgogliosamente) influenzati dalle tradizioni locali dei paesi visitati dai gestori del club che suggeriscono, a chi lo desidera, di portare la propria bottiglia di vino poiché non vengono serviti alcolici (da 25 a 45 euro, caffè e aperitivo inclusi).

E in Italia? Questa moda ancora tarda ad affermarsi nel nostro Paese, ma ci sono già i primi esperimenti di successo. Dove? A Milano, naturalmente! Molto richieste sono infatti le cene del Ma’ Hidden Kitchen Supper Club, organizzate due volte al mese da una coppia appassionata di cucina nel loro appartamento in centro, ma non solo. Cene a tema possono aver luogo anche in altre location (tenute rigorosamente segrete fino all’ultimo) con l’ausilio di uno chef esterno.

Testo di Barbara Lacchini © RIPRODUZIONE RISERVATA | Foto web

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