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Giordania, una terra che non lascia indifferenti

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Giordania, una terra che non lascia indifferenti
Wadi Rum

Jordan, Middle East, AsiaLa Giordania, meta ideale tutto l’anno, nella sua veste di terra di religione e fede,  di storia e archeologia, offre molte suggestioni  particolari in questo periodo. Situata a nord-ovest della penisola arabica, confina a nord con la Siria; a nord-est con l’Iraq; a est, sud-est e sud con l’Arabia Saudita; a ovest con Israele e i territori della Cisgiordania, possiede una straordinaria ricchezza culturale e paesaggistica. La Giordania è quindi una meta che soddisfa qualsiasi esigenza e appaga l’occhio con gli spettacolari canyon nel deserto, i suoi castelli, le sue rovine antiche citate in molti episodi della Bibbia e con le innumerevoli escursioni che si possono compiere a cavallo, in jeep o a piedi. Il Mar Rosso dove si fanno bellissime immersioni e il suggestivo Mar Morto completano l’offerta accontentando anche chi, oltre all’avventura, è in cerca di relax e cultura.

Jordan, Middle East, AsiaLa capitale è Amman sulle cui vestigia si legge la sua lunghissima e straordinaria storia. Si sviluppa su una collina  dove edifici moderni convivono con le caratteristiche case bianche, accanto a importanti rovine di epoca romana. Nel centro storico (Balad in arabo) si trova di tutto, mentre le rovine romane sono  nella zona nord. Qui, sorge la Cittadella, che comprende il Tempio di Ercole, il Palazzo Omayyad e la chiesa Bizantina. Poco più giù il Teatro Romano del II secolo d.C. e l’Odeon. Tappa obbligata è il Museo archeologico giordano: con una  straordinaria collezione di reperti che  spaziano dall’epoca preistorica al XV secolo, tra cui i celebri rotoli del Mar Morto e quattro urne antropomorfiche dell’età del ferro. Interessanti anche il Museo del folklore e il Museo degli abiti e dei gioielli tradizionali, entrambi situati nel teatro romano.

Petra GiordaniaMa è Petra la punta di diamante del turismo giordano. Petra “la rossa” per il colore delle sue pietre che assume un torno violetto-carminio sotto i raggi del sole al tramonto, detta anche “la città perduta” , è  una delle otto meraviglie del mondo antico. La sua storia è coinvolgente e piena di fascino: gli arabi Nabatei, vi si insediarono oltre 2000 anni fa costruendola nella nuda roccia e facendone lo snodo cruciale per le rotte commerciali della seta e delle spezie. Nonostante la sua grande importanza nell’antichità, dal XIV secolo d.C. fu dimenticata per essere poi riscoperta nel 1812 da un viaggiatore svizzero, Johann Ludwig Burckhardt. Vi si accede attraverso il Siq, una stretta gola, lunga circa un km e mezzo, fiancheggiata da ripide pareti rocciose alte 80 metri. Percorrere questo canyon  è un’esperienza unica che vi porterà di fronte al celeberrimo Khazneh (il Tesoro), con l’imponente facciata rosa pallido alta 43 metri e larga 30. Oltre alle centinaia di splendide tombe, tra le meraviglie da ammirare ci sono un imponente teatro romano, obelischi, templi, altari sacrificali e strade colonnate, e il Monastero di Ad-Deir a cui si accede tramite una scalinata di 800 gradini scavati nella roccia. La cinematografia ha immortalato questo sito con la pellicola “Indiana Jones e l’ultima crociata” di Steven Spielberg (1989). Terzo episodio della fortunata serie cinematografica con Harrison Ford nei panni del fascinoso e spericolato archeologo. Ambientato durante la seconda guerra mondiale, il film si svolge per tutta la seconda parte nei dintorni di Petra. Suggestiva la sequenza finale che ripercorre la stretta gola del Siq fino alla facciata del Tesoro. 

