Air France, KLM e Transavia hanno rassicurato i passeggeri spiegando che saranno in grado di operare regolarmente il programma di voli per l’estate.

Sono ormai settimane che si parla di una possibile carenza di cherosene per aerei durante i mesi estivi, come effetto della chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran per la guerra lanciata da Stati Uniti e Israele contro il Paese mediorientale.
Il rischio di restare senza carburante
Soltanto ad aprile, quindi a circa un mese dallo scoppio del conflitto, l’International Energy Agency aveva avvertito che l’Europa rischiava di rimanere a secco entro sei settimane. Quella linea rossa è stata superata ma evidenti segni di carenza di jet fuel, per fortuna, ancora non si sono manifestati.
Cantare vittoria, però, ancora non si può. La guerra non è ufficialmente terminata e lo Stretto di Hormuz continua a restare sostanzialmente chiuso. L’unica buona notizia è che sembra che si sia vicino ad un accordo tra Usa e Iran per porre fine al conflitto.
Certo, la tensione non si allenta e ogni giorno porta con sé novità, a volte non proprio positive. Ma ora le prospettive sono più ottimistiche rispetto alle ultime settimane, soprattutto per quel che riguarda il medio e breve termine.
Nell’ultimo periodo si è registrato un aumento delle importazioni di carburante da alcuni Paesi come Stati Uniti e Norvegia. Inoltre, il gruppo energetico spagnolo Repsol ha di recente annunciato di aver aumentato la produzione di cherosene per aerei di circa il 20-25% rispetto ai volumi del 2025.
Le parole del ministro Pichetto Fratin
Negli ultimi giorni, come riporta Skytg24, il ministro per l’Ambiente e per la Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha lanciato messaggi rassicuranti: “Non rimaniamo senza carburanti anche sul fronte del jet fuel. Il 50% di quella che è la necessità del Paese lo produciamo già noi. È vero che si tratta del 50%, il resto viene importato però la valutazione che dobbiamo fare ad esempio a livello di continente europeo è che la prevalenza totale europea viene dal Golfo Persico e questo automaticamente determina una serie di restrizioni e difficoltà che si stanno manifestando per le compagnie aeree, questo è solo un esempio”.
Le rassicurazioni delle compagnie aeree del Gruppo Air France-KLM
In questo quadro in divenire le compagnie aeree del Gruppo Air France-KLM (Air France, KLM e Transavia) si stanno preparando attivamente per l’alta stagione estiva per garantire viaggi sicuri ai propri passeggeri. Le informazioni attualmente disponibili consentono alle compagnie del Gruppo di confermare che saranno in grado di operare regolarmente il loro programma di voli quest’estate.
Benjamin Smith, Amministratore Delegato di Air France-KLM, ha dichiarato: “Air France, KLM e Transavia trasporteranno tutti i loro clienti quest’estate. Monitoriamo costantemente la disponibilità di carburante nelle destinazioni che serviamo e, come evidenziato nelle ultime settimane dai governi francese e olandese, tutti gli indicatori sono positivi per l’alta stagione dei viaggi di luglio e agosto. Durante questo periodo, le nostre compagnie opereranno quasi 2.200 voli giornalieri verso oltre 320 destinazioni in tutto il mondo”.
Lo stesso Smith ha anche evidenziato che “i nostri team sono pienamente mobilitati per accogliere i nostri clienti, che hanno già viaggiato in gran numero durante i periodi festivi di maggio in Francia e nei Paesi Bassi”.
Testo di Gabriele Laganà|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com












































