Delusione Mondiali: dove rifugiarsi dopo la sconfitta

La lista dei grandi delusi dai Mondiali 2014 si allunga. Dalla Spagna fino alla sonora sconfitta del Brasile contro la Germania, passando per l’Italia. Quando la propria squadra viene eliminata, come nel caso dei Verdeoro, si vive una delusione che gli outsider del calcio non riescono ad immaginare. Forse soltanto il rifugio in un luogo sperduto e isolato potrebbe lenire la delusione cocente e proprio in questo periodo il web si anima di suggerimenti per il proprio ritiro “spirituale” e per superare il trauma post mondiale.Qui proponiamo la nostra top 5.

L’Isola di Sant’Elena è forse il luogo d’esilio per antonomasia, dove Napoleone trascorse gli ultimi anni della sua vita. Si trova nel mezzo dell’Oceano Atlantico meridionale, a migliaia di chilometri dalla terra ferma ed è raggiungibile soltanto via nave. L’isola britannica saprà comunque offrirvi paesaggi spettacolari e lunghi momenti di relax.

Le Isole Kerguelen si trovano invece nelll’Oceano Indiano. Considerata la posizione, verrebbe del tutto spontaneo pensare a veri e propri paradisi terrestri come le Mauritius. In questo caso non c’è nulla di più sbagliato perché proprio le Kerguelen si sono guadagnate l’appellativo di Isole della Desolazione a causa delle condizioni atmosferiche piuttosto avverse alla propsperità di flora, fauna ed esseri umani. Maggiori informazioni si possono trovare nel post intitolato Kerguelen: l’arcipelago del vento.

La terza meta ha un nome altrettanto particolare. Deception Island, Isola dell’Inganno, si trova in Antartide ed è un’isola vulcanica a forma di ferro di cavallo con una caldera al centro che si apre su un lato per formare una baia utilizzata tuttora come porto. Il vulcano dell’isola è ancora attivo anche se l’ultima eruzione risale al 1991 e 1992. E proprio l’attività vulcanica la rende ancora oggi un posto unico. Infatti nonostante la latitudine e le sue colline ghiacciate, l’isola può vantare calde e confortevoli acque termali.

Quando si dice Siberia, si pensa solitamente a vaste distese di neve, a piccoli insediamenti isolati e immense superfici ricoperte di tundra. In gran parte è proprio così, ma la Kamchatka potrebbe rappresentare il giusto equilibrio tra solitudine, meditazione ed esplorazione. Certo, per raggiungerla è necessario attraversare l’intera Federazione Russa e arrivare fino alla sua estremità orientale, ma al vostro arrivo non troverete altro che paesaggi incontaminati, parchi naturali e tradizioni locali.

Concludiamo con uno dei posti più isolati al mondo e dal nome tanto impronunciable quanto quello del vulcano islandese che qualche anno fa ha creato non pochi problemi. Si tratta di Ittoqqortoormiit (Groenlandia), un insediamento di circa 500 abitanti. Grazie alla combinazione di freddo e scarsa densità della popolazione, questo luogo sembra essere ideale per isolarsi da tutto e da tutti, anche se la cittadina offre diverse attività turistiche, compreso un museo storico locale.

Link utili: Sito ufficiale dell’isola di Sant’Elena Sito ufficiale dell’Isola dell’Inganno

Testo di Elena Pandolfi | Foto web RIPRODUZIONE RISERVATA © LATITUDESLIFE.COM