Otzal, in sci nel Tirolo austriaco


La valle dell’Otzal sorge nel Tirolo austriaco, tra il Trentino, i Grigioni svizzeri, la Baviera tedesca e la Carinzia austriaca. Poco lontano si trova Innsbruck, la bella città dell’Inn, fiume che nasce fresco in Engadina per poi gettarsi nel profondo Danubio.  Questa valle tirolese è  incorniciata a occidente dalle Alpi Venoste e a oriente dalle Alpi dello Stubai. A farle da guardiane stanno, alte e feroci, le vette del Wildspitze e del Monte Similaun, coi loro 3,742 metri.

Cime impervie esplorate alla fine dell’Ottocento dai coraggiosi alpinisti che parteciparono alla conquista dei picchi per orgoglio delle loro nazioni. L’Ottocento e il Novecento furono i secoli delle grandi conquiste geografiche; la disperata corsa al Polo Sud degli anni ’10, l’esplorazione degli abissi e la leggendaria corsa alla Luna durante la Guerra Fredda. Il Monte Similaun passò poi alla storia perché fu luogo di ritrovo, la mattina del 19 settembre del 1991, della mummia di Otzi, appartenente all’Età del Rame, rigettata alla luce della storia una seconda volta dallo scioglimento dei ghiacci  e ora conservata al museo di Bolzano.

Il Tirolo è una terra bellissima, che fu a lungo oggetto di contesa tra Italia e Austria. La fine della Grande Guerra decretò la definitiva spartizione della regione tra Tirolo austriaco e Tirolo italiano. Grandi uomini e grandi artisti cantarono la dolcezza di queste valli; Ettore Sotsass, artista e architetto del Novecento e marito di Fernanda Pivano, il pittore Giovanni Segantini, che prima di innamorarsi della bella Engadina, aveva nel cuore i paesaggi bucolici del Tirolo. Oggi la valle dell’Otzal è una delle mete più visitate dell’Austria, seconda per numero di visitatori solo a Vienna; icona dello sci alpinismo e patria delle delizie della cucina Tirolese. Al centro sorge Solden, il villaggio più grande della zona, punto di partenza di numerosi impianti e sede della Coppa del Mondo dello Sci Alpino. Lungo la valle si trovano altri piccoli villaggi, più tradizionali e schivi della scoppiettante Solden. Autobus regionali e locali attraversano l’Otzal collegandola direttamente a  Innsbruck. L’intera valle propone trecento chilometri di piste, settanta impianti di risalita e oltre quaranta rifugi, dalle capanne più tradizionali a costruzioni futuriste in vetro e acciaio.  Le piste dell’Otzal vanno dalle più basse e semplici, come quelle del Kuthai-Hochoetz, ai fuoripista dei ghiacciai di Rettenbach e Tiefenbach. La scelta varia tra gli itinerari di sci nordico, i sentieri per l’escursionismo invernale sotto il cielo blu e le foreste di pini e lo sci sportivo sui ghiacciai.

I comprensori sciistici dell’Otzal si dividono in tre zone. Quella di Kuthai-Ochoetz, più basso di altitudine e adatto a famiglie e principianti. Il comprensorio di Obergurgl-Hochgurgl, con i suoi centodieci chilometri di piste e ventiquattro impianti di risalita; qui sorge il bellissimo bar panoramico Top Mountain Star, dalla cui terrazza si ammira una vista mozzafiato a 360 gradi, dalle Dolomiti al Wildspitze. Per gli sciatori più esperti si consiglia invece la Rettenbach and Tiefenbach Glacier Ski Area; centoquarantaquattro chilometri di piste e la possibilità di sciare su due ghiacciai. In questo comprensorio sciistico la vista che si gode è memorabile. Tra crepacci e ghiacci blu, si può camminare su un ponte sospeso nel vuoto davanti a cui si staglia il Wildspitze o si può pranzare all’ ICEQ Restaurant, un cubo di vetro e legno a 3,048 metri di altezza.

Una volta conclusa la faticosa giornata di sci, Solden riserva ancora molte sorprese; birra e musica dance partecipando a uno dei numerosi aprés-ski parties, un tuffo rilassante in una delle piscine termali della zona con vista sulle Alpi e una cena memorabile e base di  spätzle al formaggio, una fetta di strudel di mele caldo e un bicchierino del distillato locale, lo schnapps.

Testo di Elena Brunello | Fotografie Tirolo RIPRODUZIONE RISERVATA ©LATITUDESLIFE.COM


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