Ecco i tre importanti principi sui viaggi responsabili seguiti da Evaneos. Interessanti i dati riferiti al trend e alle scelte dei vacanzieri.

Fare turismo responsabile è possibile. Prova di tale affermazione è il successo di Evaneos che dal 2009 si è affermata in questo settore conciliando il desiderio di viaggiare e la consapevolezza sociale.
L’azienda si basa su tre importanti principi: lo stop all’overtourism, la redistribuzione economica verso le comunità locali e l’attenzione all’ambiente.
Dal momento della sua fondazione Evaneos ha venduto viaggi per oltre 1 miliardo di euro di viaggi: ben 850 milioni sono stati spesi direttamente sul territorio confluendo nelle economie locali.
Obiettivi realizzati grazie a precise scelte politiche e imprenditoriali: l’azienda predilige piccoli alberghi ed esercizi locali alle grandi catene internazionali.
Evaneos oggi
Oggi Evaneos vanta una rete di oltre 600 le agenzie locali nel mondo le quali servono più di 170 destinazioni. Solo nell’anno in corso sono state 90 le nuove agenzie affiliate.
Ma vi è un altro dato significativo: il 33% delle agenzie è guidato da imprenditrici. Un dettaglio di non poco conto. Va ricordato che uno degli obiettivi di sostenibilità sociale di Evaneos è quello di sostenere la crescita economica dell’imprenditoria femminile.
Decarbonizzazione e overtourism
Le politiche di sostenibilità riguardano anche la decarbonizzazione e il contrasto all’overtourism. Il primo tema è affrontato con una serie di iniziative tra cui figurano lo stop alla vendita attraverso la piattaforma di voli per city break verso città accessibili, anche con il treno.
Il secondo con una proposta ricca e dettagliata, anche fuori stagione, di destinazioni alternative al turismo di massa.
Una scelta, questa, ben precisa. Basti guardare a quanto è proposto nel catalogo: Evaneos presenta solo 2 destinazioni inflazionate, Italia e Grecia.
In questi mercati le mete e le esperienze offerte sono peculiari e mitigano l’impatto sui territori più stressati. Per fare ciò l’azienda propone una scelta di luoghi lontani dalle rotte più frequentate e fuori dai periodi più congestionati.
“L’industria del turismo è a un bivio e gli attori del turismo devono reinventarsi”, ha spiegato Aurélie Sandler, co-CEO di Evaneos.
“Evaneos lavora verso questo obiettivo da quasi 15 anni- ha proseguito-, con un modello pensato per valorizzare l’impatto economico positivo sulle destinazioni. Oggi vogliamo andare ancora oltre nella nostra strategia per affrontare le sfide più grandi che il nostro settore si trova ad affrontare, in particolare l’impatto ambientale dei viaggi, una sfida cruciale e complessa che tutti gli attori del settore devono affrontare”.
Il dato italiano

Il mercato italiano è stato aperto 4 anni dopo la nascita dell’azienda. E, come testimoniano i numeri, è stato subito un successo. Nel corso del tempo Evaneos ha realizzato oltre 124 milioni di euro di vendite, immettendo 105 milioni nelle economie delle comunità locali sede di destinazione.
Altro dato interessante riguarda le destinazioni estere scelte dai viaggiatori italiani: questi ultimi scelgono in prevalenza Indonesia, Thailandia, Giordania e Marocco. Inoltre, nel 65% dei casi vengono preferite attività culturali. Tali viaggiatori arrivano a spendere in media 1.951 euro a pacchetto per vacanze che durano in media 11 giorni.
I viaggiatori stranieri che si recano in Italia con Evaneos spendono in media 1.400 euro (durata media della vacanza è di 9 giorni). Spagna e Francia sono i Paesi di origine della maggior parte dei viaggiatori stranieri che visitano la Penisola.
La ricerca
Evaneos ha anche deciso di rendere pubblici i dati della recente indagine demoscopica condotta dall’Istituto Kairos che descrivono comportamenti e scelte d’acquisto dei viaggiatori italiani.
L’84% degli intervistati ha affermato di voler ridurre il proprio impatto ambientale (in particolare le emissioni di C0₂) durante il prossimo viaggio. Il 61% si è detto pronto ad aumentare il proprio budget per viaggiare in modo più responsabile.
Il viaggio, ruolo educativo per i giovani
Gli italiani considerano che un viaggio possa svolgere un importante ruolo educativo per i bambini e i ragazzi. Il 94% degli intervistati ritiene che viaggiare stimoli la curiosità dei bambini mentre il 77% pensa che i minori imparino di più scoprendo il mondo piuttosto che stando seduti in classe.
Gli ostacoli
Non mancano gli ostacoli: per l’89% dei genitori italiani che lavorano è difficile prendere ferie compatibili con il calendario delle vacanze scolastiche.
Inoltre, Il 76% degli intervistati si è detto convinto che una settimana lavorativa di 4 giorni favorirebbe la scelta di mezzi di spostamento più ecologici, anche se più lenti.
Per quanto riguarda le ferie, il 24% degli intervistati vorrebbe viaggiare per almeno 4 settimane in estate. L’”ostacolo” in questo caso, se così si può dire, è il lavoro. Un altro 50% sostiene che i datori di lavoro dovrebbero accettare richieste di ferie in qualunque periodo dell’anno.
“In dieci anni il mercato turistico è cambiato moltissimo – ha commentato Viola Migliori, country manager Southern Europe – con l’emersione di una sensibilità sempre maggiore dei viaggiatori verso il tema della sostenibilità. Al tempo stesso sono diventati sempre più evidenti quelle criticità (overtourism, inquinamento, sperequazione di genere all’interno dell’industria) contro cui Evaneos agisce nel concreto sin dal 2009”. Secondo Migliori “il bilancio del mercato italiano che emerge è positivo, sia per crescita di fatturato sia per il forte interesse che vediamo nelle agenzie a entrare nel nostro network: segno che la proposta distintiva Evaneos interessa ed è fonte di crescita economica per quelle agenzie che scommettono sul nostro modello”.
Informazioni utili:
Per saperne di più si può consultare il sito.
Testo di Gabriele Laganà|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com










































