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Vacanze alle Seychelles: parchi e cultura ecosostenibile

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Vacanze alle Seychelles: parchi e cultura ecosostenibile

Non solo mare verde e spiagge bianche alle Seychelles, ma anche una cultura eterogenea che si rispecchia nella società e natura rigogliosa. Un arcipelago di oltre cento isole di cui parlò, per la prima volta in Europa, Vasco de Gama all’inizio del 1500; oggi è conosciuto per le tipiche rocce lisce, che indugiano fino nell’acqua cristallina dell’Oceano Indiano.

Non tutti forse sanno che vige una società matriarcale e che il ruolo maschile è secondario. Le madri nubili sono la norma, la proprietà è spesso trasmessa per via matrilineare e gli eventi sociali per lo più sono legati a un assetto culturale femminile. Un luogo dove le donne hanno davvero voce in capitolo, passatemi un po’ di orgoglio femminile, non può essere che ricco di colore, allegria e musica.

Parchi naturali che racchiudono esemplari unici di orchidee, oltre settanta specie di piante endemiche e proteggono tartarughe giganti, scimmie e uccelli, liberi di muoversi ovunque vogliano. Danza e musica hanno un ruolo fondamentale durante le feste e le cerimonie: la musica è frutto di diverse influenze e unisce ritmi europei, come polka e mazurka, a note folk francesi, indiane e africane. Le note del violino si affiancano ai tamburi di pelle africani e vi accompagneranno lungo tutto il viaggio alle Seychelles.

Insignita del titolo di Patrimonio dell’umanità Unesco è, invece, la Valle del Mai, nell’isola di Praslin: unico luogo al mondo dove cresce spontaneo il cocco di mare. Il parco nazionale di cui fa parte ospita una grande varietà di flora e di uccelli anche a rischio di estinzione, come il pappagallo nero. A Vittoria, sull’isola di Mahè, si può invece passeggiare tra i variopinti banchi del mercato per acquistare qualche oggetto artigianale, saporite spezie e assaggiare la gastronomia locale: mix di tradizione francese, indiana, cinese e africana che influenza le ricette creole. Il pesce sempre fresco e la grande varietà di ingredienti permettono la realizzazione di piatti davvero sorprendente come il Kat Kat: ventresca di tonno cotta con banane e latte di cocco. Pare che la tradizione gastronomica comprenda anche la carne di pipistrello stufata nelle verdure o cotta in un mix di spezie. Chissà, magari è buona.

Naturalmente snorkeling, immersioni subacquee e bagni di sole sono assicurati.

Ti piacerebbe andare ma non sai come fare? L’Associazione Zeppelin propone per agosto, il periodo migliore per visitare l’arcipelago, un tour che abbina visite culturali a giornate di mare, escursioni di trekking e in bici oltre a una suggestiva uscita in catamarano. Quote a partire da 1980 euro con accompagnatore italiano.

Testo di Federica Giuliani © RIPRODUZIONE RISERVATA | Foto web

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