Per 5 giorni Monopoli diviene palcoscenico dove si svolgono concerti di ukulele, workshop, performance spontanee e jam session notturne.

Ormai ci siamo. Dal 28 maggio al 1° giugno 2026 Monopoli torna ad essere al centro della grande musica. La città pugliese ospiterà la nuova ed attesissima edizione di Monopolele-Mediterranean Ukulele Fest, un festival che parla di melodie e non solo.
L’evento, che richiama un pubblico proveniente da vari Paesi del mondo, in quattro edizioni ha già ottenuto un riconoscimento internazionale. Nato nel 2022 da un’idea di Mauro Minenna e Salvo McGraffio, il Monopolele–Mediterranean Ukulele Fest ha ricevuto nel 2025 agli Ukies il premio della giuria come Best Festival mondiale, il riconoscimento più autorevole della comunità globale dell’ukulele.
Il festival
Per 5 giorni la città vecchia di Monopoli, il porto antico, le chiese, i chiostri e gli spazi aperti diventano palcoscenici nei quali si svolgono concerti, workshop, performance spontanee e jam session notturne.
Eventi per lo più gratuiti al fine di allargare il pubblico invece di selezionarlo per soglia economica. Una scelta ben precisa ed uno degli elementi più riconoscibili di una manifestazione pensata per fare della partecipazione un elemento costitutivo.
I grandi protagonisti

Il cartellone di quest’anno riunirà nomi di primo piano della scena internazionale. Daniel Ho (Hawaii), sei volte vincitore del Grammy Award; Gaute Søderholm (Norwegian Uke), primo musicista ad aver conseguito una laurea in musica folk norvegese con l’ukulele come strumento principale; la francese Jane For Tea che unisce chanson e pop acustico con misura e personalità; il duo olandese Sage & Zaza che crea un dialogo tra jazz vintage e suggestioni hawaiane; il britannico Arlo Anwin che lavora sul suono attraverso loop station e field recordings; il trio femminile slovacco Paper Moon Trio che riporta in vita le armonie vocali degli anni Venti e Trenta con arrangiamenti originali.
Senza dimenticare Four String Boy, la londinese Ukulele Ska Collective e la pluripremiata Erica Mou nel gran finale di Piazza XX Settembre.
Altro grande protagonista che parteciperà al festival è il contrabbassista e compositore Paolo Damiani, figura centrale del jazz europeo, già direttore artistico dell’Orchestra Nazionale Francese di Jazz e tra i fondatori dell’Italian Instabile Orchestra.
Per l’occasione Damiani farà “dialogare” il suo contrabbasso con i virtuosi dell’ukulele in concerti che si annunciano a dir poco unici ed entusiasmanti.
Gli eventi

Tanti sono gli appuntamenti in calendario. E tutti da non perdere. Uno dei più suggestivi e carichi di significati si terrà venerdì 29 maggio al Sagrato della Cattedrale. Qui circa cento giovani musicisti provenienti dagli istituti di Monopoli, Bari e Sulmona si esibiranno insieme all’orchestra giovanile cubana Son de Sol.
Questo spettacolo va ben al di là della musica in senso stretto perché mette in relazione formazione e scambio culturale.
Nel pomeriggio di lunedì 1° giugno nella Chiesa di Sant’Angelo si svolgerà “Specchi”, progetto di danza e ukulele con ragazzi e adulti con disabilità accompagnati da Daniel Ho. Perché la musica è di tutti e per tutti. Il forte impatto umano che si assaporerà nel corso di questo appuntamento travalicherà i confini del festival.
Quest’anno è prevista anche una interessante novità: si svolgeranno quattro jam session notturne consecutive all’aperto, dal giovedì alla domenica, condotte da ensemble internazionali come la Ukulele Big Band di Ankara, la Ukulele Tuesday di Dublino e un gruppo proveniente da Galway (Irlanda).
Una formula che gli organizzatori hanno definito “una rarità assoluta nel panorama mondiale di settore” e che rafforza il carattere immersivo di un festival capace di far diventare la città un organismo musicale continuo e che non conosce pause.
L’elemento distintivo del festival
In particolare vi è un elemento che distingue Monopolele da qualsiasi altro festival di settore: la street performance. Nel corso della manifestazione si terranno sei sessioni da circa 90 minuti in tre luoghi iconici del centro storico come Largo Garibaldi, Piazza Garibaldi, Largo Castello che di solito non ospitano appuntamenti musicali.
Due sono gli obiettivi di questi eventi: trasformare la città in una sorta di unico e grande palcoscenico e azzerare la distanza tra chi suona e chi ascolta. Di solito ciò già avviene nei festival di ukulele ma spesso lo è in forma ridotta e marginale. A Monopoli, invece, diventa struttura portante del programma.
Informazioni utili:
Per saperne di più sul festival si consiglia di consultare Monopolele- Mediterranean Ukulele Fest.
Testo di Gabriele Laganà|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com













































