Un semplice gesto come portare dall’estero piante e semi a casa può avere effetti disastrosi. Il ruolo della campagna “Plant Health 4 Life” per informare i cittadini.

Capita che si torni da un viaggio all’estero con una pianta comprata al mercato locale, semi esotici acquistati in un negozietto, qualche ramoscello raccolto per ricordo o qualche manufatto in legno. Un gesto innocente su cui non riflettiamo molto. E invece dovrebbe essere il contrario. Perché non sembra ma questa è un’azione potenzialmente pericolosa per i nostri ecosistemi.
Al fine di informare i viaggiatori su una questione molto delicata torna, per il quarto anno, la campagna “Plant Health 4 Life” nel segno della continuità dell’impegno congiunto dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), della Commissione europea e di 33 Paesi a porre la salute delle piante al centro delle nostre scelte quotidiane.
La campagna “Plant Health 4 Life”
Fin dal suo avvio, la campagna ha posto in evidenza quanto la salute delle piante sia strettamente legata alla nostra vita quotidiana: da ciò che mangiamo a come viaggiamo, curiamo il giardino e facciamo acquisti.
L’obiettivo di quest’anno di “Plant Health 4 Life” è informare i cittadini sul tema e incoraggiarli a compiere semplici azioni che contribuiscano alla difesa delle piante, dell’ambiente e dell’economia. Così facendo si possono tutelare il cibo, l’ambiente ed il nostro futuro.
Coinvolgendo i cittadini di tutta Europa la campagna “ha gettato solide basi che continueranno, ben oltre la sua durata, a rafforzare l’impegno a proteggere le piante”, ha affermato Sylvain Giraud, responsabile dell’unità Salute delle piante presso la direzione generale della Salute e della sicurezza alimentare della Commissione europea.
“La scienza ci aiuta a comprendere i rischi per la salute delle piante ma non basta: è necessario che gli europei colleghino queste nozioni alla loro vita quotidiana. Plant Health 4 Life mira proprio ad avvicinare i cittadini al tema della salute delle piante e a sensibilizzarli alla sua importanza. Viaggiando in modo responsabile, facendo acquisti in modo attento ed educando le nuove generazioni, possiamo tutti essere parte attiva della soluzione”, ha spiegato Tobin Robinson, responsabile dell’unità Ambiente, piante ed ecotossicologia dell’EFSA.
In che modo la salute delle piante incide sulla nostra vita
Le piante costituiscono l’80% degli alimenti che consumiamo, nutrono gli animali che alleviamo e purificano l’aria che respiriamo. Non solo.
Perché piante in salute sono sinonimo di una buona resa agricola. E buona resa agricola, a sua volta, incide sulla disponibilità e sui prezzi degli alimenti per i consumatori.
Ma la situazione oggi è difficile a causa dei cambiamenti climatici e delle le attività umane, quali il commercio e i viaggi, che mettono le piante sotto forte pressione.
Un piccolo errore, un gravissimo disastro
Anche un piccolo errore, anche se fatto inconsapevolmente, può avere conseguenze disastrose da un punto di vista ambientale ed economico.
Un esempio può essere dato dal nematode del pino, un microscopico parassita vermiforme in grado di provocare rapidamente la morte dei pini e devastare le foreste. Fino al 1999 non era mai stato rilevato nell’UE. Introdotto per la prima volta in Portogallo, è ora presente anche in alcune parti della Spagna ed è stato recentemente segnalato in Francia.
Per impedirne la diffusione le norme dell’UE impongono che tutti gli alberi a rischio (principalmente pini) situati entro un raggio di 500 metri dal focolaio vengano abbattuti e distrutti. Ciò provoca gravi ripercussioni economiche e ambientali, soprattutto nelle regioni caratterizzate da vaste pinete.
“In un contesto in cui i flussi di persone e merci sono sempre più intensi, anche i comportamenti individuali assumono un ruolo rilevante. Il trasporto di piante, semi o prodotti vegetali durante i viaggi può facilitare, spesso inconsapevolmente, l’introduzione di organismi nocivi in nuovi territori, con potenziali impatti su ecosistemi, agricoltura ed economia. Promuovere scelte informate è quindi essenziale per contribuire alla tutela della salute delle piante”, ha spiegato Federico Sorgoni, rappresentante del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.
Informazioni utili:
Per saperne di più sulla campagna si può consultare la pagina efsa.europa.eu.
Testo di Gabriele Laganà|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com










