The colonnaded street, Cardo Maximus, in the Roman ruins, Jerash, Jordan
Le colonne del Cardo Massimo nelle rovine romane di Jerash.

A circa 50 Km a nord di Amman si trova Jerash, una delle antiche città di epoca romana meglio conservate al mondo. Nonostante decenni di scavi oggi si calcola che solo il 10% della città sia stato portato alla luce. All’interno delle mura cittadine si può ammirare il Tempio di Zeus e il Foro di forma ovale. Completano il quadro archeologico il Teatro e il Tempio di Artemide. A 30 km a sud di Amman si trova, invece, Madaba, “la città dei mosaici” nota per i mosaici di epoca bizantina, tra i quali la  più antica mappa della Palestina risalente al VI secolo situata nella chiesa greco-ortodossa di S. Giorgio. Buona parte della città è oggi inglobata nel “parco” archeologico, che comprende le chiese della Vergine e del Profeta Elia risalenti al VII secolo, e la più antica sala di Ippolito, che ospita uno spettacolare mosaico con scene tratte dalla classica tragedia edipica di Fedra e Ippolito. Qui vicino si innalza il Monte Nebo , tappa finale dello storico viaggio di Mosè dall’Egitto alla Terra Promessa. E non si può neppure dimenticare Betania dove visse Giovanni Battista e dove Gesù fu battezzato.

Wadi Rum
Wadi Rum

Il Wadi Rum regala uno dei più spettacolari scenari desertici del mondo,  disseminato di bizzarre formazioni rocciose che svettano sulla pianura di sabbia, note come jebel. Dormire in un campo tendato col cielo stellato come coperta è un’emozione indescrivibile. Lawrence d’Arabia vi trascorse parecchio tempo durante la rivolta araba e molte scene del film omonimo sono state girate qui. Da non perdere per lo splendido paesaggio in cui è inserita, la fonte di Lawrence. Nel deserto si fa poi un giro dei castelli. Splendidi esempi dell’arte e dell’architettura islamica dell’antichità, incantano con i loro raffinati mosaici, affreschi, incisioni e stucchi, ispirati alle migliori tradizioni persiane e greco-romane. Queste imponenti strutture fungevano da stazioni per le carovane, centri agricoli e commerciali e punti di ristoro per i viaggiatori. Imperdibile è Qusayr ‘Amra, dichiarato patrimonio dall’Unesco e uno dei monumenti meglio conservati con muri e soffitti interni interamente ricoperti di affreschi e pavimenti decorati con splendidi mosaici. Gli altri castelli da visitare sono quelli che si trovano sulla Strada dei Re, lungo la quale spiccano Karak e Shobak. Un viaggio in Giordania non può non prevedere anche una visita alla Valle del Giordano e al Mar Morto. Luogo unico al mondo, il Mar Morto è la depressione più bassa del pianeta e costituisce l’unico sbocco di diversi fiumi che evaporano lasciando un concentrato incredibile di sali e minerali. Circondato a ovest dalle colline di Gerusalemme, è stato la culla di diverse città bibliche fra cui Sodoma, Gomorra. Nella zona del Mar Morto sono presenti oltre infrastrutture di ottimo livello dove i turisti possono fare i famosi fanghi tanto terapeutici per la cura delle malattie della pelle.

Jordan, Middle East, AsiaLa tavola giordana, infine, offe una serie di mezzeh, gli stuzzichini, seguiti da altri piatti più consistenti. Il pane arabo non lievitato, o khobz , è delizioso , mentre i piatti più diffusi sono i falafel , polpettine di ceci fritte in abbondante olio bollente, lo shwarma , pezzi di agnello sistemati su uno spiedo verticale, e il fuul, un impasto cremoso a base di fave, aglio e limone. La mensaf è invece una specialità beduina: un agnello intero, steso su un letto di riso e pinoli.

Link utili: it.visitjordan.com

Testo di Graziella Leporati |Foto JTB |Riproduzione riservata © Latidudeslife.com

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